Inpgi, trasparenza ancora pari a zero. Il Consigliere generale Borzi: Basta al nostro Istituto “cosa loro”

di Nicola Borzi – Consigliere generale Inpgi – Inpgi-La svolta

Care colleghe, cari colleghi,

in attesa della prima riunione di martedì 22 marzo del Consiglio generale, sinora per l’Inpgi ho sentito discutere – eufemismo – solo sull’assegnazione di poltrone, poltroncine, seggiole e strapuntini, dentro il Cda e fuori. Posto che “gli assetti” sono comunque importanti, credo che prima di dividersi sull’attribuzione di cariche, prebende e sinecure (spesso lautissimamente retribuite: coi soldi dei contributi dei colleghi, ricordiamolo sempre!) occorrerebbe domandarsi piuttosto quale sia il futuro dell’Istituto previdenziale dei giornalisti, quali le riforme necessarie per cercare di tenerlo in piedi, ma su tutto QUALI REGOLE DI GOVERNANCE siano indispensabili oggi più che mai.

Dopo otto anni di una gestione personalistica, quasi proprietaria, delle pensioni dei giornalisti italiani, in cui sono stati calpestati i più elementari diritti alla trasparenza e all’informativa su atti scelte e nomine, dopo otto anni di operazioni che hanno sollevato più di un’obiezione dei magistrati (il presidente uscente è imputato di truffa e corruzione ai danni del suo stesso istituto), c’è chi non si vergogna di negare ancora anche solo l’accesso ad atti PUBBLICI (tutti i documenti sono di seguito nel testo).

Si stravolge la legge per affermare che i singoli non hanno diritto di accedere alle informazioni, che secondo questi fini esegeti potrebbero essere chieste solo da maggioranze politiche di organi elettivi (quali il consiglio generale): così è stato risposto ieri dalla direttrice generale, Mimma Iorio, alla mia richiesta di avere I NOMI di dirigenti funzionari e colleghi nominati nelle commissioni e nei comitati dei fondi immobiliari e di private equity (dieci nomi, visto che nella nota Inpgi del primo dicembre 2014, dopo l’avviso di garanzia a Camporese, si rendeva noto che il presidente aveva occupato quattro di questi ruoli su 14, mentre degli altri 10 nomi non si diceva nulla) in cui sono investiti i versamenti dei giornalisti italiani.

Dal canto suo, con sprezzo del ridicolo, InvestiRe Sgr mi ha risposto solo che i membri dei due “comitati di comparto” del fondo immobiliare Giovanni Amendola, di cui chiedevo nomi curricula notizie sulle procedure di selezione e nomina e rinnovo, sono stati “nominati nel rispetto delle procedure”: un insulto all’intelligenza prima che al diritto!

Per questi motivi, come avevo preannunciato all’Inpgi nella mia richiesta di accesso agli atti inviata lunedì 14 marzo, avendo avuto nei fatti un diniego di trasparenza, ieri 18 marzo ho presentato un nuovo esposto (il quarto dopo quelli del 27 ottobre, 9 novembre e 16 febbraio) all’Autorità nazionale anticorruzione, al Dipartimento per l’accesso agli atti della Presidenza del Consiglio, a Corte dei Conti, Banca d’Italia, Consob, Covip, ministeri vigilanti e Procure della Repubblica di Roma e Milano, oltre che – per conoscenza – alla presidenza Cda e collegio sindacale dell’Inpgi, a InvestiRe Sgr e all’Ordine nazionale nelle figure del presidente e vicepresidente.

Se non si decide davvero di fare un’opposizione costruttiva sulle scelte ma inflessibile sui diritti (primo su tutti quello alla trasparenza), nessuno, NESSUNO, sarà al sicuro, care colleghe e cari colleghi. Nessuno, senza trasparenza – che non è un’elargizione octroyée benignamente concessa da un sovrano o da una zarina, ma un diritto sancito per legge! – può essere davvero al sicuro nelle proprie tutele!

Perché non si vogliono fare nomi e cognomi?

Che cosa c’è nascosto nelle decisioni del Cda uscente?

Che cosa viene celato nei cassetti di via Nizza?

Senza una soluzione di continuità nei comportamenti dell’Inpgi che nei fatti censurano i diritti dei giornalisti e le loro tutele, care colleghe e cari colleghi, senza una vera inversione di rotta su questi atteggiamenti padronali e personalistici, l’Inpgi è destinato a restare “cosa loro”. Attenti però, perché quando qualcuno usa l’espressione “cosa nostra” non ne conseguono mai cose buone per tutti, al massimo privilegi e impunità per pochi.

