Pensioni Inpgi, i ministeri avvertono: il peggio potrebbe ancora arrivare. Solo un Cda competente e responsabile può evitare il disastro

Nota ministeri
Clicca qui per scaricare il testo

Il peggio potrebbe ancora arrivare. La sintesi delle dieci pagine di comunicazioni all’Inpgi dei ministeri vigilanti del Lavoro e dell’Economia (scaricabile qui e dall’immagine accanto) è tutta qua. Le misure approvate sono solo una minima parte della riforma, e certo non il “cuore” del provvedimento che interessa le persone che ne subiscono e ne subiranno gli effetti. Il grosso della manovra è bocciato. E il futuro Consiglio di amministrazione avrà la responsabilità enorme di tracciare una nuova strada per curare un Istituto malato e risolvere i problemi che lascia in eredità la gestione di Andrea Camporese e del suo Cda.

La lettera dei ministeri, dunque, è apparsa a sorpresa su alcuni siti online e persino sul sito della Fnsi, anche se ancora non pubblicata sul sito istituzionale dell’Istituto (forse per non rinunciare in extremis alla tradizione di mancanza di trasparenza che ha contraddistinto la presidenza Camporese). Mentre il direttore generale dell’Inpgi, Mimma Iorio, ha scritto una “Nota di sintesi sul contenuto della comunicazione del ministero del Lavoro del 3 febbraio 2016” (scaricabile qui), per spiegare la portata delle misure promosse.

In entrambi i casi, e al di là dei diversi linguaggi, il risultato non cambia anche rispetto a quanto avevamo già commentato (leggi qui). L’Inpgi non è più sostenibile, le prime modifiche approvate sono solo una goccia nel mare, e appena insediato il nuovo Cda dovrà rimboccarsi le maniche. Con competenza, serietà e grande responsabilità.

Continua a leggere

Annunci

Inpgi, “segretati” i no alla riforma. Ma il dg Iorio rivela sul Sole: i ministeri chiedono contributivo, pensione più lontana e revisione di tutte le salvaguardie

imageL’Inpgi si rifiuta di rendere pubblica la lettera con cui i ministeri del Lavoro e dell’Economia hanno dato il via libera a quattro punti della riforma varata dal Consiglio di amministrazione il 27 luglio 2015 (leggi qui). Il timore è evidentemente legato ai “no” che arrivano a tutte le altre misure disegnate dagli attuali amministratori dell’Istituto. E alle indicazioni dei ministeri vigilanti al Cda che uscirà dalle elezioni di fine febbraio.

“No” e indicazioni difficili da digerire, per i giornalisti. Che dimostrano il disastro che lascia la gestione fallimentare degli ultimi otto anni. Come appare chiarissimo leggendo l’articolo di Federica Micardi, pubblicato dal Sole 24 Ore di oggi (in fondo a questo pezzo), in particolare dalle dichiarazioni del direttore generale dell’Inpgi, Mimma Iorio.

Continua a leggere

Inpgi, lo strano caso di mail elettorali camuffate da messaggi istituzionali

Mail Inpgi2 Falco“Questo messaggio potrebbe essere un tentativo di frode”, avverte l’antivirus del computer. E in effetti, come dargli torto?

A prima vista sembra una comunicazione dell’Inpgi stessa. A partire dall’oggetto (“Lettera Inpgi nazionale”) e dall’indirizzo: vfalcoinpgi2@gmail.com. Un lettore non troppo attento potrebbe benissimo scambiarlo per un messaggio istituzionale. In realtà il mittente, Vittorio Falco, candidato al comitato amministratore dell’Inpgi2, non ricopre nessuna carica nell’istituto di previdenza, ma è nipote di Mimmo Falco, già vicepresidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti e nella Giunta Esecutiva della Fnsi.

