Processo Inpgi-Sopaf, così il pm Gaetano Ruta spiega la truffa da 7,6 milioni con l’investimento nel Fip

di Inpgi-La Svolta

inpgi.jpg_694560180“Il Fip ha reso quasi il 50% in sette anni”. Questo è il ritornello che cantano all’unisono tutti i candidati all’Inpgi vicini al presidente Andrea Camporese, quando si parla del processo Inpgi-Sopaf e delle accuse mosse agli imputati. Se l’investimento nel Fip ha portato un guadagno, è il loro ragionamento, perché qualcuno dovrebbe lamentarsi e addirittura ipotizzare un reato?

Il punto, però, non è questo. E chi conosce i fatti lo sa bene. Il punto sono i 7,6 milioni di euro che sarebbero stati pagati in più, sui 30 milioni complessivamente sborsati, presi dalle casse dell’Inpgi2, la gestione separata di collaboratori e freelance.

Non lo diciamo noi: lo dicono i magistrati milanesi. Per dimostrarlo, pubblichiamo alcuni passaggi di un interrogatorio in cui il pm Gaetano Ruta spiega esattamente in che cosa consista il reato di truffa contestato agli imputati nel processo Sopaf – tra i quali figura anche Camporese.

Continua a leggere

Vademecum elezioni Inpgi: la guida completa che risponde a tutte le domande sul perché e per che cosa siamo chiamati a votare

100876-227di Inpgi-La Svolta

Come, dove e quando si vota per l’Inpgi? Ma anche: chi può votare e per quali candidati, quali sono gli organismi da rinnovare, quante persone li compongono e che poteri hanno, qual è il sistema elettorale, perché ci sono circoscrizioni regionali e collegi nazionali, si può dare o no un voto di lista, quante preferenze si possono esprimere e secondo quali regole saranno determinati gli eletti?

Inondati come mai prima d’ora da mail e messaggi elettorali da tutti i candidati, i giornalisti chiamati a scegliere chi gestirà per i prossimi quattro anni l’Istituto di previdenza, che versa in una situazione di oggettiva e profonda difficoltà, si fanno – qualcuno forse per la prima volta – molte domande.

Il vademecum che abbiamo realizzato vuole essere un contributo di chiarezza e un aiuto a votare con consapevolezza (e senza difficoltà). Perché la posta in gioco, questa volta, è troppo alta per rinunciare a partecipare e delegare ad altri la scelta di chi gestirà i nostri soldi e il nostro futuro.

Continua a leggere

Le nostre pensioni, numeri e responsabili del disastro. #InpgiLaSvolta: il programma con le azioni da fare subito per garantire futuro e autonomia dell’Istituto

di Inpgi-La Svolta

Questi sono i numeri del dissesto dell’Inpgi, nell’andamento dal 2008 al 2015. Numeri che mettono a rischio le nostre pensioni, di oggi e soprattutto di domani:

Programma tabella def

I responsabili di questa gestione fallimentare sono sotto gli occhi di tutti: sono Andrea Camporese, presidente dall’aprile 2008, e i consiglieri di amministrazione che gli sono stati più vicini, fingendo di non vedere il disastro annunciato e poi realizzatosi.

Noi di Inpgi-La Svolta vi raccontiamo come sono andate le cose. E quali sono le azioni urgenti che, se saremo eletti, ci impegniamo a portare avanti nei nostri primi 100 giorni all’Istituto. Con l’obiettivo di riportare i conti dell’Inpgi in salute e assicurare il futuro delle nostre pensioni, il sostegno ai colleghi in difficoltà, disoccupati o coinvolti negli stati di crisi, prestazioni e garanzie aggiuntive per freelance e collaboratori e l’autonomia del nostro Istituto.

Continua a leggere

Come lavorano i giornalisti digitali in Europa? La Efj lancia un questionario online

imagedi Daniela StiglianoGiunta Esecutiva Fnsi e Efj Steering Committee

Un questionario per conoscere come lavorano i giornalisti online in Europa. Lo propone il gruppo sui Digital media della Federazione europea dei giornalisti (Efj), ultimo nato tra i cinque dell’organizzazione, che ho contribuito a costituire e di cui faccio parte come componente dello Steering Committee dell’Efj.

