Inpgi, gli sgambetti tra pensionati della lista Camporese

Elezioni Inpgi 2016 bisTutti insieme, ma in ordine sparso. Uniti ma divisi. A leggere i flussi dei voti in arrivo dalle singole regioni (tabella in basso), si scopre che i candidati pensionati al Consiglio generale dell’Inpgi della lista “L’Inpgi siamo noi – 2016” hanno lavorato più per se stessi che per la squadra. E nel gioco di sgambetti incrociati hanno lasciato sul campo cinque compagni su otto, tra cui i due “eccellenti” Enrico (Chicco) Ferri de Lazara e Giovanni Negri, entrambi aspiranti alla poltrona di vicepresidente, e il presidente dell’Unione pensionati Guido Bossa, che è stato bocciato dagli elettori dell’Inpgi1 anche nella corsa a sindaco.

A farcela sono stati alla fine gli unici due che hanno fatto asse, Marina Cosi e Paolo Serventi Longhi (quest’ultimo per il rotto della cuffia, nonostante il curriculum da segretario Fnsi per 11 anni e da vicepresidente vicario Inpgi negli ultimi quattro), che si rifanno entrambi all’area di Autonomia e Solidarietà. Oltre al siciliano Giuseppe Gulletta, che ha preso un po’ da tutti, forse perché ritenuto innocuo e quasi marginale nella competizione, ma ha dato poco o niente agli altri nella sua regione: in Sicilia si è portato a casa 61 preferenze su 80 elettori, il secondo più votato della lista, Serventi Longhi, appena 28.

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Circolo Stampa Milano, i debiti della Società di servizi congressuali oltre il milione, 900 mila con la Bocconi. Unità Sindacale: chiarezza sui conti

COMUNICATO DI UNITÀ SINDACALE

imageOltre un milione di euro di debiti, di cui circa 900 mila con la Fondazione Bocconi e almeno 100 mila con l’Associazione lombarda dei giornalisti. È l’esposizione accumulata negli ultimi anni dalla Centro di servizi congressuali Circolo della Stampa srl, società in liquidazione dallo scorso maggio, controllata dall’Alg e partecipata con quota di minoranza dal Circolo della Stampa di Milano.

La notizia è stata data dal presidente della Lombarda, Paolo Perucchini, venerdì scorso, 27 novembre, durante la riunione del Consiglio direttivo che ha nominato i componenti degli organismi del Circolo della Stampa di sua competenza, tra cui presidente lo stesso Perucchini, che diventeranno operativi dopo le elezioni del 14 dicembre, con la riunione di insediamento.

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Fnsi, la maggioranza fa spazio a un pezzo delle opposizioni per eleggere Giulietti. Ma il vero obiettivo è silenziare lo scandalo Inpgi-Sopaf

imagedi Sergio Stella

Spazio a un pezzo delle opposizioni. Per eleggere Beppe Giulietti presidente della Fnsi e, soprattutto, fare quadrato intorno agli attuali assetti dell’Inpgi e al presidente dell’Istituto, Andrea Camporese, sulla cui testa pende la richiesta di rinvio a giudizio della Procura di Milano per corruzione e truffa aggravata ai danni della Cassa di previdenza dei giornalisti italiani (leggi qui).

C’è molto di diverso dalla motivazione di facciata di una maggiore unita del sindacato, dietro l’allargamento della maggioranza alla compagine di Stampa libera e indipendente, che al Congresso di Chianciano era schierata con veemenza e determinazione contro la scelta di Raffaele Lorusso come segretario generale, al punto da contrapporgli come candidato il suo leader Carlo Parisi. Raccogliendo il consenso di 70 voti tra tutti coloro che si opponevano all'”accorduni” (copyright del consigliere nazionale calabrese Luciano Regolo nel suo pezzo post-Congresso da leggere qui, insieme con la cronaca riportata qui) voluto da Camporese e appoggiato dall’ex segretario Fnsi Franco Siddi (ora consigliere di amministrazione della Rai).

Le ragioni vere vanno ricercate dalle parti di via Nizza. Come dimostrano i racconti delle riunioni preparatorie e delle manovre in corso.

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Fnsi paralizzata dallo scontro su Giulietti presidente: Capss e Lombarda insistono, i “dissidenti” non cedono. Caccia ai voti delle minoranze

imagedi Sergio Stella

Capss e Lombarda ci riprovano. Non contenti della brutta pagina del sindacato dei giornalisti scritta il 7 ottobre, con la maggioranza che ancora sostiene il segretario Raffaele Lorusso rintanata nelle stanze della Federazione o riunita al bar per far mancare il numero legale al Consiglio nazionale (come raccontato qui), quelli che si ritengono gli azionisti di riferimento – quasi i padroni – della Fnsi insistono nell’imporre il nome di Beppe Giulietti per la presidenza.

A una settimana dalla figuraccia nazionale, invece di provare a ritrovare l’unità interna, nella riunione della maggioranza che si è tenuta nella mattinata di ieri a Roma è andata in onda la replica degli incontri precedenti.