Continua a leggere

Marco lo Conte: mi candido all’Inpgi, non ci sono soluzioni semplici ma non si può sempre stare a guardare. Ecco perché #contosudite


imagedi Marco lo Conte
candidato Inpgi-La Svolta

Perché mi sono candidato

Ho accettato di mettermi in gioco candidandomi alle elezioni per il Consiglio generale dell’Inpgi con Inpgi-La Svolta perché non si può stare sempre a guardare: ci sono circostanze di fronte alle quali non si può rimanere in disparte, guardare e criticare soltanto. Le circostanze che ci chiamano in gioco, in genere sono quelle meno piacevoli. Ma tant’è.

Sono stato 15 anni lontano dalle vicende sindacali e mi sono accorto di recente che anche nella mia comunità di professionisti e amici hanno attecchito una serie di malaffari di cui avevo scritto altrove: ipotesi di corruzione, remunerazioni spropositate, spese ingiustificabili. Non ci sono soluzioni semplici per salvare le nostre pensioni e i rimedi saranno necessariamente duri, visto che da ormai anni le uscite pensionistiche sono superiori ai contributi incassati dall’Inpgi, la crisi dell’editoria toglie speranze di un recupero dell’equilibrio e una serie di nodi presto o tardi verranno al pettine, a partire dai rendimenti del fondo immobiliare (oggetto di indagine di due autorità di vigilanza).

Vediamo cosa occorre fare.

Continua a leggere

La crisi dell’Inpgi tra squilibrio dei conti e indagini dei magistrati. Un articolo su Repubblica di oggi

IMG_1208Un articolo su la Repubblica di oggi, nel supplemento Affari&Finanza, a firma Vittoria Puledda, mette sotto la lente di ingrandimento la difficile situazione dell’Inpgi, tra squilibrio dei conti, indagini della magistratura e la riforma bloccata all’esame dei ministeri vigilanti (il testo completo qui).

La collega di Repubblica mostra l’evidenza di numeri tutti in forte peggioramento, dal 2009 al 2014 (ultimo bilancio disponibile), che preoccupano (e non da oggi) la Corte dei Conti nelle relazioni annuali sui risolati di esercizi tenuti in attivo solo dalle plusvalenze contabili realizzate grazie al conferimento degli immobili al Fondo “Giovanni Amendola”. Ma Vittoria Puledda sottolinea anche altre vicende.

Continua a leggere

“Le verità nascoste”: incontro oggi a Catania su mafia, stragi e delitti. Da Aldo Moro a Piersanti Mattarella e Pio La Torre

imageLe verità nascoste” è il titolo dell’incontro che si tiene oggi 12 gennaio a Catania (all’Auditorium dei Benedettini) su iniziativa dell’Universita degli studi in collaborazione con “Libera-Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” e all’Associazione “Memoria e Futuro”.

A percorrere le storie di mafia, le stragi e i delitti da Aldo Moro a Piersanti Mattarella e Pio La Torre saranno magistrati, storici, avvocati, economisti, politici e giornalisti, anche con il contributo di video interviste, nel dibattito coordinato dal presidente dell’Unci Alessandro Galimberti che si svolgerà nell’arco di tutta la giornata, dalle 9,30 alle 16,30. Mentre le conclusioni sono affidate al Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, Antonino Di Matteo.

Continua a leggere

Nicola Borzi: Se non ti occupi della tua pensione, la tua pensione comunque si occuperà di te. Manda a casa chi ha distrutto l’Inpgi

IMG_1751
Nicola Borzi

di Nicola Borzicandidato in Lombardia di Inpgi-La Svolta

Care colleghe, cari colleghi,

il 22, 23 e 24 febbraio con il voto elettronico, il 27 e 28 febbraio ai seggi si rinnoveranno il Consiglio generale della gestione principale dell’Inpgi e il Comitato amministratore della gestione separata (Inpgi/2) per il quadriennio 2016-2020.

