Hearst, nessun accordo sul licenziamento di Alba Solaro. I giornalisti del gruppo vanno avanti con gli scioperi

WP_20160118_09_26_44_ProMancato accordo. Si è conclusa così, questa mattina a Milano, la convocazione davanti alla Direzione territoriale del lavoro per la conciliazione preventiva sul licenziamento della caporedattrice di Marie Claire, Alba Solaro. Mentre all’esterno era in corso un presidio di protesta di tutti i giornalisti della Hearst, che per oggi avevano proclamato uno sciopero congiunto (in fondo, la fotogallery realizzata con immagini scattate da Letizia Mosca).

Una riunione durata nemmeno un’ora, quella di fronte alla Dtl, in cui l’azienda italiana del colosso americano dell’editoria, guidata da Giacomo Moletto, ha rifiutato ancora una volta qualsiasi tentativo della collega e del sindacato di trovare una soluzione alternativa al licenziamento.

Continua a leggere

Annunci

Non facciamo gli struzzi: l’inchiesta Inpgi-Sopaf ha ricadute anche sulla riforma delle nostre pensioni

di Daniela Stigliano – Giunta Esecutiva Fnsi

IMG_0033Ho detto due volte no alla riforma Inpgi in tre giorni: il primo l’ho pronunciato la mattina di lunedì 6 luglio, al Direttivo dell’Associazione lombarda dei giornalisti, insieme con i colleghi (e amici) Letizia Mosca e Carlo Gariboldi; il secondo, nel pomeriggio di mercoledì 8 luglio, unico voto contrario della Giunta Esecutiva della Fnsi. In mezzo, martedì 7 luglio, il pm della Procura milanese, Gaetano Ruta, ha depositato la conclusione delle indagini sul crac della holding di partecipazione Sopaf, della famiglia Magnoni, che comprende la presunta truffa ai danni dell’Inpgi da 7,6 milioni di euro. E che coinvolge direttamente il presidente dell’Istituto di previdenza dei giornalisti, Andrea Camporese, indagato non solo per la truffa aggravata ma da martedì scorso anche per corruzione.

Continua a leggere

Riforma pensioni, l’incontro organizzato dalla Lombarda al Circolo della Stampa: ecco lo storify di #openinpgi

IMG_1225
Letizia Mosca

Oltre tre ore di dibattito, la partecipazione di decine di colleghi, molte perplessità e critiche, e pure qualche contestazione. E’ stato un incontro interessante quello organizzato dall’Associazione lombarda dei giornalisti al Circolo della Stampa di Milano giovedì 2 luglio per discutere delle ipotesi di riforma proposte dall’Inpgi a Fnsi e Fieg, che nei prossimi giorni saranno chiamate ad esprimere il proprio parere (non vincolante).

Il dibattito è stato condotto dal presidente della Lombarda, Paolo Perucchini, e dai consiglieri di amministrazione lombardi dell’Inpgi, Edmondo Rho e Claudio Scarinzi (tutti e tre nell’immagine in alto).

Continua a leggere

Direttivo Alg: Sorrentino (a sorpresa) coordina i freelance lombardi. Rimandata la discussione sulla riforma Inpgi

Iniziamo con questo articolo a raccontare ai colleghi quel che accade nelle riunioni del Consiglio Direttivo dell’Associazione lombarda dei giornalisti, la più grande Associazione regionale di stampa della Fnsi, dove siedono per elezione diretta 30 colleghe e colleghi, di cui 20 professionali e 10 collaboratori, e di cui fanno parte con diritto di parola (per le questioni di competenza) i consiglieri nazionali Fnsi lombardi e i rappresentanti di gruppi di specializzazioni e sindacati di base, sempre regionali. Si tratta di una cronaca non ufficiale, ovviamente. Quella ufficiale dovrebbe essere redatta in un verbale, a norma di Statuto dell’Alg, a disposizione di ogni iscritto. Un suo riassunto dovrebbe inoltre essere pubblicato su Giornalismo, ma non avviene da anni (o forse da sempre). Ogni seduta è in ogni caso registrata.

Schermata 2015-06-22 a 17.31.51La sorpresa della riunione del Direttivo dell’Associazione lombarda dei giornalisti di venerdì 19 giugno ha il nome e il volto di Riccardo Sorrentino (nella foto), stimato collega poco più che cinquantenne, giornalista di economia internazionale del Sole 24 Ore, dove lavora da oltre vent’anni, eletto a novembre nelle liste di Stampa Democratica dopo due consiliature trascorse nelle fila di Quarto Potere. Ottimo professionista e persona molto seria. Il presidente dell’Alg, Paolo Perucchini, leader di Stampa Democratica, lo propone in apertura di seduta come Coordinatore della Commissione regionale lavoro autonomo. Tra la sorpresa – appunto – di tutti. Compresi molti consiglieri che fanno parte della maggioranza che sostiene il governo della Lombarda.

Lo stupore non è per la persona, ma per la scelta di un giornalista da sempre contrattualizzato per guidare l’organismo dei freelance in un Direttivo in cui siede più di un giornalista autonomo, e proprio all’interno delle componenti che hanno eletto il presidente e continuano a sostenerlo. In molti esprimono perplessità,

Continua a leggere

Letizia Mosca: caro Presidente Della Volpe, ecco com’è andata al Direttivo Alg

Letizia Mosca

 

Niente scuse, caro Presidente Santo Della Volpe, la violazione dello Statuto della Fnsi, di cui tu sei garante, c’è stata eccome. 

Scrivi che non sai come è andata la discussione nel Direttivo delle Lombarda. Però il Dipartimento sindacale, che citi nella lettera e che è coinvolto nella violazione delle norme del nostro Sindacato nazionale, lo sa molto bene. Nel Direttivo dell’Alg siede infatti Guido Besana, che ha partecipato alla riunione di venerdì scorso e che, come altri dirigenti, non ha ritenuto di difendere l’indifendibile, limitandosi a tacere.

Continua a leggere

XXVII Congresso FNSI -
 Ordine del giorno per l’emittenza radio televisiva privata 


Approvato all’unanimità. Primi firmatari Letizia Mosca e Pierfrancesco Gallizzi 
Letizia Mosca al XXVII Congresso FNSI
Letizia Mosca al XXVII Congresso FNSI

Il settore dell’emittenza radio televisiva locale, che si stima conti 10 mila addetti tra giornalisti e tecnici, sta affrontando, in tutta Italia, una crisi senza precedenti. I fattori sono molteplici: il passaggio al digitale terrestre, che da una parte ha comportamenti cospicui investimenti per l’adeguamento tecnologico, dall’altra ha determinato forte incertezza, con la moltiplicazione dei canali e l’assegnazione ancora non definitiva delle frequenze; il crollo generalizzato del mercato pubblicitario e, non da ultimo, l’incapacità degli editori di immaginare modelli di business al passo coi tempi. Inoltre, la diversificazione di forme contrattuali al ribasso, come l’Aeranti Corallo (firmato dalla FNSI e ormai fermo da molto tempo) e l’FRT (non sottoscritto dalla FNSI, ma imposto ai giornalisti delle emittenti associate), non ha evitato la chiusura di molte aziende e la perdita di posti di lavoro

Continua a leggere