Galimberti (Unci) sui fatti di Ostia: insufficiente la tutela dei cronisti

La proletarizzazione del lavoro spinge al fronte del rischio massimo i giornalisti non contrattualizzati, anche in aziende strutturate e di Stato come la Rai

di Alessandro GalimbertiPresidente Unci

I gravissimi fatti di Ostia – con l’aggressione violenta al giornalista Daniele Piervincenzi e al film-maker Edoardo Anselmi, della trasmissione di Rai2 Nemo, da parte di Roberto Spada della nota famiglia locale – impongono una riflessione definitiva sull’emergenza informazione in Italia.

Da anni l’Unci invoca una presa di posizione del Parlamento e del Governo sull’insufficienza delle norme a tutela dell’integrità fisica, e prima ancora morale, dei cronisti impegnati a fare informazione seria e indipendente.

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All’Inpgi i controllati vogliono controllare il controllore

Lettera contro Abruzzo della presidente Macelloni. E si muovono pure i consiglieri della maggioranza

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Franco Abruzzo, giornalista economico e Sindaco dell’Inpgi

di Nicola BorziPaola D’Amico e Daniela StiglianoConsiglieri generali Inpgi

Può un controllato pretendere di controllare il controllore? Oppure chiedere al presidente dei controllori di “richiamare” uno di loro? La risposta, di norma, è no. Eppure, all’Inpgi sta accadendo pure questo. E sebbene l’Istituto di previdenza dei giornalisti ci abbia sorpresi ben più di una volta con la “creatività” della sua dirigenza in tema di interpretazione delle regole e di rifiuto della trasparenza, questa volta lo stupore lascia lo spazio all’indignazione civica.

Accade infatti che la presidente Marina Macelloni abbia scritto al neopresidente del Collegio dei sindaci, Paolo Reboani, per denunciare l’attività pubblicistica di Franco Abruzzo, giornalista economico-finanziario in pensione, presidente emerito e attuale consigliere dell’Ordine della Lombardia, e sindaco dell’Inpgi, ovvero controllore degli amministratori dell’Istituto. E ora sembra che anche alcuni consiglieri di amministrazione e generali della maggioranza si siano lamentati con lo stesso Reboani per gli identici motivi. Nel tentativo evidente di mettere il bavaglio a un collega che dice la sua, sì, anche sulle pensioni e sull’Inpgi. Ma senza mai violare la riservatezza sulle informazioni ricevute nella sua veste di sindaco dell’Istituto.

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Galimberti (Unci): «Riforma della diffamazione, via le maximulte»

Indispensabile rivedere il sistema delle pene pecuniarie per i giornalisti, «vero bavaglio alla libertà di informare»

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Il presidente dell’Unci, Alessandro Galimberti

«La riapertura del percorso parlamentare del ddl sulla diffamazione, annunciata oggi dal presidente della commissione Giustizia del Senato, Nino D’Ascola, è un’occasione imperdibile per rimediare ai tanti errori dell’intervento legislativo da troppi anni giacente in Parlamento».

Lo ha dichiarato il presidente dell’Unione nazionale cronisti (Unci), Alessandro Galimberti, a margine del convegno sulle querele temerarie organizzato dalla Federazione nazionale della stampa e da Articolo 21.

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Federica Angeli denuncia Beppe Grillo per istigazione all’odio. L’Unci: basta con il linciaggio organizzato, più protezione per i cronisti

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Federica Angeli

L’Unione nazionale cronisti esprime piena solidarietà e appoggio alla collega Federica Angeli, che questa mattina ha denunciato Beppe Grillo per i nuovi, intollerabili attacchi via social scatenatile contro dal capo del M5S.

Come al solito l'”accusa” è di aver scritto la verità, in questo caso descrivendo la composizione del presunto ordigno recapitato al vicesindaco di Roma.

Non è la prima volta che il Movimento attacca a testa bassa e senza scrupoli Federica.

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Dieci anni senza Anna Politkovskaja: a Mosca il ricordo “Life in a Second”. Nadezda Azhgikhina (Ruj): “Ancora tempi duri per i giornalisti in Russia”

Il 7 ottobre del 2006 veniva uccisa la giornalista Anna Politkovskaja. Domani a Mosca, per ricordarla e per ricordare tutti i colleghi russi assassinati prima e dopo la sua morte, al Club dei giornalisti di Mosca sarà presentato il lavoro “Journalist. Life in a Second“, basato su testi della stessa Politkovskaja e di Yury Shchekochikhin (da cui sono tratte le immagini che illustrano questo pezzo).

