#Elezioni2018Fnsi Galimberti: Il voto è una chance per cambiare anche il Sindacato

Abbiamo ridato all’Ordine lombardo trasparenza e autorevolezza. Ora possiamo portare competenza e impegno nell’Alg

galimbertidi Alessandro GalimbertiPresidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia

Cambiare. Come (neo) presidente dell’Ordine lombardo dei giornalisti penso di essere titolato a utilizzare questo vocabolo.

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Elezioni Ordine Lombardia: i documenti pubblici del candidato presidente Gallizzi

È formalmente giornalista professionista, ma dal 2013 non esercita più la professione in via esclusiva. Tutti i testi che lo dimostrano sono disponibili sul sito della Regione Lombardia, ma consultabili con difficoltà. Ecco perché pubblichiamo contratto di assunzione, addendum, accordi integrativi, curriculum e compensi

Pierfrancesco GallizziPierfrancesco Gallizzi può essere eletto Presidente dell’Ordine della Lombardia? Formalmente è iscritto all’Elenco dei Professionisti, ma dal 2013 non esercita in via esclusiva l’attività giornalistica e, in base alla legge istitutiva dell’Ordine 69 del 63, non dovrebbe da allora far più parte di quell’Elenco. Era questo l’argomento al centro dell’articolo pubblicato ieri su questo blog e diffuso anche da altri (leggi qui), in vista del ballottaggio che si terrà domenica e lunedì prossimo.

L’articolo era corredato da un unico documento, il contratto sottoscritto da Pierfrancesco Gallizzi con la Regione Lombardia il 29 marzo 2013, che attesta la sua assunzione come responsabile della segreteria dell’Assessore al territorio, urbanistica e difesa del suolo, Viviana Beccalossi. Abbiamo inoltre pubblicato il link (clicca qui) dove recuperare gli altri documenti, allegati e dichiarazioni che la legge impone a ogni Ente pubblico di mettere a disposizione di tutti sul proprio sito. E che dimostrano appunto come Gallizzi da quattro anni e mezzo non eserciti in via esclusiva l’attività giornalista.

Molti colleghi ci hanno però scritto o chiamato perché non sono riusciti ad accedere ai file.

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Presidente Ordine Lombardia: la scelta è tra un giornalista e un non giornalista

Al ballottaggio sono rimasti due candidati in lizza: Alessandro Galimberti e Pierfrancesco Gallizzi. La decisione ai colleghi elettori. Ma non possiamo lasciare l’Ordine agli ordini della politica

Sono rimasti in due. Uscito di scena il presidente uscente Gabriele Dossena, che pure era passato al ballottaggio come unico rappresentante della sua lista “Giornalisti per la Riforma” ma ha rinunciato e ha ceduto il posto alla collega Gegia Celotti, domenica e lunedì per la guida dell’Ordine della Lombardia si confronteranno due candidati: uno dichiarato sin dal primo momento, l’altro un po’ meno. E questa non è l’unica diversità, tra i due. Perché se il primo è un giornalista vero, l’altro lo è molto meno.

Partiamo da quest’ultimo.

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Gariboldi: vi dico com’è andata alla Casagit perché non si ripeta all’Ordine

Abbiamo vinto a Milano e Roma, ma la maggioranza della Fnsi a pensiero unico ha eletto il suo presidente e ci relega a minoranza. E ora punta a mettere le mani sull’Ordine

Carlo Gariboldi nuovadi Carlo E. GariboldiConsigliere di amministrazione della Casagit

Tre mesi fa si sono svolte le elezioni Casagit, all’inizio di luglio è stato eletto un nuovo consiglio di amministrazione, che ha confermato presidente Daniele Cerrato, in palese violazione dello statuto che pone il limite a due mandati. Abbiamo vinto le elezioni a Milano e Roma, ma la maggioranza del sindacato ha fatto finta di niente, appoggiandosi su un sistema federalista che favorisce le piccole regioni (dove i giornalisti sono pochi).

Vi scrivo oggi perché siamo alla vigilia del voto per l’Ordine: un banco di prova importante dove dobbiamo scongiurare si ripeta quello che è successo in Casagit. Per il bene di tutti i colleghi.

