Più lavoro, meno soldi, minori tutele. E niente assunzioni. Guida ragionata alle 25 richieste della Fieg sul contratto

di Daniela StiglianoGiunta Esecutiva Fnsi

Spremere i giornalisti già assunti, obbligandoli a lavorare di più, guadagnando meno, eliminando molte garanzie e tutele e rendendo i capiredattori ricattabili. Senza alcuna previsione reale di assunzioni future. Anzi. E senza riferimenti all’innovazione e allo sviluppo multimediale. Questa è la flessibilità secondo gli editori.

A mesi di distanza dalla presentazione formale al vertice del Sindacato, la piattaforma della Fieg è stata finalmente resa nota anche alla Giunta Esecutiva e alla Consulta delle Associazioni regionali di stampa, all’interno di un documento di 12 pagine consegnato nella riunione del 26 luglio e doverosamente diffuso da alcune Associazioni, tra cui la Siciliana (leggi l’articolo che riporta il testo integrale). Mentre dalla Segreteria della Romana arriva un giudizio netto: “Inaccettabili le proposte degli editori sul prossimo contratto” (leggi qui).

Ecco allora una guida ragionata alla piattaforma in 25 punti presentata alla Fnsi, con la spiegazione punto per punto di quello che vorrebbero gli editori: dalle corte alle domeniche, dalle ferie agli scatti, dagli straordinari alle malattie, dai superfestivi ed ex festivi alla licenziabilità dei capiredattori.

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Come lavorano i giornalisti digitali in Europa? La Efj lancia un questionario online

imagedi Daniela StiglianoGiunta Esecutiva Fnsi e Efj Steering Committee

Un questionario per conoscere come lavorano i giornalisti online in Europa. Lo propone il gruppo sui Digital media della Federazione europea dei giornalisti (Efj), ultimo nato tra i cinque dell’organizzazione, che ho contribuito a costituire e di cui faccio parte come componente dello Steering Committee dell’Efj.

Il sondaggio, a cui si accede cliccando qui, viene diffuso per il momento in sei Paesi: Austria, Germania, Gran Bretagna, Olanda, Spagna e, appunto, Italia. Ma verrà poi esteso ad altre aree d’Europa. Ed è rivolto ai giornalisti – freelance o dipendenti – che lavorano esclusivamente sui media digitali oppure affiancano l’attività online a quella sui mezzi tradizionali (carta, tv, radio e altro).

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