Commissioni Inpgi, la sorpresa delle nomine “elargite” senza consenso

di Daniela StiglianoConsigliere generale Inpgi

Questa non mi era proprio mai successa, in 50 anni di vita e oltre 30 di giornalismo. Quindi, ve la devo raccontare. A dimostrazione che l’Inpgi e la maggioranza che lo governa non finiscono mai di sorprendere (e di sorprendermi), con i loro comportamenti da padroni delle ferriere e l’interpretazione originale che danno del proprio “potere” di decidere in beata solitudine.

È stata una sorpresa, infatti, essermi ritrovata “nominata” giovedì 26 maggio in una Commissione consultiva dell’Istituto (la commissione “Occupazione”, per la cronaca) senza saperne nulla, senza alcun preventivo contatto, senza alcuna comunicazione formale, neppure un sms o un whatsapp (che pure non si nega oramai a nessuno). Così: compresa tra decine di nomine senza neppure poter dire prima se la cosa mi interessasse oppure no, con il mio nome inserito in un documento pubblico e scritto nero su bianco sul sito dell’Inpgi (per una volta aggiornato in tempo reale).

Tanto per chiarire: non sono stata l’unica beneficiata dalla “improvvisata” di distribuire alle minoranze strapuntini a sorpresa nelle Commissioni da parte di una maggioranza che si è spartita tutte le presidenze, quasi tutte le vicepresidenze e non ha lasciato spazio a “non fedelissimi” nelle commissioni ritenute “strategiche”. Sono in ottima (seppur non abbondante) compagnia. Ma procediamo con ordine.

Continua a leggere

Inpgi/Borzi al Consiglio generale: “Cara Presidente, non sempre le attese sui fondi immobiliari si realizzano”

Lo sbilancio nei conti dell’Istituto è stato coperto per il quarto anno consecutivo dalle plusvalenze contabili nella rivalutazione degli immobili ceduti al Fondo Amendola: ma il precedente del Fondo Inpgi – Hines dimostra che non sempre contare i pulcini prima che le uova si siano schiuse è un processo affidabile. Questa è una scommessa che mette a rischio le pensioni future dei giornalisti italiani. Pubblichiamo la sintesi dell’intervento di Nicola Borzi, consigliere generale di Inpgi-La Svolta, sul bilancio 2015 della gestione sostitutiva Ago dell’Inpgi al Consiglio generale del 28 aprile 2016.

Borzi fotodi Nicola Borzi

Presidente, care colleghe, cari colleghi,

analizzare in un intervento per il quale sono possibili soli cinque minuti di tempo un fascicolo di bilancio di 100 pagine è un’operazione quasi impossibile, per cui mi concentrerò su pochi punti salienti. Prima però debbo rilevare con disappunto che mentre i bilanci ci sono stati inviati via email martedì 19 aprile, solo ieri sera poco prima delle 20, a 14 ore dall’inizio del consiglio generale dove dovremmo discutere i bilanci, ci sono stati trasmessi l’ordine del giorno e le cinque delibere allegate, sempre via email, rendendo quasi impossibile esaminare con attenzione il materiale in discussione in tempo utile.

Non solo: nel bilancio trasmessoci il 19 aprile mancavano gli allegati OBBLIGATORI quali la relazione del collegio sindacale e quella della società di revisione, che ci sono stati distribuiti solo stamattina all’ingresso. E’ un comportamento grave e scorretto, oltre che una mancanza di rispetto.

Continua a leggere

Vittoria di Inpgi-La Svolta: si inizia (in silenzio) a squarciare il velo sui segreti di via Nizza. La trasparenza vera è però ancora molto lontana

Mimma-Iorio
Mimma Iorio, direttrice generale dell’Inpgi e responsabile della Trasparenza

Sta avvenendo tutto alla chetichella, senza annunci, in gran silenzio. E pochissimi se ne sono accorti. Ma sul sito dell’Inpgi, nella sezione “Trasparenza” (clicca qui), subito prima del Consiglio generale del 22 marzo, sono stati caricati documenti e testi che contengono informazioni e dati finora sempre negati con motivazioni infondate e arroganti. Dai nomi dei componenti dei comitati dei Comparti Uno e Due del Fondo immobiliare “Giovanni Amendola” ai numeri sull’andamento delle quote dello stesso Fondo, all’identità dei dirigenti che siedono nei comitati consultivi di altri fondi in cui investe l’Inpgi (compresi i compensi).