La maggioranza della Fnsi vuole mettere le mani su tutto: nei giorni scorsi ha costituito una nuova corrente (che si chiama, bizzarramente, ControCorrente) che vuole confermare i presidenti regionali amici ed eleggere Carlo Verna presidente nazionale. Un altro giornalista Rai. Come il presidente della Fnsi, quello del Fondo complementare, quello della Casagit. E come l’ex presidente Inpgi, che ha scelto il suo successore come fosse un monarca.

A Milano la maggioranza del sindacato che stampella l’Alg si è divisa sulla base di argomenti molto poco chiari e trasparenti. Io e i miei amici (con i gruppi Unità sindacale, Senza Bavaglio e Mil) appoggiamo i candidati delle liste “Ordine: Prima la professione!” (leggi candidati qui e programma qui, scarica il volantino qui).

Ma torniamo alla Casagit.

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Elezioni Ordine. Giornalisti veri: chi sono i candidati di Prima la Professione!

Ecco i (brevi) profili e i volti di donne e uomini delle liste sostenute da Unità Sindacale, Movimento Informazione e Libertà e Senza Bavaglio

Sedici professionisti e cinque pubblicisti, tutti giornalisti veri. Sono le donne (otto) e gli uomini (tredici) che compongono la squadra di Ordine: Prima la Professione! Candidate e candidati alle elezioni per rinnovare i Consigli dell’Ordine della Lombardia e Nazionale, che si impegnano a rispettare un programma in dieci punti per difendere il giornalismo e i giornalisti (leggi qui).

Si vota domenica 1 ottobre, dalle 10 alle 13, e lunedì 2 ottobre, dalle 9,30 alle 14,30, all’Istituto dei Ciechi, in via Vivaio 7, a Milano. Potete scaricare i volantini con tutti i nomi a questo link.

Ecco i loro volti e i loro brevi profili. Votateli tutti, in blocco!

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Elezioni Ordine: Prima la Professione! L’impegno dei candidati in 10 punti

Difesa del giornalismo e pulizia degli Elenchi, un Fondo anti-querele, la battaglia per l’Equo compenso e una vera formazione continua. Ecco quello che si impegnano a fare i candidati di “Prima la Professione!”

Il giornalismo non deve piegarsi al sistema politico. L’Ordine dei Giornalisti deve esserne il garante, soprattutto intervenendo con fermezza in tutte quelle situazioni in cui il racconto dei fatti su testate schierate è chiaramente piegato a esigenze di propaganda politica o per assecondare gli inserzionisti pubblicitari o i potentati economici più o meno nascosti. L’informazione ha le sue norme. L’Ordine deve farle rispettare con rigore, vigilando e riportando la categoria alle regole deontologiche, etiche e morali nell’esercizio della professione.

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Ordine: Prima la Professione! Tutti i nomi dei nostri candidati

Elezioni per il rinnovo dei Consigli dell’Ordine nazionale e regionale: si vota domenica 1° ottobre, dalle 10 alle 13, e lunedì 2 ottobre, dalle 9,30 alle 14,30, all’Istituto dei ciechi, in via Vivaio 7, a Milano. Il volantino con tutti i candidati da votare in blocco

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Clicca qui o sulle immagini per scaricare il volantino

La cassetta degli attrezzi del giornalista imprenditore

di Fabio Benati

Palazzo LombardiaTanta passione, un business plan giusto, saper fare rete e diventare un nodo di riferimento per network tra professionisti della comunicazione e con altri utenti del sistema, usare bene i social per costruirsi una buona reputazione e creare una propria linea editoriale, rifuggire dalla “sindrome del Palio di Siena”:  sono contento di perdere purché tu perda.

Questi alcuni degli spunti emersi in occasione del corso di formazione “Dall’idea alla start up, storie di giornalismo imprenditoriale” organizzato a Palazzo Lombardia in collaborazione con  Regione Lombardia dalla Cooperativa di giornalisti “Primopiano”. L’evento formativo ha ottenuto il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia e dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti.