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Presidenza Fnsi, De Bortoli candidato (a sua insaputa?). Ma è il nome di Giulietti a spaccare la maggioranza

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Beppe Giulietti

di Sergio Stella

Ferruccio De Bortoli candidato (a sua insaputa?) alla presidenza della Fnsi. Il nome dell’ex direttore del Corriere della Sera e del Sole 24 Ore ha fatto irruzione nella riunione della maggioranza che guida la Federazione che si è tenuta a Roma a inizio settimana, accanto a quello – scontato – di Beppe Giulietti. Creando un iniziale sconcerto e un certo disorientamento, che era forse lo scopo per cui la candidatura sarebbe stata avanzata, e suscitando poi qualche sorriso (ironico), quando il gioco è stato scoperto.

La consultazione tra i “referenti delle aree politiche e territoriali” affidata al segretario generale Raffaele Lorusso ha sortito, a distanza di una settimana dalla prima riunione (riportata nell’articolo consultabile qui), un unico vero risultato: è stato portato allo scoperto il nome finora sussurrato di Giulietti. Ma la conseguenza, forse inaspettata, è stata di spaccare ancora di più la maggioranza.

La candidatura di De Bortoli, a quel punto, sarebbe stata un diversivo per arrivare a ricompattare tutti sull’ex segretario Usigrai, cinque volte parlamentare e portavoce dell’associazione Articolo21. Ma sembra non sia bastato. Con buona pace della voce, che in molti tentano di far circolare, a Roma come a Milano, che l’accordo su Giulietti sia stato sancito e accettato dall’intera maggioranza.

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Fnsi, nella maggioranza è corsa alla presidenza. Ecco chi sono (per ora) i candidati ufficiali e quelli nascosti

imagedi Sergio Stella

Il 7 ottobre si conoscerà il nome del nuovo presidente della Fnsi: il collega o la collega che il voto del Consiglio nazionale indicherà per sostituire Santo Della Volpe, eletto al vertice del Sindacato dei giornalisti a Chianciano, dalla stessa maggioranza che ha voluto Raffaele Lorusso segretario generale, e scomparsotroppo presto e nella commozione di tutti – nello scorso luglio.

Un uomo, Santo Della Volpe, che ha dedicato molta parte della sua vita e del suo lavoro alla Rai ai temi e alle battaglie per la legalità.

Chi sarà scelto al suo posto? 

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Direttivo Alg: Sorrentino (a sorpresa) coordina i freelance lombardi. Rimandata la discussione sulla riforma Inpgi

Iniziamo con questo articolo a raccontare ai colleghi quel che accade nelle riunioni del Consiglio Direttivo dell’Associazione lombarda dei giornalisti, la più grande Associazione regionale di stampa della Fnsi, dove siedono per elezione diretta 30 colleghe e colleghi, di cui 20 professionali e 10 collaboratori, e di cui fanno parte con diritto di parola (per le questioni di competenza) i consiglieri nazionali Fnsi lombardi e i rappresentanti di gruppi di specializzazioni e sindacati di base, sempre regionali. Si tratta di una cronaca non ufficiale, ovviamente. Quella ufficiale dovrebbe essere redatta in un verbale, a norma di Statuto dell’Alg, a disposizione di ogni iscritto. Un suo riassunto dovrebbe inoltre essere pubblicato su Giornalismo, ma non avviene da anni (o forse da sempre). Ogni seduta è in ogni caso registrata.

Schermata 2015-06-22 a 17.31.51La sorpresa della riunione del Direttivo dell’Associazione lombarda dei giornalisti di venerdì 19 giugno ha il nome e il volto di Riccardo Sorrentino (nella foto), stimato collega poco più che cinquantenne, giornalista di economia internazionale del Sole 24 Ore, dove lavora da oltre vent’anni, eletto a novembre nelle liste di Stampa Democratica dopo due consiliature trascorse nelle fila di Quarto Potere. Ottimo professionista e persona molto seria. Il presidente dell’Alg, Paolo Perucchini, leader di Stampa Democratica, lo propone in apertura di seduta come Coordinatore della Commissione regionale lavoro autonomo. Tra la sorpresa – appunto – di tutti. Compresi molti consiglieri che fanno parte della maggioranza che sostiene il governo della Lombarda.

Lo stupore non è per la persona, ma per la scelta di un giornalista da sempre contrattualizzato per guidare l’organismo dei freelance in un Direttivo in cui siede più di un giornalista autonomo, e proprio all’interno delle componenti che hanno eletto il presidente e continuano a sostenerlo. In molti esprimono perplessità,

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Letizia Mosca: caro Presidente Della Volpe, ecco com’è andata al Direttivo Alg

Letizia Mosca

 

Niente scuse, caro Presidente Santo Della Volpe, la violazione dello Statuto della Fnsi, di cui tu sei garante, c’è stata eccome. 

Scrivi che non sai come è andata la discussione nel Direttivo delle Lombarda. Però il Dipartimento sindacale, che citi nella lettera e che è coinvolto nella violazione delle norme del nostro Sindacato nazionale, lo sa molto bene. Nel Direttivo dell’Alg siede infatti Guido Besana, che ha partecipato alla riunione di venerdì scorso e che, come altri dirigenti, non ha ritenuto di difendere l’indifendibile, limitandosi a tacere.

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