In questi anni l’Istituto che eroga le nostre pensioni e l’assistenza ai colleghi in situazioni di crisi è stato devastato: negli ultimi anni le uscite per le pensioni superano di 100 milioni le entrate. L’Inpgi non è stato devastato solo dalla crisi dell’editoria, come vorrebbe farvi credere la maggioranza uscente che per anni ha sgovernato le pensioni dei giornalisti italiani, ha sostenuto il presidente Camporese e continua a sostenerlo nonostante la richiesta di rinvio a giudizio per l’affaire Sopaf – Fondo Immobili Pubblici.

Continua a leggere

“Salviamo l’Inpgi”, consegnate le 500 firme alla Presidenza del Consiglio dei ministri

image
Antonio Funiciello
È durato oltre un’ora l’incontro tra la delegazione di giornalisti e Antonio Funiciello, portavoce del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Luca Lotti, al quale è stato consegnato l’appello “Salviamo l’Inpgi” con le 500 firme di colleghi di tutta Italia. Funiciello ha ricevuto la delegazione per conto dello stesso Lotti.

Continua a leggere

Bankitalia vuole far luce sul Fondo immobiliare Inpgi e chiede chiarimenti a InvestiRe sgr sulle perplessità sollevate dagli esposti di Nicola Borzi

IMG_1751
Nicola Borzi

Bankitalia accende i riflettori sul Fondo immobiliare Inpgi “Giovanni Amendola”. E muove i suoi uffici per “chiedere chiarimenti all’intermediario (InvestiRe Sgr, ndr) in relazione a quanto rappresentato” da Nicola Borzi, giornalista del Sole 24 Ore e candidato in Lombardia al Consiglio generale dell’Istituto nella lista Inpgi-La Svolta, in due esposti presentati il 27 ottobre e il 9 novembre a magistratura, organismi e autorità di vigilanza e controllo sui fondi immobiliari e sulle casse di previdenza.

La comunicazione ufficiale è arrivata alla vigilia di Natale al collega Borzi con una lettera del Dipartimento della Vigilanza bancaria e finanziaria di Via Nazionale, su istanza del Direttorio di Banca d’Italia, il cui testo è riportato integralmente nell’immagine in fondo all’articolo.

Continua a leggere

#NuovoCircolo della Stampa per Milano. Ecco gli 11 nomi da votare nelle elezioni di lunedì 14 dicembre, dalle 9,30 alle 17

logo circolo 2Un #NuovoCircolo della Stampa per Milano. È questo il nome della lista da votare nelle elezioni che si terranno lunedì 14 dicembre, dalle ore 9,30 alle 17, nella sede di corso Venezia 48.

Un Circolo più giovane e moderno senza perdere prestigio e senza rinunciare al contributo di esperienza dei giornalisti più maturi. Un Circolo più accogliente per tutti i colleghi e capace di farsi conoscere e riconoscere dalla città. Un Circolo che sia punto di incontro e di dibattito, centro di elaborazione di iniziative e luogo di lavoro, laboratorio di idee libero e non condizionato dalla politica, dalle divisioni di parte o da interessi altri.

Continua a leggere

Inpgi, la Commissione parlamentare di controllo sugli enti previdenziali indaga sulla gestione Camporese

Pubblichiamo l’articolo apparso oggi su ilfattoquotidiano.it che riporta gli argomenti affrontati nella conferenza stampa di ieri sui disastri dell’Inpgi (il comunicato è disponibile qui).

di Fiorina Capozziilfattoquotidiano.it

La Commissione parlamentare di controllo sugli enti  vuole far chiarezza sulla gestione dell’istituto pensionistico dei giornalisti (Inpgi). Per questo ha convocato i vertici dell’Ordine dei giornalisti nell’ambito di un’indagine sull’ente presieduto da Andrea Camporese, sul quale pende una richiesta di rinvio a giudizio per corruzione e truffa ai danni dell’Inpgi. Lo ha rivelato il presidente dell’ordine, Enzo Iacopino, nel corso della conferenza stampa sullo stato di salute della cassa promossa a Roma lunedì 23 novembre dai rappresentanti della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi) Pierangelo Maurizio, Luigi Ronsisvalle e Daniela Stigliano, dall’ex componente cda Inpgi Enzo Cirillo, dal giornalista de Il Sole 24 Ore Nicola Borzi, dall’ex presidente dell’Ordine della Lombardia e presidente dell’Unione nazionale pensionati per l’Italia (Unpit) Franco Abruzzo, dalla vicepresidente dell’Unione nazionale giornalisti pensionati (Ungp) Stefania Giacomini e dal presidente del sindacato inquilini Corrado Giustiniani.