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Cronisti, il Prefetto di Milano a Unci e Odg Lombardia: “Massima attenzione alle intimidazioni sui social network”

Prefetto 1“In Italia non può esistere censura nei confronti della stampa. Certo, nel pieno rispetto dei ruoli e dell’autonomia di ciascuno, può essere opportuna una riflessione comune su come vengono diffuse talune notizie. In merito alle intimidazioni e alle minacce via web nei confronti dei giornalisti, mi impegno ad attivare sia il Questore sia la Polizia postale a una adeguata vigilanza, con particolare attenzione al fenomeno dei social network”.

Così il Prefetto di Milano, Alessandro Marangoni, che questa mattina ha incontrato il presidente dell’Unione nazionale cronisti italiani (Unci), Alessandro Galimberti, e il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia (Odg Lombardia), Gabriele Dossena.

L’incontro si è reso necessario dopo l’escalation di intimidazioni e minacce subite da alcuni cronisti segnalate allo “sportello cronaca” dell’Ordine lombardo. Dei 142 casi di intimidazioni e minacce in Italia, 14 casi (con 22 giornalisti coinvolti) si sono registrati in Lombardia, solo nei primi cinque mesi del 2016.

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Inpgi, definiamo subito compensi e linea politica: 18 consiglieri chiedono una riunione straordinaria

 

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Marina Macelloni

Subito un Consiglio generale straordinario per stabilire i compensi degli amministratori e tracciare la linea politica dell’Inpgi per i prossimi quattro anni. La richiesta motivata (il testo integrale con i sottoscrittori è in fondo all’articolo) è stata firmata e consegnata da 18 consiglieri generali nella riunione del 22 marzo. E, in base allo Statuto dell’Istituto, dovrà essere esaminata dal Cda e convocata dal nuovo presidente, che secondo le indicazioni dell’ex numero uno Andrea Camporese, imputato per truffa aggravata e corruzione nel processo Sopaf che si aprirà a Milano il 21 aprile, dovrebbe essere Marina Macelloni.

Ma la futura presidente Macelloni convocherà il Consiglio generale nella settimana subito dopo il Cda del 7 aprile – in cui dovrebbe essere eletta – oppure troverà un cavillo per rinviare la riunione straordinaria richiesta, continuare con la politica Camporese e assicurarsi un compenso da 230 mila euro? E chi, tra i 16 neo consiglieri di amministrazione (di cui 9 riconfermati, tra eletti e rappresentati Fnsi e Fieg), si impunterà sulla convocazione e chi invece preferirà far finta di nulla?

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I video di Inpgi-La Svolta/4: Franco Abruzzo, scendo in campo per difendere le pensioni di oggi e di domani costruite con il lavoro

100876-227Quarto video della serie che Inpgi-La Svolta ha realizzato in vista delle elezioni per il rinnovo degli organismi dell’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani. Tutti i video sono disponibili sul canale YouTube di Unità Sindacale.

Franco Abruzzo, presidente emerito dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, scende per la prima volta in campo per l’Inpgi ed è candidato sindaco per la gestione principale. “La casa comune brucia“, dice Abruzzo, “e non si può più stare alla finestra. Io difendo le pensioni di oggi e di domani costruite con il lavoro”.

Le elezioni per rinnovare gli organismi dell’Inpgi si terranno il 22, 23 e 24 febbraio online e il 27 e 28 febbraio ai seggi (a Milano, in viale Monte Santo 7).

 

Vademecum elezioni Inpgi: la guida completa che risponde a tutte le domande sul perché e per che cosa siamo chiamati a votare

100876-227di Inpgi-La Svolta

Come, dove e quando si vota per l’Inpgi? Ma anche: chi può votare e per quali candidati, quali sono gli organismi da rinnovare, quante persone li compongono e che poteri hanno, qual è il sistema elettorale, perché ci sono circoscrizioni regionali e collegi nazionali, si può dare o no un voto di lista, quante preferenze si possono esprimere e secondo quali regole saranno determinati gli eletti?