Dopo le richieste, le denunce pubbliche e anche le posizioni nette assunte da candidati e consiglieri generali eletti da Inpgi-La Svolta (a partire dagli esposti di Nicola Borzi: leggere qui, qui e qui), si comincia insomma a squarciare il velo su alcuni dei segreti che si nascondono nelle stanze di via Nizza. Solo un primissimo, timido passo, sia ben chiaro. Perché tantissimo resta da fare. Ma sicuramente una vittoria per noi e per chi ci ha sostenuto. Sperando che l’elezione di una presidente in assoluta continuità con il passato come Marina Macelloni non rappresenti uno stop a questo percorso.

Continua a leggere

Inpgi, trasparenza ancora pari a zero. Il Consigliere generale Borzi: Basta al nostro Istituto “cosa loro”

di Nicola Borzi – Consigliere generale Inpgi – Inpgi-La svolta

Care colleghe, cari colleghi,

in attesa della prima riunione di martedì 22 marzo del Consiglio generale, sinora per l’Inpgi ho sentito discutere – eufemismo – solo sull’assegnazione di poltrone, poltroncine, seggiole e strapuntini, dentro il Cda e fuori. Posto che “gli assetti” sono comunque importanti, credo che prima di dividersi sull’attribuzione di cariche, prebende e sinecure (spesso lautissimamente retribuite: coi soldi dei contributi dei colleghi, ricordiamolo sempre!) occorrerebbe domandarsi piuttosto quale sia il futuro dell’Istituto previdenziale dei giornalisti, quali le riforme necessarie per cercare di tenerlo in piedi, ma su tutto QUALI REGOLE DI GOVERNANCE siano indispensabili oggi più che mai.

Dopo otto anni di una gestione personalistica, quasi proprietaria, delle pensioni dei giornalisti italiani, in cui sono stati calpestati i più elementari diritti alla trasparenza e all’informativa su atti scelte e nomine, dopo otto anni di operazioni che hanno sollevato più di un’obiezione dei magistrati (il presidente uscente è imputato di truffa e corruzione ai danni del suo stesso istituto), c’è chi non si vergogna di negare ancora anche solo l’accesso ad atti PUBBLICI (tutti i documenti sono di seguito nel testo).

Continua a leggere

I video di Inpgi-La Svolta/7: Nicola Borzi, trasparenza significa rendere disponibili agli iscritti tutte le informazioni

100876-227Nicola Borzi, giornalista del Sole 24 Ore e candidato al Consiglio generale in Lombardia, spiega concretamente la strada della trasparenza che vuole costruire all’Inpgi nel settimo video della serie che Inpgi-La Svolta ha realizzato in vista delle elezioni per il rinnovo degli organismi dell’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani. Tutti i video sono disponibili sul canale YouTube di Unità Sindacale.

Trasparenza, sottolinea Borzi, significa rendere disponibili tutte le informazioni agli iscritti, prima di tutto, dai bilanci (che lo devono essere per legge) a ogni delibera fino agli investimenti e ai loro rendimenti. Ma anche incaricare una persona, all’interno dell’Istituto, per il dialogo continuo con i giornalisti.

Se questa trasparenza ci fosse stata, è la considerazione amara di Nicola Borzi, molte questioni si sarebbero conosciute in anticipo. E si sarebbero potute affrontare prima che la situazione precipitasse.

Le elezioni per rinnovare gli organismi dell’Inpgi si terranno il 22, 23 e 24 febbraio online e il 27 e 28 febbraio ai seggi (a Milano, in viale Monte Santo 7).

Inpgi-La Svolta, scopri i nomi e i volti di tutti i nostri candidati

Chi sono, che cosa fanno e perché si presentano al voto le donne e gli uomini di Inpgi-La Svolta e gli altri candidati lombardi nelle liste che sosteniamo.