Continua a leggere

Alt alle dismissione frettolose degli immobili Inpgi: “Diffida al Cda, intervengano Governo e Parlamento”

imageCOMUNICATO STAMPA

“DIFFIDIAMO IL CDA DELL’INPGI DAL DARE SEGUITO ALLE DECISIONI AFFRETTATE SULLA DISMISSIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE”

Si è tenuta questa mattina a Roma, nella sede dell’Ordine nazionale dei giornalisti, la conferenza stampa molto partecipata sui disastri dell’Inpgi, nel corso della quale è stato ribadito l’impegno a continuare e intensificare la raccolta di firme per la campagna “Salviamo l’Inpgi“.

Alla conferenza stampa sono intervenuti e hanno portato il loro contributo il presidente dell’Ordine nazionale, Enzo Iacopino, i rappresentanti nazionali della Fnsi Pierangelo Maurizio, Luigi Ronsisvalle e Daniela Stigliano, l’ex componente del Cda Inpgi, Enzo Cirillo, il giornalista de “Il Sole 24 Ore” Nicola Borzi, l’ex presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia e presidente dell’Unpit, Franco Abruzzo, la vicepresidente dell’Ungp, Stefania Giacomini, e il presidente del Sindacato inquilini Inpgi, Corrado Giustiniani

Continua a leggere

Conti in rosso, patrimonio a rischio, indagini giudiziarie. Lunedì conferenza stampa a Roma sui disastri dell’Inpgi

imageIl futuro delle pensioni dei giornalisti italiani e le gravi difficoltà che incombono sui conti dell’Inpgi sono al centro della conferenza stampa che si terrà lunedì 23 novembre alle ore 12, nella sede nazionale dell’Ordine dei Giornalisti a Roma (via Parigi, 11), in cui sarà presentata l’iniziativa “Salviamo l’Inpgi”, la petizione lanciata dal blog “GiornalistiMAG” per opporsi all’attuale gestione dell’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti, che ha già raccolto circa 500 firme all’interno della categoria.

Nel corso dell’incontro verranno annunciate le prossime tappe della campagna e altre iniziative. E si proverà a fare chiarezza su un’altra tegola che si è abbattuta sull’Istituto. I recenti guai giudiziari della famiglia Nattino in Vaticano hanno infatti messo nuovamente in luce i rapporti tra i banchieri romani e il presidente dell’Inpgi, Andrea Camporese, per il quale la Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per corruzione e truffa aggravata nell’ambito dell’inchiesta Sopaf.

Continua a leggere

ilfattoquotidiano.it: Inpgi, i guai di Nattino in Vaticano riportano sotto i riflettori la gestione degli immobili della cassa dei giornalisti

inpgi.jpg_694560180di Fiorina Capozzi – ilfattoquotidiano.it

L’Apsa non è l’unica grana con cui la famiglia Nattino dovrà confrontarsi. I guai in Vaticano hanno infatti riportato alla ribalta anche i rapporti dei banchieri romani con l’Istituto nazionale di iprevidenza giornalisti (Inpgi) e con il presidente dell’ente, Andrea Camporese, per il quale la procura di Milano ha recentemente chiesto il rinvio a giudizio per corruzione e truffa aggravata nell’ambito dell’inchiesta sulla bancarotta di Sopaf. E non potrebbe, del resto, essere altrimenti visto gli intrecci e gli interessi da tempo in comune.