Inondati come mai prima d’ora da mail e messaggi elettorali da tutti i candidati, i giornalisti chiamati a scegliere chi gestirà per i prossimi quattro anni l’Istituto di previdenza, che versa in una situazione di oggettiva e profonda difficoltà, si fanno – qualcuno forse per la prima volta – molte domande.

Il vademecum che abbiamo realizzato vuole essere un contributo di chiarezza e un aiuto a votare con consapevolezza (e senza difficoltà). Perché la posta in gioco, questa volta, è troppo alta per rinunciare a partecipare e delegare ad altri la scelta di chi gestirà i nostri soldi e il nostro futuro.

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Inpgi-La Svolta, scopri i nomi e i volti di tutti i nostri candidati

Chi sono, che cosa fanno e perché si presentano al voto le donne e gli uomini di Inpgi-La Svolta e gli altri candidati lombardi nelle liste che sosteniamo.

Ve li presentiamo uno per uno, con il numero con cui sono riportati nella relativa scheda di votazione e con i loro volti.

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Inpgi, nel Cda del 28 gennaio ok a disinvestimenti già effettuati, l’ultimo conferimento di immobili al Fondo e un lungo elenco di “contributi” (pre-elettorali?) da elargire

imageConferimento della quarta e finale tranche di immobili al Fondo “Giovanni Amendola”. Approvazione di delibere presidenziali su disinvestimenti decisi ed effettuati a dicembre. Pioggia di contributi a organizzazioni varie, compresa l’Usigrai, l’Ungp e il Gruppo cronisti della Lombarda.

L’ultimo colpo di mano della gestione del presidente Andrea Camporese e del suo Consiglio di amministrazione andrà in scena all’Inpgi domani, giovedì 28 gennaio. A meno di un mese dalle elezioni per il rinnovo degli organismi, il Cda si riunisce per decidere appunto su un lungo elenco di questioni. Per distribuire prebende e regalie. E mettere ulteriori ipoteche sui vertici che verranno e sui conti che troveranno (in fondo, l’ordine del giorno della riunione).

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Franco Abruzzo operato oggi alla tibia. Lunedì torna a casa (e alla sua newsletter)

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Franco Abruzzo

Franco Abruzzo è stato operato questa mattina alla tibia per la riduzione della frattura. L’intervento è andato bene, e il collega lunedì tornerà a casa e riprenderà le sue attività di aggiornamento del sito francoabruzzo.it e di redazione e invio della sua newsletter, un notiziario sui problemi del giornalismo e  dell’editoria.

Gli auguri di una pronta e completa guarigione gli sono arrivati in questi giorni da colleghe e colleghi di tutta Italia, e anche da tutti noi di Unità Sindacale.

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Strage di Parigi: il 13 novembre, l’Isis, il ruolo dei media e i doveri dei giornalisti. Dibattito (con crediti) al Circolo della Stampa, sabato alle 16. Anche in diretta su corriere.tv

IMG_1199I fatti accaduti a Parigi, l’impressionante ferocia degli atti terroristici, il mondo intero che si interroga su quella che Papa Francesco ha definito la Terza Guerra Mondiale obbligano i giornalisti a riflettere su come fare informazione ai tempi dell’Isis.

La necessità e l’impegno per offrire a lettori, telespettatori e radioascoltatori notizie corrette, documentate e verificate con un’attenzione ancor maggiore quando si parla di fatti come la “Strage di Parigi“, è la premessa da cui parte l’incontro di approfondimento che l’Ordine nazionale dei giornalisti ha promosso e organizzato a Milano in collaborazione con il Circolo della Stampa (corso Venezia, 48), sabato 21 novembre a partire dalle 16. L’evento inoltre sarà trasmesso in diretta su corriere.tv.

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Fnsi, la maggioranza fa spazio a un pezzo delle opposizioni per eleggere Giulietti. Ma il vero obiettivo è silenziare lo scandalo Inpgi-Sopaf

imagedi Sergio Stella

Spazio a un pezzo delle opposizioni. Per eleggere Beppe Giulietti presidente della Fnsi e, soprattutto, fare quadrato intorno agli attuali assetti dell’Inpgi e al presidente dell’Istituto, Andrea Camporese, sulla cui testa pende la richiesta di rinvio a giudizio della Procura di Milano per corruzione e truffa aggravata ai danni della Cassa di previdenza dei giornalisti italiani (leggi qui).