Ve li presentiamo uno per uno, con il numero con cui sono riportati nella relativa scheda di votazione e con i loro volti.

Continua a leggere

Le nostre pensioni, numeri e responsabili del disastro. #InpgiLaSvolta: il programma con le azioni da fare subito per garantire futuro e autonomia dell’Istituto

di Inpgi-La Svolta

Questi sono i numeri del dissesto dell’Inpgi, nell’andamento dal 2008 al 2015. Numeri che mettono a rischio le nostre pensioni, di oggi e soprattutto di domani:

Programma tabella def

I responsabili di questa gestione fallimentare sono sotto gli occhi di tutti: sono Andrea Camporese, presidente dall’aprile 2008, e i consiglieri di amministrazione che gli sono stati più vicini, fingendo di non vedere il disastro annunciato e poi realizzatosi.

Noi di Inpgi-La Svolta vi raccontiamo come sono andate le cose. E quali sono le azioni urgenti che, se saremo eletti, ci impegniamo a portare avanti nei nostri primi 100 giorni all’Istituto. Con l’obiettivo di riportare i conti dell’Inpgi in salute e assicurare il futuro delle nostre pensioni, il sostegno ai colleghi in difficoltà, disoccupati o coinvolti negli stati di crisi, prestazioni e garanzie aggiuntive per freelance e collaboratori e l’autonomia del nostro Istituto.

Continua a leggere

Inpgi-La Svolta: trasparenza, competenza e serietà per riportare il sereno sulle nostre pensioni. Fronte unico in tutta Italia con Inpgi Futuro

100876-227Un fronte unico, in tutta Italia, per riportare il sereno sulle pensioni dei giornalisti italiani. Per ricostruire con trasparenza, competenza e serietà la solidità dell’Inpgi. Per mandare a casa gli autori di una politica scellerata, che ha privilegiato operazioni finanziarie discutibili e dubbie e ha ridotto in ginocchio i conti del nostro Istituto di previdenza. Perché nessuno possa più mettere le mani sull’Ente, dissipare il suo patrimonio e attentare alla tranquillità del nostro domani.

La formazione Inpgi-La Svolta, nata su iniziativa di Unità Sindacale e della corrente Mil-Movimento Informazione e Libertà (portavoce Franco Abruzzo), fa asse con le liste di Inpgi Futuro alle prossime elezioni per il rinnovo degli organismi dell’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani, che si terranno dal 22 al 28 febbraio 2016.

Ecco i nomi delle colleghe e dei colleghi di Inpgi-La Svolta e di Inpgi Futuro candidati per il Consiglio generale (giornalisti attivi e pensionati), il Comitato amministratore dell’Inpgi2, i Sindaci della Gestione principale e di quella Separata.

Continua a leggere

La trasparenza non abita nelle case dell’Inpgi: l’Ente nega le informazioni sul Fondo immobiliare “Giovanni Amendola”. Nuovo esposto di Nicola Borzi

IMG_1208La trasparenza non abita all’Inpgi. Soprattutto quando si tratta del Fondo immobiliare “Giovanni Amendola”. Di fronte alla richiesta di sapere di più sull’operazione che ha permesso la rivalutazione degli immobili di proprietà e di fatto salvato (sulla carta) gli ultimi bilanci, l’Istituto continua a opporsi. Con motivazioni che non convincono e appaiono anche contraddittorie. Tanto da indurre il collega del Sole 24 Ore, Nicola Borzi, autore il 27 ottobre scorso di un primo esposto sul tema (leggere qui), a presentare martedì 9 novembre un secondo atto.

Documenti e rendiconti del Fondo sarebbero – secondo quanto rispondono ufficialmente l’Istituto e la società di gestione InvestiRe sgrdati riservati, divulgarli sul mercato potrebbe “causare un danno commerciale al fondo”. In particolare, le informazioni contenute nel rendiconto periodico non possono essere rese pubbliche per “prevenire il rischio che possano essere conosciute anche da parte di soggetti che sono o possono divenire controparti“, per esempio in caso di contenziosi legali oppure nelle operazioni di vendita e affitto degli immobili.

Continua a leggere