Sono, ad esempio, i Nattino che, attraverso la società InvestiRe sgr, gestiscono Fip, il primo fondo di investimento in immobili pubblici, al centro delle indagini sul crac Sopaf e della truffa alle casse di Inpgi ed Enpam. E sono sempre loro che, con la stessa società, hanno anche vinto la gara per gestire il fondo immobiliare Giovanni Amendola creato a gennaio 2014 dall’Inpgi e da tempo al centro di contestazioni e richieste di chiarimento.

Continua a leggere

I prepensionamenti hanno salvato centinaia di colleghi dalla disoccupazione. Con un impatto minore sull’Inpgi

IMG_0033Pubblichiamo la lettera inviata ieri da Daniela Stigliano a Franco Abruzzo per intervenire nel dibattito sugli stati di crisi aperto da Carlo Chianura (portavoce di Puntoeacapo) a cui ha risposto Guido Besana (Nuova Informazione).

di Daniela StiglianoGiunta Esecutiva Fnsi

Carissimo Franco,

ti chiedo ospitalità per qualche considerazione sul botta e risposta tra i due consiglieri generali dell’Inpgi, Carlo Chianura e Guido Besana, il primo anche membro del Consiglio di amministrazione dell’Istituto, il secondo presidente (da più mandati) della commissione Vigilanza e vicefiduciario lombardo dell’Ente, membro di Giunta e viceresponsabile del Dipartimento sindacale della Fnsi.

Io ti scrivo prima di tutto come sindacalista che ha seguito decine di vertenze e firmato – mai a cuor leggero, anzi – molti stati di crisi. Ti scrivo però anche come giornalista che ha subìto personalmente riorganizzazioni e ristrutturazioni aziendali. E come persona, che ha visto lasciare le redazioni a molti amici capaci di dare ancora molto alla professione e che in qualche caso ha raccolto insulti da parte di chi più soffriva questo comunque doloroso allontanamento.

Continua a leggere

Esposto del collega Nicola Borzi (Il Sole 24 Ore) sul Fondo immobiliare dell’Inpgi inviato oggi a magistratura, ministeri, Consob, Bankitalia, Covip e autorità anticorruzione

Nicola Borzi
Nicola Borzi

Riceviamo e pubblichiamo volentieri l’esposto sul Fondo immobiliare Inpgi Giovanni Amendola inviato questa mattina dal collega Nicola Borzi, giornalista del Sole 24 Ore, alla magistratura, ai ministeri vigilanti del Lavoro e dell’Economia, alle authority di controllo sulle sgr Consob e Bankitalia e anche all’autorità anticorruzione.

Oggetto centrale dell’esposto sono le valutazioni degli immobili che sono stati e saranno conferiti al Fondo immobiliare chiuso e le procedure che sono state seguite per arrivare a definire i prezzi di mercato attribuiti.

Continua a leggere

Antenna Sicilia, la Sige di Ciancio dice no a tutte le proposte dei dipendenti. Scatta la denuncia per comportamento antisindacale

imageL’ultimo atto si terrà martedì 27 ottobre davanti all’ufficio del lavoro di Catania. Dopo due mesi e mezzo di incontri, scontri, rotture delle trattative, interventi di politici, la vertenza di Antenna Sicilia, storica televisione siciliana e ancora oggi la più seguita emittente dell’Isola, di proprietà del gruppo Ciancio (editore de La Sicilia) attraverso la Sige, si avvia alla conclusione peggiore: il licenziamento definitivo di 16 tra giornalisti e tecnici.

L’azienda, che aveva annunciato a inizio luglio l’intenzione di voler licenziare i dipendenti, ha rifiutato qualsiasi mediazione e qualunque proposta avanzata nel corso del confronto dai sindacati, che avevano anche progettato un working buyout, ovvero l’acquisto della testata da parte dei lavoratori. Un’ipotesi che aveva trovato l’appoggio l’Alleanza delle Cooperative italiane-Aci Sicilia. A settembre c’era stata la rottura delle trattative (di cui avevamo scritto qui), quindi erano seguiti tentativi di mediazione politica, a livello cittadino e regionale. Fino all’incontro di venerdì scorso con l’assessore siciliano al Lavoro, Bruno Caruso, e all’ennesima sorda chiusura da parte della Sige.

