“Stop Cinghiali, la giornata della libertà di stampa calabra”. Il 19 febbraio al Chiostro di San Domenico a Cosenza

Una giornata per dire “basta” ai tanti soprusi che i giornalisti calabresi ogni giorno sono costretti a subire e per ricordare l’intollerabile censura, avvenuta, esattamente un anno fa, nella notte fra il 18 e il 19 febbraio 2014: un finto guasto alla rotativa che impedì a L’Ora della Calabria di uscire in edicola.

Di questo e di molto altro si discuterà il 19 febbraio 2015

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Cdr Finegil-L’Espresso: L’Azienda rispetti leggi e contratto. Altrimenti, subito un tavolo nazionale con la Fnsi

Dai CDRI giornalisti del Gruppo editoriale Finegil-Espresso presenti come delegati al Congresso Fnsi di Chianciano Terme, si sono riuniti con i rappresentanti del Coordinamento dei Cdr per valutare insieme la situazione del Gruppo e l’atteggiamento dell’Azienda rispetto all’applicazione della legge sull’Equo compenso e sugli accordi contrattuali siglati sul lavoro autonomo.

Intanto, tutti i giornalisti esprimono grande preoccupazione per quanto sta accadendo al Piccolo di Trieste (i cui colleghi hanno la solidarietà di tutta la rappresentanza sindacale del Gruppo) dove l’Azienda sta cercando di ridurre ulteriormente il personale giornalistico, nonostante l’impossibilità di accedere alla legge 416 per i prepensionamenti. L’insistenza nel tentativo di ridurre gli organici, già annunciata ai Cdr del Coordinamento nell’ultimo incontro con l’Azienda a Roma, non è accettabile, soprattutto in assenza di un “paracadute” che possa rendere meno traumatica e dannosa economicamente l’uscita forzata del personale che, da anni, presta la propria opera contribuendo in maniera sostanziale al successo che il Gruppo ha ottenuto sul mercato editoriale italiano, potendo ancora contare su bilanci positivi nonostante la pesante crisi che ha colpito il Paese sette anni fa

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XXVII Congresso FNSI -
 Ordine del giorno per l’emittenza radio televisiva privata 


Approvato all’unanimità. Primi firmatari Letizia Mosca e Pierfrancesco Gallizzi 
Letizia Mosca al XXVII Congresso FNSI
Letizia Mosca al XXVII Congresso FNSI

Il settore dell’emittenza radio televisiva locale, che si stima conti 10 mila addetti tra giornalisti e tecnici, sta affrontando, in tutta Italia, una crisi senza precedenti. I fattori sono molteplici: il passaggio al digitale terrestre, che da una parte ha comportamenti cospicui investimenti per l’adeguamento tecnologico, dall’altra ha determinato forte incertezza, con la moltiplicazione dei canali e l’assegnazione ancora non definitiva delle frequenze; il crollo generalizzato del mercato pubblicitario e, non da ultimo, l’incapacità degli editori di immaginare modelli di business al passo coi tempi. Inoltre, la diversificazione di forme contrattuali al ribasso, come l’Aeranti Corallo (firmato dalla FNSI e ormai fermo da molto tempo) e l’FRT (non sottoscritto dalla FNSI, ma imposto ai giornalisti delle emittenti associate), non ha evitato la chiusura di molte aziende e la perdita di posti di lavoro

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