Sfratto al Circolo della Stampa? Il debito con la Bocconi è di oltre 900 mila euro e con l’Alg di 300 mila

Alg logoLa voce è iniziata a circolare nelle ultime settimane, ma la notizia – se risulterà vera – sarebbe in effetti vecchia di oltre due mesi. La Fondazione Bocconi – secondo i rumors – a metà gennaio avrebbe intimato lo sfratto dal palazzo di corso Venezia 48 alla Centro di servizi congressuali Circolo della Stampa srl (che gestisce le attività commerciali e il personale del Circolo), società in liquidazione dal maggio 2015, controllata dall’Alg e partecipata con quota di minoranza dal Circolo della Stampa di Milano. E il Circolo sarebbe quindi costretto a un nuovo cambiamento di sede.

La notizia dello sfratto non ha al momento una conferma ufficiale. Di certo non ne ha fatto cenno il presidente dell’Associazione lombarda dei giornalisti, Paolo Perucchini, nella riunione del Consiglio direttivo del 19 febbraio scorso in cui si discuteva del bilancio 2015 dell’Alg e in cui il tema della situazione della Srl Circolo della Stampa è stato appena sfiorato. In quella sede è stato infatti certificato l’aumento del 20% dell’esposizione diretta e indiretta della Lombarda nei confronti della Società di servizi congressuali: da 250 mila a quasi 300 mila euro.

Ma è probabile che qualcosa emerga al Direttivo del Circolo della Stampa presieduto dallo scorso dicembre dallo stesso Paolo Perucchini e convocato alle 11,30 di lunedì prossimo, 4 aprile.

Oltre un milione di debiti
I debiti complessivi della Società di servizi congressuali erano a novembre scorso già superiori al milione di euro, di cui 900 mila verso la Fondazione Bocconi, come comunicato al Consiglio direttivo dell’Associazione lombarda dei giornalisti dal presidente Paolo Perucchini e riportato nel Comunicato di Unità Sindacale pubblicato su questo blog il 30 novembre scorso (“Circolo Stampa Milano, i debiti della Società di servizi congressuali oltre il milione, 900 mila con la Bocconi. Unità Sindacale: chiarezza sui conti“, leggi qui).

Il presidente Perucchini si era formalmente impegnato nella riunione del 27 novembre 2015 a fare una relazione compiuta sulla Srl nel direttivo successivo dell’Alg, ma questo non è mai avvenuto.

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Paolo Perucchini

Spese anticipate per 43 mila euro
In sede di discussione del bilancio 2015, il 19 febbraio scorso, è stato invece comunicato dallo stesso Perucchini che la Lombarda ha anticipato spese per 42.812,80 euro per il pagamento di fatture di consulenza dello studio Giancaspero (circa 7 mila euro) e della società Trex srl (circa 36 mila euro).

A cui si aggiungono, come riportato tra i crediti nello stato patrimoniale della Lombarda, 4 mila euro di interessi non incassati sul prestito da 100 mila euro concesso nel 2012 alla Srl, per un totale di quasi 147 mila euro. Oltre all’esposizione indiretta per la fidejussione da 150 mila euro prestata nell’aprile 2012 dall’Immobiliare Circolo della Stampa srl.

Si tratta di “versamenti per la prosecuzione delle attività del Circolo della Stampa”, ha spiegato Perucchini, in vista di un nuovo progetto “nel momento in cui arriveremo a una situazione di chiarezza con la proprietà”. In particolare, allo studio Giancaspero erano stati affidati l’analisi dei bilanci della Società di servizi dal 2009 e lo studio delle condizioni di sostenibilità economica per la prosecuzione delle attività, come raccontato da ilfattoquotidiano.it in un articolo (mai smentito) dello scorso ottobre (“Circolo della Stampa Milano, l’associazione dei giornalisti trema sotto peso debiti società congressuale“, leggi qui).

Le ipotesi sul tavolo
La Trex srl, per fatture da circa 36 mila euro, si sarebbe invece occupata di elaborare una proposta per il futuro, partendo dalle ipotesi – ha detto Perucchini – di “posizionamento della struttura, posizionamento dell’offerta economica rispetto all’attività propria della Società di gestione e accordi con soggetti che potranno collaborare con la gestione”. Una proposta che potrà vedere la luce solo nel momento in cui verrà chiuso il “contenzioso, nel senso di una trattativa, che va avanti da mesi con la proprietà (la Fondazione Bocconi, ndr), che vanta crediti che non abbiamo pagato“, ha continuato il presidente della Lombarda.

Le ipotesi sul tavolo sarebbero di proseguire le attività facendo uscire la Srl dalla liquidazione, nel caso di una soluzione positiva con la Fondazione Bocconi che comprenda il rientro dal debito attuale e nuove condizioni per la prosecuzione del rapporto di locazione, oppure la costituzione di una Newco (non ancora avvenuta, ha assicurato Perucchini) a cui affidare le attività. Non si sa se nella stessa sede di corso Venezia 48 o in una nuova.

Nomi e numeri di Trex
La Trex è una società a responsabilità limitata del settore alberghiero con sede a Milano, in via Boscovich 14, di proprietà di Memmi Giacomina Fava, nata ad Aarau (capitale del cantone svizzero di Argovia) e residente a Lugano. Amministratore unico è Casto Iannotta, operatore del settore alberghiero e congressuale, che nel 2011 sembra aver condotto per la Società di servizi Circolo della Stampa analogo studio.

Nel 2014 (ultimo bilancio disponibile nella banca dati Cerved), i ricavi caratteristici della Trex sono stati pari a zero, con acquisti per mille euro, margine operativo lordo negativo per 159 mila euro, utili da 502 mila euro, probabilmente determinati da ricavi da attività non core oppure da eventi straordinari.

 

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