#ElezioniInpgi, week end di voto ai seggi. Daniela Stigliano: “Nessuna fiducia a chi ci ha tradito, difendiamo le nostre pensioni”

100876-227di Daniela Stigliano – candidata al Consiglio generale in Lombardia nella lista Inpgi-La Svolta

Care colleghe, cari colleghi,

vi rinnovo il mio appello in questo week end di voto ai seggi (per la Lombardia, a Milano in viale Monte Santo 7). Oggi e domani – dalle 10 alle 20 – potete ancora scegliere di dare una vera svolta alla gestione dell’Inpgi. Una svolta concreta, che è soltanto nelle vostre, nelle nostre mani.

Il voto online ha visto una partecipazione ancora esigua di giornalisti: appena il 16% degli elettori. Per questo, voglio provare – una seconda e ultima volta – a raggiungere con queste mie parole i molti, troppi colleghi, che preferiscono lasciare ad altri il compito di decidere del proprio futuro. Voglio ripetervi perché no, questa volta davvero non si può rinunciare a votare. Perché in gioco ci sono i nostri soldi, le nostre pensioni di domani, la speranza di avere una pensione.

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Elezioni Inpgi, ultime 14 ore per votare online. Daniela Stigliano: “Colleghi, la svolta è nelle vostre mani. Chi ci ha tradito non merita la nostra fiducia”

Stigliano video 2di Daniela Stigliano – candidata al Consiglio generale in Lombardia nella lista Inpgi-La Svolta

Care colleghe, cari colleghi,

restano solo 14 ore per votare online. Dalle 8 alle 22 di oggi è ancora possibile collegarsi al sito dell’Inpgi (basta cliccare qui). E scegliere di dare una vera svolta alla gestione dell’Inpgi. Una svolta concreta, che è soltanto nelle vostre, nelle nostre mani. Tanti giornalisti l’hanno già fatto, lo so, e altri lo faranno entro la giornata. Nonostante le difficoltà che hanno incontrato nella procedura per ricevere i codici di accesso alle schede elettorali.

Io vorrei però riuscire a raggiungere con queste mie parole i molti, troppi giornalisti italiani, che preferiscono ancora una volta lasciare ad altri il compito di decidere del proprio futuro. Vorrei guardarvi negli occhi, uno per uno, e farvi leggere nel mio sguardo perché no, questa volta davvero non si può rinunciare a votare.

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Franco Siddi e la tassa sugli spot tv a favore dei giornalisti. Ovvero, come si cambia per non morire…

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Franco Siddi

La notizia di agenzia è chiara. “È incomprensibile e non condivisibile il contributo di solidarietà nel settore dell’informazione, pari allo 0,1% del reddito complessivo delle concessionarie pubblicitarie sui mezzi di comunicazione radiotelevisivi”. Questo il giudizio severo e tranciante espresso il 16 febbraio in una nota ufficiale da Crtv (Confindustria radio televisioni), di cui è presidente il sardo Franco Siddi, sul provvedimento approvato lunedì in Commissione Cultura della Camera dei Deputati.

Che siano gli editori a giudicare “iniquo” questo che viene definito un “prelievo forzoso” appare fin troppo scontato. Peraltro una delegazione degli industriali, la cui guida è affidata a Siddi che siede anche nel Cda della Rai (ed è lecito che lo faccia in rappresentanza delle forze industriali del Paese), aveva espresso questi stessi concetti durante una audizione informale della commissione Cultura della Camera il 14 gennaio scorso.

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Fnsi, la maggioranza fa spazio a un pezzo delle opposizioni per eleggere Giulietti. Ma il vero obiettivo è silenziare lo scandalo Inpgi-Sopaf

imagedi Sergio Stella

Spazio a un pezzo delle opposizioni. Per eleggere Beppe Giulietti presidente della Fnsi e, soprattutto, fare quadrato intorno agli attuali assetti dell’Inpgi e al presidente dell’Istituto, Andrea Camporese, sulla cui testa pende la richiesta di rinvio a giudizio della Procura di Milano per corruzione e truffa aggravata ai danni della Cassa di previdenza dei giornalisti italiani (leggi qui).

C’è molto di diverso dalla motivazione di facciata di una maggiore unita del sindacato, dietro l’allargamento della maggioranza alla compagine di Stampa libera e indipendente, che al Congresso di Chianciano era schierata con veemenza e determinazione contro la scelta di Raffaele Lorusso come segretario generale, al punto da contrapporgli come candidato il suo leader Carlo Parisi. Raccogliendo il consenso di 70 voti tra tutti coloro che si opponevano all'”accorduni” (copyright del consigliere nazionale calabrese Luciano Regolo nel suo pezzo post-Congresso da leggere qui, insieme con la cronaca riportata qui) voluto da Camporese e appoggiato dall’ex segretario Fnsi Franco Siddi (ora consigliere di amministrazione della Rai).

