Programma in 8 punti per una Casagit migliore e più vicina ai giornalisti

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Elezioni Casagit dal 6 al 10 giugno. Ecco gli obiettivi della lista “Prima la Salute!“, guidata da Carlo E. Gariboldi, vicepresidente, e Costantino Muscau, fiduciario della Lombardia. E sostenuta da Unità Sindacale

Dal 6 al 10 giugno si vota per il rinnovo degli organismi direttivi della Casagit.

È un voto importante per continuare a garantire solidità a un Ente diventato punto di riferimento assoluto nel mondo dei fondi sanitari integrativi. Soprattutto nell’attuale contesto di grave crisi editoriale e di arretramento del Servizio sanitario nazionale.

Unità Sindacale sostiene e invita tutti a votare in blocco i 13 candidati in Lombardia della lista “Prima la Salute!“, che ha l’obiettivo di migliorare e rafforzare la Casagit nella linea della continuità. E di farlo guardando prima di tutto agli interessi dei giornalisti iscritti: prima delle divisioni, prima delle chiacchiere, prima delle componenti sindacali.

A guidare “Prima la Salute!” sono Carlo Gariboldi, vicepresidente negli ultimi due mandati, e Costantino Muscau, fiduciario uscente della Lombardia, che hanno raccolto accanto a loro candidati che hanno già fatto un ottimo lavoro nella Casagit, come il consigliere del Cda, Gianfranco Giuliani, e il delegato Antonello Capone, oltre a colleghi competenti e con grande voglia di impegnarsi per dare ai giornalisti una Cassa sempre più vicina alle loro necessità, con spirito vero di solidarietà.

Questo è il programma in 8 punti di “Prima la Salute!“.

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Fabio Benati: Struzzi, formiche e cicale. Il day-after del rinvio a giudizio del presidente dell’Inpgi Camporese

Benati fotodi Fabio Benaticdr Lombardia Notiziecandidato Inpgi-La Svolta

Il day-after del rinvio a giudizio del presidente dell’Inpgi Andrea Camporese, accusato di corruzione e truffa ai danni del nostro Istituto di previdenza, impone alcune considerazioni.

Non entrando nel merito della vicenda – che sarà chiarita dalla magistratura nel corso del processo che si aprirà a Milano il 21 aprile, quindi oltre le elezioni per il rinnovo delle cariche Inpgi di fine febbraio – credo sia il caso invece di soffermarsi sulle reazioni che la notizia ha suscitato.

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Le nostre pensioni, numeri e responsabili del disastro. #InpgiLaSvolta: il programma con le azioni da fare subito per garantire futuro e autonomia dell’Istituto

di Inpgi-La Svolta

Questi sono i numeri del dissesto dell’Inpgi, nell’andamento dal 2008 al 2015. Numeri che mettono a rischio le nostre pensioni, di oggi e soprattutto di domani:

Programma tabella def

I responsabili di questa gestione fallimentare sono sotto gli occhi di tutti: sono Andrea Camporese, presidente dall’aprile 2008, e i consiglieri di amministrazione che gli sono stati più vicini, fingendo di non vedere il disastro annunciato e poi realizzatosi.

Noi di Inpgi-La Svolta vi raccontiamo come sono andate le cose. E quali sono le azioni urgenti che, se saremo eletti, ci impegniamo a portare avanti nei nostri primi 100 giorni all’Istituto. Con l’obiettivo di riportare i conti dell’Inpgi in salute e assicurare il futuro delle nostre pensioni, il sostegno ai colleghi in difficoltà, disoccupati o coinvolti negli stati di crisi, prestazioni e garanzie aggiuntive per freelance e collaboratori e l’autonomia del nostro Istituto.

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IL PROGRAMMA DI UNITÀ SINDACALE

DAI UN VOLTO AL TUO SINDACATO

È possibile rifondare il sindacato? Sì, ma questa potrebbe essere l’ultima chiamata. E da dove cominciare? L’impresa è ciclopica, ma noi ci vogliamo provare. Partendo dalla deriva correntista, dall’incapacità a rappresentare grande parte della categoria, dalla chiusura a riccio verso un mondo che è radicalmente diverso, e che il sindacato non conosce più. E puntando sull’unità come valore fondante del nostro sindacato, sul superamento delle correnti, sulla forza di proporre servizi nuovi e di tornare a tutelare e rappresentare tutti i giornalisti e a difendere la libertà di stampa, sulla capacità di proporre soluzioni efficaci di fronte alla crisi, sulla moralizzazione e sulla maggiore efficienza degli enti di categoria, dall’ordine all’Inpgi, ispirandosi alle esperienze che funzionano (Casagit, per esempio).

Unità sindacale vuole provarci, ricominciando a fare sindacato partendo dalle esperienze delle unità di base – i Cdr, così soli troppo spesso di fronte alle aziende e di fronte anche ai loro stessi colleghi – fuori dal club del golf che l’Alg è diventata negli ultimi anni, troppo presa a parcellizzare, a cencellizzare e a politicizzare la rappresentanza.

Volti nuovi, molti, volti conosciuti – ma di chi in questi anni ha lavorato lontano dai riflettori e dal bar sport – tutti in attività nella professione, per una lista innovativa nello spirito, nell’idea di sindacato di servizio e non di sindacato di correnti, di sindacato di colleghi e non di casato di carriera

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