Ora è ufficiale: Circolo della Stampa di Milano sfrattato, in autunno via da Palazzo Bocconi. Chi ne risponderà?

logo circolo 2Ora è ufficiale: il Circolo della Stampa di Milano chiude in autunno la sua storia con Palazzo Bocconi, travolto dai debiti per oltre 1,5 milioni di euro accumulati in nemmeno sei anni dalla Centro di Servizi Congressuali srl, la società (in liquidazione) che gestisce in maniera autonoma i rapporti commerciali e con i dipendenti. Mentre l’Associazione Lombarda dei Giornalisti prova, ancora, disperatamente, a cercare una via di uscita onorevole e una nuova sede per la “casa culturale” dell’informazione milanese, che in 66 anni di vita non ha mai smesso di operare.

La notizia non è arrivata, come sarebbe stato corretto, nel corso del Direttivo della Lombarda, che si è riunito il 15 luglio, dove pure il presidente Paolo Perucchini ha ammesso la “visita” dell’ufficiale giudiziario il 29 giugno scorso e la consegna dello sfratto esecutivo da parte della Fondazione Bocconi guidata da Luigi Guatri. La conferma dell’addio a corso Venezia 48 di cui si parlava da mesi (leggi quiqui) è stata invece comunicata qualche giorno dopo per mail ai vari Club che del Circolo della Stampa avevano fatto la sede dei propri incontri e cene sociali. E trapelata all’esterno.

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Sfratto al Circolo della Stampa? Il debito con la Bocconi è di oltre 900 mila euro e con l’Alg di 300 mila

Alg logoLa voce è iniziata a circolare nelle ultime settimane, ma la notizia – se risulterà vera – sarebbe in effetti vecchia di oltre due mesi. La Fondazione Bocconi – secondo i rumors – a metà gennaio avrebbe intimato lo sfratto dal palazzo di corso Venezia 48 alla Centro di servizi congressuali Circolo della Stampa srl (che gestisce le attività commerciali e il personale del Circolo), società in liquidazione dal maggio 2015, controllata dall’Alg e partecipata con quota di minoranza dal Circolo della Stampa di Milano. E il Circolo sarebbe quindi costretto a un nuovo cambiamento di sede.

La notizia dello sfratto non ha al momento una conferma ufficiale. Di certo non ne ha fatto cenno il presidente dell’Associazione lombarda dei giornalisti, Paolo Perucchini, nella riunione del Consiglio direttivo del 19 febbraio scorso in cui si discuteva del bilancio 2015 dell’Alg e in cui il tema della situazione della Srl Circolo della Stampa è stato appena sfiorato. In quella sede è stato infatti certificato l’aumento del 20% dell’esposizione diretta e indiretta della Lombarda nei confronti della Società di servizi congressuali: da 250 mila a quasi 300 mila euro.

Ma è probabile che qualcosa emerga al Direttivo del Circolo della Stampa presieduto dallo scorso dicembre dallo stesso Paolo Perucchini e convocato alle 11,30 di lunedì prossimo, 4 aprile.

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Circolo Stampa Milano, i debiti della Società di servizi congressuali oltre il milione, 900 mila con la Bocconi. Unità Sindacale: chiarezza sui conti

COMUNICATO DI UNITÀ SINDACALE

imageOltre un milione di euro di debiti, di cui circa 900 mila con la Fondazione Bocconi e almeno 100 mila con l’Associazione lombarda dei giornalisti. È l’esposizione accumulata negli ultimi anni dalla Centro di servizi congressuali Circolo della Stampa srl, società in liquidazione dallo scorso maggio, controllata dall’Alg e partecipata con quota di minoranza dal Circolo della Stampa di Milano.

La notizia è stata data dal presidente della Lombarda, Paolo Perucchini, venerdì scorso, 27 novembre, durante la riunione del Consiglio direttivo che ha nominato i componenti degli organismi del Circolo della Stampa di sua competenza, tra cui presidente lo stesso Perucchini, che diventeranno operativi dopo le elezioni del 14 dicembre, con la riunione di insediamento.

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Strage di Parigi: il 13 novembre, l’Isis, il ruolo dei media e i doveri dei giornalisti. Dibattito (con crediti) al Circolo della Stampa, sabato alle 16. Anche in diretta su corriere.tv

IMG_1199I fatti accaduti a Parigi, l’impressionante ferocia degli atti terroristici, il mondo intero che si interroga su quella che Papa Francesco ha definito la Terza Guerra Mondiale obbligano i giornalisti a riflettere su come fare informazione ai tempi dell’Isis.

La necessità e l’impegno per offrire a lettori, telespettatori e radioascoltatori notizie corrette, documentate e verificate con un’attenzione ancor maggiore quando si parla di fatti come la “Strage di Parigi“, è la premessa da cui parte l’incontro di approfondimento che l’Ordine nazionale dei giornalisti ha promosso e organizzato a Milano in collaborazione con il Circolo della Stampa (corso Venezia, 48), sabato 21 novembre a partire dalle 16. L’evento inoltre sarà trasmesso in diretta su corriere.tv.

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Al Circolo della Stampa la Presidenza dei Press club europei. Stigliano: “Impegno su libertà di stampa ed evoluzione dell’informazione”

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Daniela Stigliano e Uri Dromi

European Federation of Press clubs a guida italiana per un anno. Il passaggio di testimone dal direttore esecutivo del Jpc (The Jerusalem Press club), Uri Dromi, alla presidente del Circolo della Stampa di Milano, Daniela Stigliano, è avvenuto in apertura dell’Assemblea generale della Federazione europea dei Press club, che si è tenuta al mattino di sabato 18 luglio a MilanoNel corso dell’Assemblea della Efpc, presieduta dal neopresidente Stigliano, i rappresentanti dei Press club hanno fatto il bilancio delle attività svolte a livello europeo e nazionale e tracciato le linee del programma per il prossimo anno. Al centro delle iniziative della Federazione restano tutti i temi professionali del giornalismo europeo e internazionale.

