Gli editori ci attaccano. E il Sindacato tace. Subito in Lombardia un’assemblea su contratti, riforma Inpgi e legge sull’Editoria

Documento condiviso dai consiglieri dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti di Unità Sindacale, Movimento Liberi Giornalisti e Senza Bavaglio

Gli editori sono partiti lancia in resta contro i giornalisti, con richieste di modifica al contratto che mirano a scardinare le loro tutele, i loro diritti e la loro professione. E la piattaforma del Sindacato – resa nota da pochi giorni – è totalmente insufficiente a cogliere e guidare l’innovazione e la trasformazione del lavoro nelle redazioni e a determinare una crescita reale dell’occupazione.

La trattativa, a oltre un anno dal suo avvio, appare ancora in alto mare. Mentre si avvicina la data del 30 settembre, quando scadrà la proroga di sei mesi al contratto, che per la prima volta nella sua storia è stato disdetto dalla Fieg.

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“Il Circolo della Stampa di Milano chiude”. Allarme anche su Libero e ItaliaOggi

La notizia dello sfratto al Circolo della Stampa di Milano e dell’addio in autunno alla prestigiosa sede di Palazzo Bocconi è arrivata anche ai giornali nazionali. Insieme alla preoccupazione che la “casa culturale” del giornalismo milanese e lombardo possa chiudere.

Dopo l’articolo-denuncia pubblicato su questo blog con il titolo “Ora è ufficiale: Circolo della Stampa di Milano sfrattato, in autunno via da Palazzo Bocconi. Chi ne risponderà?” (leggi qui), hanno pubblicato due pezzi il quotidiano economico ItaliaOggi e la testata diretta da Vittorio Feltri Libero.

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Più lavoro, meno soldi, minori tutele. E niente assunzioni. Guida ragionata alle 25 richieste della Fieg sul contratto

di Daniela StiglianoGiunta Esecutiva Fnsi

Spremere i giornalisti già assunti, obbligandoli a lavorare di più, guadagnando meno, eliminando molte garanzie e tutele e rendendo i capiredattori ricattabili. Senza alcuna previsione reale di assunzioni future. Anzi. E senza riferimenti all’innovazione e allo sviluppo multimediale. Questa è la flessibilità secondo gli editori.

A mesi di distanza dalla presentazione formale al vertice del Sindacato, la piattaforma della Fieg è stata finalmente resa nota anche alla Giunta Esecutiva e alla Consulta delle Associazioni regionali di stampa, all’interno di un documento di 12 pagine consegnato nella riunione del 26 luglio e doverosamente diffuso da alcune Associazioni, tra cui la Siciliana (leggi l’articolo che riporta il testo integrale). Mentre dalla Segreteria della Romana arriva un giudizio netto: “Inaccettabili le proposte degli editori sul prossimo contratto” (leggi qui).

Ecco allora una guida ragionata alla piattaforma in 25 punti presentata alla Fnsi, con la spiegazione punto per punto di quello che vorrebbero gli editori: dalle corte alle domeniche, dalle ferie agli scatti, dagli straordinari alle malattie, dai superfestivi ed ex festivi alla licenziabilità dei capiredattori.

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