Continua a leggere

Il pm Gaetano Ruta chiede il rinvio a giudizio per Andrea Camporese per corruzione e truffa ai danni dell’Inpgi. Così ne scrivono i (pochi) media

Andrea Camporese
Il presidente dell’Inpgi, Andrea Camporese

di Ansa

Il pm di Milano Gaetano Ruta ha chiesto il rinvio a giudizio del presidente dell’Inpgi Andrea Camporese e di altre persone coinvolte nell’inchiesta sul crac della holding Sopaf fondata dai fratelli Magnoni. Camporese è accusato di truffa ai danni dell’Istituto di previdenza dei giornalisti e di corruzione in quanto, secondo l’accusa, avrebbe ricevuto 200mila euro “a titolo di remunerazione per il compimento di atti contrari ai doveri d’ufficio“. Sulla richiesta di rinvio a giudizio si esprimerà il gup.

Al centro dell’inchiesta, una distrazione milionaria di fondi della holding, ammessa alla procedure di concordato preventivo nel febbraio del 2013. Soldi che, secondo la Procura, sarebbero stati riciclati in Austria, Svizzera, Madeira, Lussemburgo, Bermuda e Mauritius.

Continua a leggere

La Giornata della Memoria dell’Unci nel 2016 si terrà a Reggio Calabria insieme con la Giornata per la libertà dell’informazione Onu

image
Il presidente dell’Unci, Alessandro Galimberti

La Giornata della memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo si svolgerà il prossimo 3 maggio 2016 a Reggio Calabria in collegamento con la Giornata per la libertà dell’informazione indetta dall’Onu. Lo ha deciso la Giunta nazionale dell’Unci, riunitasi a Roma nella sede della Fnsi.

La manifestazione organizzata dall’Unione cronisti, giunta alla nona edizione, ha l’intento di ricordare l’esempio di chi ha pagato con la vita il desiderio di informare, di raccontare anche e soprattutto quello che è scomodo, quello che non si deve dire. Uomini e donne morti “sul campo” dell’informazione.

Continua a leggere

I giornalisti Rcs dopo le dimissioni dell’ad Jovane: basta tagli e svendite, vogliamo un manager-editore

pietro-scott-jovaneIl 15 ottobre, tra tre giorni e a nemmeno una settimana dall’annuncio, Pietro Scott Jovane lascerà Rcs Mediagroup. L’amministratore delegato arrivato da Microsoft nell’estate del 2012 a prendere il posto di Antonello Perricone, l’uomo che, insieme al presidente Gaetano Marchetti e a tutto il Consiglio di amministrazione, appena arrivato portò a compimento la nefasta (per i conti) operazione Recoletos in Spagna, lascia dopo tre anni e poco più di un trimestre il timone della maggiore azienda editoriale dell’Italia, subito dopo aver concluso la sua ultima cessione: quella di Rcs Libri, passata alla Mondadori.

Pubblichiamo i comunicati diffusi dal Comitato di redazione dei Periodici e dal Cdr del Corriere della Sera.

COMUNICATO SINDACALE DEL CDR PERIODICI RCS

Che cosa resta di Rcs MediaGroup?

Cinque testate di Rcs Periodici cedute e altre sei chiuse, rinunciando al valore economico di brand prestigiosi. Il palazzo di via Solferino 28 – storica sede del Corriere della Sera – venduto. Alienate le quote Rcs nelle radio. Chiusa Rcd agenzia multimediale. E ora la Rcs Libri consegnata nelle mani di Mondadori. Che cosa resta di Rcs MediaGroup?

Continua a leggere