Le ragioni vere vanno ricercate dalle parti di via Nizza. Come dimostrano i racconti delle riunioni preparatorie e delle manovre in corso.

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Fnsi paralizzata dallo scontro su Giulietti presidente: Capss e Lombarda insistono, i “dissidenti” non cedono. Caccia ai voti delle minoranze

imagedi Sergio Stella

Capss e Lombarda ci riprovano. Non contenti della brutta pagina del sindacato dei giornalisti scritta il 7 ottobre, con la maggioranza che ancora sostiene il segretario Raffaele Lorusso rintanata nelle stanze della Federazione o riunita al bar per far mancare il numero legale al Consiglio nazionale (come raccontato qui), quelli che si ritengono gli azionisti di riferimento – quasi i padroni – della Fnsi insistono nell’imporre il nome di Beppe Giulietti per la presidenza.

A una settimana dalla figuraccia nazionale, invece di provare a ritrovare l’unità interna, nella riunione della maggioranza che si è tenuta nella mattinata di ieri a Roma è andata in onda la replica degli incontri precedenti.

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Presidente Fnsi, Capss e Lombarda fanno flop. Senza voti, Giulietti si ritira. E la maggioranza del segretario Lorusso scappa sull’Aventino

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Stefano Tallia tra Giancarlo Tartaglia (a sinistra) e Raffaele Lorusso

di Sergio Stella

Presidente Fnsi, la prima è un flop storico. La maggioranza del segretario Raffaele Lorusso non ha i numeri per eleggere al primo turno il neoconsigliere nazionale Beppe Giulietti e si ritira sull’Aventino, con i consiglieri nascosti nelle stanze della Federazione o nei bar sotto la sede della Fnsi, per non rispondere all’appello delle presenze. Senza numero legale, il consigliere anziano Stefano Tallia, deputato per statuto a presiedere il Consiglio nazionale, non può che dichiarare non valida la riunione e chiuderla senza nemmeno aprirla.

Una brutta pagina, per il sindacato dei giornalisti, quella andata in scena ieri mattina al secondo piano di corso Vittorio Emanuele II, a Roma. Una cosa mai accaduta, a memoria di chi conosce storia e anima della Fnsi. La dimostrazione plastica della disgregazione del gruppo che a Chianciano si era fatto maggioranza, negando differenze politiche (e personali) profonde. E il fallimento della linea dura sulla candidatura di Giulietti sostenuta contro tutti da Enrico Ferri per il Capss e Giovanni Negri per la Lombarda, con l’ausilio degli uomini del pallottoliere.

Ma soprattutto un gioco al massacro (del sindacato) che sembra preso a prestito dalla peggiore politica e che difficilmente potrà essere compreso dai colleghi, che dai dirigenti della Fnsi si aspettano risposte ai tanti problemi di chi sta fuori e dentro le redazioni e non trucchi pirotecnici per nascondere la propria disfatta.

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Presidente Fnsi, vigilia di sfide e di ricatti. Capss e Lombarda arroccati su Giulietti contro tutti, ma da soli non hanno i numeri

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Beppe Giulietti

di Sergio Stella

L’ultima chance di trovare un accordo è affidata alle ultimissime ore prima del voto del Consiglio nazionale di domani, mercoledì 7 ottobre, che dovrebbe scegliere il nuovo Presidente della Fnsi. Ma la maggioranza che ha in mano il Sindacato dei giornalisti dopo il Congresso di Chianciano si presenta alla vigilia dell’appuntamento ancora più spaccata e lacerata, tra dibattiti lunghi e accesi, riunioni ufficiali e segrete, prove di forza, iniziative provocatorie, ricatti e ultimatum. Che sono andati in scena per tutta l’ultima settimana fino alla serata di ieri. E che con ogni probabilità continueranno pure oggi.

Tutto ruota intorno a quello che la maggioranza della maggioranza, ovvero il Capss insieme con la Lombarda e altre aree minori, considera l’unico e solo candidato possibile: Beppe Giulietti. Un nome che non va giù alla minoranza della maggioranza, che da Roma si estende alla Toscana e all’Umbria, all’Emilia Romagna, al Piemonte e alle Marche. E che non ha fatto ritirare dalla competizione l’altro candidato rimasto in gioco, Paolo Butturini.