Pubblichiamo qui di seguito l’intervento (in inglese) di Nadezda Azhgikhina, Executive Secretary del Sindacato russo dei giornalisti (Ruj) e Vicepresidente della Federazione europea dei giornalisti (Efj). “Dieci anni dopo l’assassinio di Anna”, scrive Azhgikhina, “sono tempi molto duri per i media e i giornalisti russi. Ed è importante essere onesti e sapere che il futuro dipende da noi. La nostra professione è una professione che si sceglie ogni giorno. È importante ricordarlo. È importante portare il giornalismo russo e le sue voci indipendenti all’attenzione internazionale. Sarà anche il nostro tributo ad Anna“.

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Nadezda Azhgikhina, Executive Secretary del Sindacato russo dei giornalisti (Ruj) e Vicepresidente della Federazione europea dei giornalisti (Efj)

di Nadezda Azhgikhina – Ruj Executive Secretary, European federation of Journalists Vice president

Anna Politkovskaya was not the first journalist killed in Russia after the end of USSR. For the day of her assassination in Moscow October 7, 2006, death list of Glasnost Defense Foundation consisted from 211 names. We, organizers of memorial meeting in Moscow central Pushkin Square, have been reading those names in a loud voice, and it took us 40 minutes, what stroke all attending Russian and International journalists.

Anyway, Anna Politkovskaya became the first Russian journalist, whose killing became International news and initiated, after many years, new interest to Russia and Russian media.

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I giornalisti di Rcs agli azionisti: imprese editoriali “beni” sensibili. Vogliamo garanzie per informazione di qualità, occupazione e indipendenza delle redazioni

Pubblichiamo il comunicato diffuso dai giornalisti dei Periodici di Rcs Mediagroup sulla battaglia in corso per il controllo del gruppo editoriale, su cui sono state lanciate l’Ops (Offerta pubblica di scambio) di Cairo Communication, appoggiata da Intesa Sanpaolo, e l’Opa (Offerta pubblica di acquisto) di Andrea Bonomi con Mediobanca, Diego della Valle, UnipolSai e Pirelli. Le due offerte, contrapposte, andranno sul mercato nelle prossime settimane.

I giornalisti dei Periodici di Rcs Mediagroup stanno seguendo con grande attenzione le vicende finanziarie che hanno portato – al momento – sul mercato azionario a due offerte contrapposte sul capitale sociale del gruppo, preludio di nuovi assetti azionari e nuove politiche industriali.

Agli azionisti, piccoli e grandi, che saranno chiamati nelle prossime settimane a esprimere il proprio gradimento sulle offerte e a decidere del futuro di Rcs Mediagroup, vogliamo ricordare come le imprese editoriali siano “beni” sensibili. Con logiche che devono attenere in primo luogo – anche nel rispetto della Costituzione – a valori fondamentali per la democrazia come la libertà di stampa e il diritto dei cittadini a essere correttamente informati.

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Violenza e discriminazione di genere giocano un ruolo determinante contro la libertà di informazione

Michael Astordi Michael AstorThe Associated Press
(traduzione dal testo originale “New book examines gender’s role in press freedom” rilanciato dal sito ethicaljournalismnetwork.org, leggi qui)

La violenza sessuale, le molestie online e la discriminazione di genere giocano un ruolo determinante contro la libertà di stampa. Lo dimostra un nuovo libro pubblicato dal Committee to Protect Journalists (Cpj). Il libro fa parte della serie annuale dell’organizzazione “Attacks on the Press”. L’edizione 2016 raccoglie interventi di membri del Cpj e di esperti esterni che mettono in evidenza le sfide e il coraggio di giornalisti che affrontano minacce basate sul genere.

La responsabile legale del Cpj Courtney Radsch rivela che l’idea di esaminare il ruolo di genere nel limitare la libertà di stampa è nata circa cinque anni fa, quando la corrispondente della Cbs Lara Logan è stata violentata mentre si occupava delle proteste della primavera araba in Egitto. “Abbiamo compreso che c’era una mancanza di attenzione sul problema”, dice Radsch, “e da allora abbiamo cercato di sensibilizzare l’opinione pubblica”.