“Il nostro impegno“, ha dichiarato Daniela Stigliano assumendo il nuovo ruolo di presidente della Efpc, “si concentrerà nei prossimi mesi in particolare sulla libertà di stampa, messa in pericolo ovunque nel mondo da guerre, minacce e tentativi di introdurre leggi bavaglio. La conferenza internazionale “The Freedom of the Press” organizzata a fine maggio dal Press club di Gerusalemme, che ha visto la partecipazione di giornalisti ed esperti di altissimo livello confrontarsi per tre giorni proprio sul tema della libertà di stampa, è un’iniziativa che sarà replicata anche da altri club”. A partire già dal 2016.

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Inpgi, all’incontro sulla riforma scatta la contestazione sui compensi di Camporese: “Prende più di Mattarella”

La protesta si scatena al Circolo della Stampa di Milano giovedì 2 luglio mentre è in corso il dibattito organizzato dall’Associazione lombarda dei giornalisti sulla riforma delle pensioni proposta alle parti sociali, Fnsi e Fieg, dal Consiglio di amministrazione dell’Inpgi.

E tutto è stato registrato dalle telecamere del collega del Fatto quotidiano online, Luigi Franco, che ha pubblicato un servizio video dal titolo: “Inpgi, protesta dei cronisti sul presidente Camporese: compenso da 315mila euro, più di Mattarella“.

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Riforma Inpgi, il 2 luglio incontro pubblico organizzato dalla Lombarda al Circolo della Stampa di Milano. Diretta Twitter #openinpgi

logo circolo 2Appuntamento al Circolo della Stampa di Milano giovedì 2 luglio, dalle ore 10, per parlare della riforma delle pensioni dei giornalisti. L’Associazione lombarda dei giornalisti ha organizzato un incontro pubblico sul tema “Ipotesi di interventi per la sostenibilità della gestione previdenziale Inpgi”, che è poi il titolo dato dall’Ente alle 13 pagine con cui ha inviato il 18 giugno scorso la sua proposta di revisione del sistema previdenziale alle parti sociali, Fnsi e Fieg.

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Direttivo Alg: Sorrentino (a sorpresa) coordina i freelance lombardi. Rimandata la discussione sulla riforma Inpgi

Iniziamo con questo articolo a raccontare ai colleghi quel che accade nelle riunioni del Consiglio Direttivo dell’Associazione lombarda dei giornalisti, la più grande Associazione regionale di stampa della Fnsi, dove siedono per elezione diretta 30 colleghe e colleghi, di cui 20 professionali e 10 collaboratori, e di cui fanno parte con diritto di parola (per le questioni di competenza) i consiglieri nazionali Fnsi lombardi e i rappresentanti di gruppi di specializzazioni e sindacati di base, sempre regionali. Si tratta di una cronaca non ufficiale, ovviamente. Quella ufficiale dovrebbe essere redatta in un verbale, a norma di Statuto dell’Alg, a disposizione di ogni iscritto. Un suo riassunto dovrebbe inoltre essere pubblicato su Giornalismo, ma non avviene da anni (o forse da sempre). Ogni seduta è in ogni caso registrata.

Schermata 2015-06-22 a 17.31.51La sorpresa della riunione del Direttivo dell’Associazione lombarda dei giornalisti di venerdì 19 giugno ha il nome e il volto di Riccardo Sorrentino (nella foto), stimato collega poco più che cinquantenne, giornalista di economia internazionale del Sole 24 Ore, dove lavora da oltre vent’anni, eletto a novembre nelle liste di Stampa Democratica dopo due consiliature trascorse nelle fila di Quarto Potere. Ottimo professionista e persona molto seria. Il presidente dell’Alg, Paolo Perucchini, leader di Stampa Democratica, lo propone in apertura di seduta come Coordinatore della Commissione regionale lavoro autonomo. Tra la sorpresa – appunto – di tutti. Compresi molti consiglieri che fanno parte della maggioranza che sostiene il governo della Lombarda.

Lo stupore non è per la persona, ma per la scelta di un giornalista da sempre contrattualizzato per guidare l’organismo dei freelance in un Direttivo in cui siede più di un giornalista autonomo, e proprio all’interno delle componenti che hanno eletto il presidente e continuano a sostenerlo. In molti esprimono perplessità,

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Il welfare ai tempi della crisi: corso di formazione l’11 giugno al Circolo della Stampa

L’editoria è in crisi dal 2007. L’innovazione tecnologica ridisegna l’organizzazione del lavoro dentro e fuori le redazioni. Più di una testata ha cessato le pubblicazioni. Molta parte dei giornalisti dipendenti è coinvolta in stati di crisi, tra casse integrazioni, contratti di solidarietà e prepensionamenti. Si riduce il numero dei colleghi assunti e aumenta quello dei collaboratori e dei freelance sfruttati e con scarsi diritti. E i conti degli istituti di categoria soffrono.

Come è possibile garantire ancora un welfare solidale e inclusivo, all’interno di contratti nazionali di lavoro innovativi, che estenda le tutele e ritrovi l’equilibrio economico?

È l’argomento al centro del corso di formazione organizzato l’11 giugno a Milano dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia e dall’Ordine nazionale dal titolo “Il welfare ai tempi della crisi: ammortizzatori sociali, pensioni, salute, nuove tutele per i freelance

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