Il punto vero è però un altro: nessuno dei due schieramenti che si fronteggiano ha i voti per eleggere da solo il presidente. Tanto che qualcuno azzarda la previsione di un Consiglio non solo lungo ma forse anche non risolutivo.

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Fnsi, nella maggioranza è corsa alla presidenza. Ecco chi sono (per ora) i candidati ufficiali e quelli nascosti

imagedi Sergio Stella

Il 7 ottobre si conoscerà il nome del nuovo presidente della Fnsi: il collega o la collega che il voto del Consiglio nazionale indicherà per sostituire Santo Della Volpe, eletto al vertice del Sindacato dei giornalisti a Chianciano, dalla stessa maggioranza che ha voluto Raffaele Lorusso segretario generale, e scomparsotroppo presto e nella commozione di tutti – nello scorso luglio.

Un uomo, Santo Della Volpe, che ha dedicato molta parte della sua vita e del suo lavoro alla Rai ai temi e alle battaglie per la legalità.

Chi sarà scelto al suo posto? 

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XXVII Congresso FNSI -
 Ordine del giorno per l’emittenza radio televisiva privata 


Approvato all’unanimità. Primi firmatari Letizia Mosca e Pierfrancesco Gallizzi 
Letizia Mosca al XXVII Congresso FNSI
Letizia Mosca al XXVII Congresso FNSI

Il settore dell’emittenza radio televisiva locale, che si stima conti 10 mila addetti tra giornalisti e tecnici, sta affrontando, in tutta Italia, una crisi senza precedenti. I fattori sono molteplici: il passaggio al digitale terrestre, che da una parte ha comportamenti cospicui investimenti per l’adeguamento tecnologico, dall’altra ha determinato forte incertezza, con la moltiplicazione dei canali e l’assegnazione ancora non definitiva delle frequenze; il crollo generalizzato del mercato pubblicitario e, non da ultimo, l’incapacità degli editori di immaginare modelli di business al passo coi tempi. Inoltre, la diversificazione di forme contrattuali al ribasso, come l’Aeranti Corallo (firmato dalla FNSI e ormai fermo da molto tempo) e l’FRT (non sottoscritto dalla FNSI, ma imposto ai giornalisti delle emittenti associate), non ha evitato la chiusura di molte aziende e la perdita di posti di lavoro

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Si insediano gli eletti. Unità Sindacale va a Chianciano con otto delegati e in Lombarda ha tre consiglieri, un proboviro e una sindaca

OLYMPUS DIGITAL CAMERADopo il voto, eccoci alla cerimonia di insediamento. Lunedì 22 dicembre, nella sede dell’Associazione lombarda dei giornalisti, si svolgerà la proclamazione degli eletti come delegati al XXVII Congresso della Federazione nazionale della stampa e alle cariche sociali dell’Alg, dopo la consultazione che si è tenuta dal 28 novembre al primo dicembre scorsi.

Grazie al voto di 233 colleghe e colleghi che hanno scelto la lista di Unità Sindacale, saranno otto i nostri delegati professionali al Congresso della Fnsi di Chianciano, dal 27 al 30 gennaio 2015: Daniela Stigliano, Carlo Gariboldi, Letizia Mosca, Marco Persico, Antonello Capone, Alessandro Galimberti, Stefano Biolchini ed Eleonora Voltolina, a cui si affiancheranno i partecipanti di diritto al Congresso come consiglieri nazionali uscenti Denis Artioli e Gianni Antoniella. Tre sono invece gli eletti tra i consiglieri professionali della Lombarda, in base ai 227 voti ricevuti: Daniela Stigliano, Carlo Gariboldi e Letizia Mosca, oltre al proboviro Adriano Agatti e alla sindaca Myriam Defilippi. Mentre purtroppo non ce l’ha fatta nessuno tra i candidati collaboratori, che hanno ottenuto la preferenza di dieci colleghi.

Oltre e accanto agli eletti, molti di più sono donne e uomini di Unità Sindacale che hanno messo impegno, idee e volti per il successo del nostro gruppo. Un successo che ci ha imposto, tra i professionali, come terza formazione del sindacato lombardo dei giornalisti, a una manciata di voti (sei in tutto) da una componente storica come Nuova Informazione.

Tutti insieme, lavoreremo con serietà, trasparenza e determinazione per portare avanti il progetto innovativo e riformatore che in tanti hanno condiviso e sostenuto con il loro voto. Grazie di cuore a chi ha scelto di fidarsi di Unità Sindacale! Seguiteci sul sito unitasindacalefnsi.wordpress.com e sul gruppo Facebook “Unità Sindacale – Fnsi”. Vi aggiorneremo su ogni nostra iniziativa.

Unità Sindacale