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Hearst, nessun accordo sul licenziamento di Alba Solaro. I giornalisti del gruppo vanno avanti con gli scioperi

WP_20160118_09_26_44_ProMancato accordo. Si è conclusa così, questa mattina a Milano, la convocazione davanti alla Direzione territoriale del lavoro per la conciliazione preventiva sul licenziamento della caporedattrice di Marie Claire, Alba Solaro. Mentre all’esterno era in corso un presidio di protesta di tutti i giornalisti della Hearst, che per oggi avevano proclamato uno sciopero congiunto (in fondo, la fotogallery realizzata con immagini scattate da Letizia Mosca).

Una riunione durata nemmeno un’ora, quella di fronte alla Dtl, in cui l’azienda italiana del colosso americano dell’editoria, guidata da Giacomo Moletto, ha rifiutato ancora una volta qualsiasi tentativo della collega e del sindacato di trovare una soluzione alternativa al licenziamento.

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Beppe Giulietti domani al Direttivo della Lombarda: “Il Presidente Fnsi non può stare solo a Roma, deve andare anche un po’ in giro”

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Beppe Giulietti

Beppe Giulietti parte da Milano. Il presidente del Sindacato dei giornalisti, eletto il 16 dicembre dal Consiglio nazionale della Fnsi, parteciperà domani al Consiglio direttivo dell’Associazione lombarda dei giornalisti, convocato appositamente per incontrarlo. E lo stesso farà venerdì 15 gennaio con il Direttivo di Stampa romana.

Accettando la sua candidatura, Giulietti lo aveva detto: “Vorrei un presidente che, oltre a stare a Roma, andasse un po’ in giro“. Detto, fatto. A nemmeno un mese dalla sua elezione ha iniziato a mettere in atto il suo proposito. E ha scelto di partire dalla più grande Ars italiana.

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Il Nobel per la prima volta a una giornalista. Lo vince la bielorussa Svetlana Aleksievič, alla vigilia delle elezioni

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La giornalista bielorussa e premio Nobel Svetlana Aleksievič

di Antonio Armano

Svetlana Aleksievič è la prima giornalista a vincere un premio Nobel con libri da cronista, non solo la prima bielorussa a vincere un Nobel – e proprio alla vigilia delle elezioni presidenziali dove Aleksander Lukašenko conquisterà probabilmente l’ennesima vittoria bulgara e il quinto mandato.

I suoi libri – scritti in russo -, secondo una definizione corrente, appartengono al genere della “prosa d’arte documentaristica”. Le etichette lasciano il tempo che trovano, e “se ne occupino i bibliotecari” come diceva Giuseppe Pontiggia. Ma in sostanza si tratta di inchieste giornalistiche sotto forma di intervista su vari temi: La guerra non ha volto di donna, sulle donne che hanno partecipato alla seconda mondiale, Ragazzi di zinco, sull’invasione sovietica dell’Afghanistan, Incantati dalla morte, sui suicidi seguiti al crollo dell’Unione sovietica, Preghiera per Černobyl’ e infine Tempo di seconda mano, sulle vite della gente più o meno comune dopo il crollo del comunismo, tra miseria, nuovi ricchi e nuovi conflitti.

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Nuove minacce ai cronisti. L’Unci: una legge per proteggere chi lavora e punire chi intimidisce. Il contrario di quanto accade oggi

Alessandro Galimberti
Alessandro Galimberti

di Alessandro GalimbertiPresidente Unci

Il nuovo episodio di intimidazione al collega Riccardo Coletti della Stampa – minacciato da due sconosciuti per le sue indagini sul caporalato nelle vigne dell’Astigiano, dopo aver subito un danneggiamento dell’auto – rende sempre più urgente un intervento legislativo a tutela dei cronisti, intervento che prenda atto della intollerabile escalation di aggressioni dirette, indirette, fisiche e virtuali a loro danno.

Perché mentre il legislatore continua a concentrarsi – nei disegni in gestazione – su come restringere il perimetro della cronaca e su come aumentare la punibilità di chi ha solo il torto di raccontare la realtà ai cittadini/elettori, oggi con le regole in vigore chi ha minacciato Riccardo rischia una condanna meno che simbolica

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Professionista condannato a risarcire La Provinca di Como per “lite temeraria”. Vittoria del diritto di informazione contro le “cause strumentali”

foto p.moretti@laprovincia.it
Paolo Moretti

di Paolo Moretti Cdr La Provincia di Como

Il giudice del Tribunale di Milano, Martina Flamini, ha condannato un professionista comasco a risarcire 2.500 euro al quotidiano contro cui aveva presentato una causa civile per diffamazione. Il giudice ha infatti riconosciuto il professionista responsabile di “lite temeraria” per aver “agito in giudizio con evidente colpa grave”.