C’è molto di diverso dalla motivazione di facciata di una maggiore unita del sindacato, dietro l’allargamento della maggioranza alla compagine di Stampa libera e indipendente, che al Congresso di Chianciano era schierata con veemenza e determinazione contro la scelta di Raffaele Lorusso come segretario generale, al punto da contrapporgli come candidato il suo leader Carlo Parisi. Raccogliendo il consenso di 70 voti tra tutti coloro che si opponevano all'”accorduni” (copyright del consigliere nazionale calabrese Luciano Regolo nel suo pezzo post-Congresso da leggere qui, insieme con la cronaca riportata qui) voluto da Camporese e appoggiato dall’ex segretario Fnsi Franco Siddi (ora consigliere di amministrazione della Rai).

Le ragioni vere vanno ricercate dalle parti di via Nizza. Come dimostrano i racconti delle riunioni preparatorie e delle manovre in corso.

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Il sindacato dei giornalisti contro Prs. Lombarda: grave e senza precedenti l’attacco personale contro l’ex direttore di Ok Salute, Eliana Liotta

Eliana Liotta
Eliana Liotta

Un attacco personale senza precedenti. È il giudizio netto che il sindacato dei giornalisti lombardi esprime sulla vicenda che vede da una parte la Prs di Alfredo Bernardini de Pace, che nel luglio 2013 ha acquisito da Rcs Mediagroup un gruppo di testate periodiche, tra cui il mensile Ok Salute, e dall’altra l’ex direttore della rivista, Eliana Liotta, che ha lasciato la casa editrice a marzo 2014, con un accordo di uscita siglato con l’azienda.

Nella relazione sulla gestione contenuta nell’ultimo bilancio, la Prs ha inserito una frase che ha sollevato l’indignazione dei colleghi e del sindacato: “Ok Salute ha risentito positivamente del licenziamento del direttore, ex Rizzoli”. Una cosa, appunto, mai vista.

Pubblichiamo la mozione approvata all’unanimità dal Direttivo della Lombarda.

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È nata USletter, la newsletter di Unità Sindacale

Poche notizie. I link per leggerle sul nostro blog. Una grafica giocata sul colore del sito, il blu, unito al giallo e al bianco. E un sottotitolo che ci impegnamo a rispettare: Giornalismo e giornalisti come nessuno ve li ha mai raccontati.

USletter, la newsletter di Unità Sindacale, è partita ieri, primo settembre. Senza la presunzione di dare notizie sull’intero universo dell’informazione, dei media e della nostra professione. Ma con l’obiettivo di segnalare soprattutto quello che accade nel piccolo mondo del nostro sindacato, dei nostri istituti e organismi di categoria, dalla Fnsi alle Associazioni regionali, dall’Inpgi alla Casagit, dall’Ordine al Fondo di previdenza complementare.

Un mondo piccolo, ma importante per il nostro lavoro e il nostro futuro. E di cui spesso si conosce poco.

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Accrediti Expo negati a giornalisti: Unci e Ordine di Milano dal Prefetto. I diritti della cronaca e del lavoro devono essere salvaguardati

Alessandro Galimberti
Alessandro Galimberti

Una delegazione di giornalisti ha incontrato venerdì 17 luglio il prefetto di Milano, dottor Francesco Paolo Tronca, e il capo di Gabinetto della Prefettura, dottor Ugo Taucer, per chiarire la questione degli accrediti all’area Expo, negati a seguito di parere negativo da parte della Questura ad alcuni giornalisti.

Per rappresentare le ragioni dei giornalisti interessati erano presenti il presidente dell’Unione Nazionale Cronisti, Alessandro Galimberti, il presidente dell’Ordine della Lombardia, Gabriele Dossena, con il suo portavoce Paolo Pozzi, e l’avvocato Caterina Malavenda.

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