I giornalisti di Rcs agli azionisti: imprese editoriali “beni” sensibili. Vogliamo garanzie per informazione di qualità, occupazione e indipendenza delle redazioni

Pubblichiamo il comunicato diffuso dai giornalisti dei Periodici di Rcs Mediagroup sulla battaglia in corso per il controllo del gruppo editoriale, su cui sono state lanciate l’Ops (Offerta pubblica di scambio) di Cairo Communication, appoggiata da Intesa Sanpaolo, e l’Opa (Offerta pubblica di acquisto) di Andrea Bonomi con Mediobanca, Diego della Valle, UnipolSai e Pirelli. Le due offerte, contrapposte, andranno sul mercato nelle prossime settimane.

I giornalisti dei Periodici di Rcs Mediagroup stanno seguendo con grande attenzione le vicende finanziarie che hanno portato – al momento – sul mercato azionario a due offerte contrapposte sul capitale sociale del gruppo, preludio di nuovi assetti azionari e nuove politiche industriali.

Agli azionisti, piccoli e grandi, che saranno chiamati nelle prossime settimane a esprimere il proprio gradimento sulle offerte e a decidere del futuro di Rcs Mediagroup, vogliamo ricordare come le imprese editoriali siano “beni” sensibili. Con logiche che devono attenere in primo luogo – anche nel rispetto della Costituzione – a valori fondamentali per la democrazia come la libertà di stampa e il diritto dei cittadini a essere correttamente informati.

La legittima ricerca di risultati economici positivi da parte delle imprese editoriali deve trovare il giusto equilibrio con il diritto all’informazione.

Per questo noi giornalisti dei Periodici di Rcs MediaGroup chiediamo agli azionisti piani industriali di lungo periodo, che mettano al centro gli asset fondamentali del gruppo: l’informazione di qualità e le persone che la realizzano con il loro lavoro. Chiediamo l’impegno chiaro e concreto al rilancio di tutte le testate del gruppo e allo sviluppo di iniziative nuove, anche e soprattutto in chiave multimediale. Chiediamo la difesa dell’occupazione e il suo rafforzamento, nel rispetto della tradizione positiva di corrette e trasparenti relazioni sindacali.

Chiediamo infine, con forza, la garanzia dell’autonomia e dell’indipendenza di tutte le redazioni.

Il Cdr Periodici di Rcs Mediagroup

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