La vicenda si riferisce a un articolo pubblicato due anni fa sul quotidiano La Provincia di Como, che dava conto di una doppia condanna penale e civile – subita dal professionista nell’ambito di un procedimento che lo vedeva accusato di truffa

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Accrediti Expo negati a giornalisti: Unci e Ordine di Milano dal Prefetto. I diritti della cronaca e del lavoro devono essere salvaguardati

Alessandro Galimberti
Alessandro Galimberti

Una delegazione di giornalisti ha incontrato venerdì 17 luglio il prefetto di Milano, dottor Francesco Paolo Tronca, e il capo di Gabinetto della Prefettura, dottor Ugo Taucer, per chiarire la questione degli accrediti all’area Expo, negati a seguito di parere negativo da parte della Questura ad alcuni giornalisti.

Per rappresentare le ragioni dei giornalisti interessati erano presenti il presidente dell’Unione Nazionale Cronisti, Alessandro Galimberti, il presidente dell’Ordine della Lombardia, Gabriele Dossena, con il suo portavoce Paolo Pozzi, e l’avvocato Caterina Malavenda.

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Prepensionamenti, Stigliano: “Confermo tutto. La mia fonte? È l’Inpgi”

 di Daniela Stigliano Giunta Esecutiva Fnsi

Confermo tutto. Perché la mia fonte principale è l’Inpgi. Perché ho utilizzato per i calcoli gli identici dati che il neo segretario Fnsi ha illustrato in questi mesi nelle assemblee con i colleghi. E perché ho fatto controllare l’impostazione e i numeri della mia elaborazione a due esperti, uno degli editori e uno del sindacato. È vero, c’è un errore nell’attribuzione dello 0,6% contrattuale che modifica leggermente il risultato finale, mentre il numero dei prepensionati effettuati a fine di ogni anno ha uno scostamento di quattro unità rispetto a quanto contenuto nel documento dell’Inpgi perché io ho ricavato i dati dalle relazioni della Corte dei conti (non avendoli trovati nei bilanci dell’Inpgi). Ma la sostanza non cambia: in base ai dati in possesso fino a lunedì sera del sindacato e della categoria in quanto comunicati dall’Inpgi, i posti per nuovi prepensionamenti fino al 2019 ci sono, e sono alcune centinaia. Quello che è accaduto in nemmeno 24 ore è ancora incomprensibile

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Alessandro Galimberti eletto per acclamazione alla presidenza dell’Unci

di Sergio Stella

È iniziata nella notte di sabato 9 maggio la presidenza all’Unione nazionale dei cronisti italiani di Alessandro Galimberti, giornalista del Sole 24 Ore, membro del Comitato di redazione del quotidiano di Confindustria e tra i fondatori di Unità Sindacale nelle cui fila è stato eletto come delegato al Congresso Fnsi di Chianciano dello scorso gennaio. Dopo oltre vent’anni trascorsi alla guida dell’Unci, Guido Columba ha infatti passato la mano. E, anche grazie alla sua sapiente regia, la successione sancita a Fiesole dal XX Congresso di quello che viene considerato il più importante e strategico gruppo di specializzazione della Fnsi è avvenuta con un’elezione per acclamazione del presidente e dell’intero Consiglio nazionale e un voto a larghissima maggioranza per la Giunta esecutiva

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“Stop Cinghiali, la giornata della libertà di stampa calabra”. Il 19 febbraio al Chiostro di San Domenico a Cosenza

Una giornata per dire “basta” ai tanti soprusi che i giornalisti calabresi ogni giorno sono costretti a subire e per ricordare l’intollerabile censura, avvenuta, esattamente un anno fa, nella notte fra il 18 e il 19 febbraio 2014: un finto guasto alla rotativa che impedì a L’Ora della Calabria di uscire in edicola.

Di questo e di molto altro si discuterà il 19 febbraio 2015

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Domani alle 11 tutti al Consolato di Francia a Milano ‪#‎JeSuisCharlie‬

quiJesuisArmé

I giornalisti lombardi scendono in piazza, domani a Milano, per la libertà di satira e di stampa e per dire un “‘No’ forte a ogni forma di violenza e intimidazione”: un presidio è stato organizzato dal sindacato, a partire dalle 11 di fronte al Consolato di Francia in via Moscova 12, per esprimere solidarietà ai colleghi del settimanale Charlie Hebdo e alle famiglie delle vittime del vile e feroce atto terroristico di Parigi (ALG)