Il sondaggio, a cui si accede cliccando qui, viene diffuso per il momento in sei Paesi: Austria, Germania, Gran Bretagna, Olanda, Spagna e, appunto, Italia. Ma verrà poi esteso ad altre aree d’Europa. Ed è rivolto ai giornalisti – freelance o dipendenti – che lavorano esclusivamente sui media digitali oppure affiancano l’attività online a quella sui mezzi tradizionali (carta, tv, radio e altro).

Continua a leggere

Inpgi, la copertura sanitaria per i giornalisti freelance è un passo storico (seppur non ancora certo)

Antonio ARMANORiprendiamo da Il Fatto Quotidiano di ieri 23 luglio 2015 un articolo di Antonio Armano, giornalista, scrittore e membro del Comitato Amministratore dell’Inpgi 2, sull’estensione della copertura sanitaria per i giornalisti freelance, una conquista sicuramente storica, anche se non ancora certa.    

Non esito a definire storica la delibera per una copertura sanitaria destinata ai freelance e approvata mercoledì 15 luglio dall’Inpgi, l’istituto che eroga le pensioni dei giornalisti. Pur in mezzo alle polemiche e alla crisi. O forse anche per questo. Nessuno è perfetto, e io sono freelance da vent’anni, salvo qualche parentesi redazionale. All’incirca da quando il settimanale Avvenimenti mi ha pubblicato un reportage sulle trasformazioni di Zlin – la company town dei Bat’a che durante il periodo della Repubblica socialista cecoslovacca si chiamava Gottwaldov e dopo il crollo del Muro si è ripresa il suo nome -, ho creduto in questo mestiere.

Continua a leggere

Il cda dell’Inpgi si costituisca parte civile nel processo contro i Magnoni a tutela del patrimonio della cassa. Altrimenti, facciamolo noi!

La prima udienza è stata fissata per l’8 gennaio 2015: quel giovedì mattino si darà il via al processo con rito immediato per Giorgio e Luca Magnoni, padre e figlio a capo della finanziaria Sopaf, nel procedimento per truffa ai danni di alcuni istituti di previdenza, tra i quali l’Inpgi di noi giornalisti (in particolare la gestione separata, l’Inpgi 2, a cui sono iscritti collaboratori e freelance) per una somma pari a 7,6 milioni di euro. Il rito immediato è stato chiesto dagli inquirenti, e in genere viene proposto quando la Procura ha la convinzione di aver raggiunto la prova del reato.

Non è un caso, dunque, se i Magnoni – come hanno fatto sapere i loro avvocati – stiano pensando di ricorrere al patteggiamento, cioè alla richiesta di una condanna più lieve evitando soprattutto la “discovery” del dibattimento

Continua a leggere

IL PROGRAMMA DI UNITÀ SINDACALE

DAI UN VOLTO AL TUO SINDACATO

È possibile rifondare il sindacato? Sì, ma questa potrebbe essere l’ultima chiamata. E da dove cominciare? L’impresa è ciclopica, ma noi ci vogliamo provare. Partendo dalla deriva correntista, dall’incapacità a rappresentare grande parte della categoria, dalla chiusura a riccio verso un mondo che è radicalmente diverso, e che il sindacato non conosce più. E puntando sull’unità come valore fondante del nostro sindacato, sul superamento delle correnti, sulla forza di proporre servizi nuovi e di tornare a tutelare e rappresentare tutti i giornalisti e a difendere la libertà di stampa, sulla capacità di proporre soluzioni efficaci di fronte alla crisi, sulla moralizzazione e sulla maggiore efficienza degli enti di categoria, dall’ordine all’Inpgi, ispirandosi alle esperienze che funzionano (Casagit, per esempio).

Unità sindacale vuole provarci, ricominciando a fare sindacato partendo dalle esperienze delle unità di base – i Cdr, così soli troppo spesso di fronte alle aziende e di fronte anche ai loro stessi colleghi – fuori dal club del golf che l’Alg è diventata negli ultimi anni, troppo presa a parcellizzare, a cencellizzare e a politicizzare la rappresentanza.

Volti nuovi, molti, volti conosciuti – ma di chi in questi anni ha lavorato lontano dai riflettori e dal bar sport – tutti in attività nella professione, per una lista innovativa nello spirito, nell’idea di sindacato di servizio e non di sindacato di correnti, di sindacato di colleghi e non di casato di carriera

Continua a leggere