* * * * * * * * *

LA RISPOSTA DELLA DIRETTRICE GENERALE DELL’INPGI DEL 18 MARZO

Si può scaricare qui la risposta arrivata via Pec dalla dottoressa Mimma Iorio, direttrice generale dell’Inpgi, alle mie richieste di informazioni presentate lunedì 14 marzo sui componenti dei comitati di Comparto del “Fondo Inpgi Giovanni Amendola” e dei dirigenti indicati nei comitati dei fondi immobiliari e di private equity (riportate in fondo).

In sintesi, ecco le risposte:

1 – per quanto riguarda la richiesta di conoscere i nomi dei componenti dei comitati di comparto, mi si fa rispondere da InvestiRe Sgr che “sono stati nominati seguendo le procedure previste dallo regolamento di gestione” del Fondo Immobiliare Giovanni Amendola;

2 – per quanto riguarda la richiesta di conoscere i nomi di dirigenti e funzionari dell’Inpgi indicati nei comitati dei fondi immobiliari e di private equity, mi si dice che non ho diritto a chiederli io ma semmai deve chiederli al Cda l’intero Consiglio generale.

Dunque, in sostanza, i poteri di accesso agli atti dei singoli consiglieri generali (in base a quanto scrive la dottoressa Iorio) sono uguali a zero a meno che non siano approvati dall’intero Consiglio generale. Un’interpretazione della legge sull’accesso agli atti che è RI SI BI LE.

Risultato finale: trasparenza uguale a zero.

Ergo, come avevo premesso, mi vedrò costretto a presentare uno o più nuovi esposti alle autorità di vigilanza, ai ministeri, all’Autorità nazionale anticorruzione che regola la trasparenza delle amministrazioni pubbliche, ai magistrati.

* * * * * * * * *

RICHIESTA INFORMAZIONI DEL 14 MARZO
(sul Fondo immobiliare “Giovanni Amendola”)

Alla cortese attenzione

della Presidenza
del Consiglio di Amministrazione
del Collegio Sindacale

e degli uffici di direzione e amministrativi

Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani “Giovanni Amendola”

della Presidenza
e degli uffici di direzione e amministrativi

InvestiRE SGR SpA

OGGETTO: richiesta informazioni sui componenti dei comitati di Comparto del “Fondo Inpgi Giovanni Amendola”

Buongiorno,

Con delibera del Consiglio di Amministrazione dell’INPGI n. 80 del 24.10.2013 l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani ha proceduto all’aggiudicazione al Raggruppamento temporaneo d’impresa (RTI) composto da Investire Immobiliare Sgr Spa (società capogruppo mandataria) e Polaris Real Estate Sgr Spa  della gara d’appalto per la selezione di una Sgr cui conferire l’incarico di costituire e gestire il Fondo immobiliare denominato “Fondo Inpgi Giovanni Amendola” nel quale intedeva progressivamente apportare l’intero patrimonio immobiliare dell’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani. A seguito della suddetta aggiudicazione definitiva, in data 9.12.2013  è stato sottoscritto tra Inpgi e Investire Immobiliare Sgr Spa e Polaris Real Estate Sgr Spa il contratto di appalto per l’istituzione, costituzione e gestione del Fondo immobiliare  denominato “Fondo Inpgi Giovanni Amendola “, che ha previsto la istituzione di due comparti denominati rispettivamente “Comparto uno “da costituirsi entro il 31.12.2013 e “Comparto due “ da costituirsi entro 12 mesi dalla sottoscrizione del contratto. Successivamente la società Polaris Real Estate Sgr, dopo aver istituito il Fondo ed approvato il relativo Regolamento di gestione, ha deliberato e conseguentemente comunicato all’Inpgi l’apertura del primo periodo di sottoscrizione del Comparto Uno. Il Consiglio di amministrazione Inpgi con delibera n. 104 del 10.12.2013 ha, pertanto, deliberato di effettuare un primo apporto per un valore complessivo pari ad euro 179,6 milioni, corrispondente a 12 immobili tutti ubicati nel Comune di Roma. A queste operazioni ne sono poi seguite altre durante il 2014 e il 2015.

In base all’articolo 22 comma 1 della legge 7 agosto 1990 n. 241, novellato dalla legge n. 15/2005,

in qualità di consigliere generale dell’Inpgi e come tale portatore di interesse diretto, concreto, attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata alla documentazione della quale chiedo l’accesso,

Viste le richieste di informazioni in merito accluse a seguire inviate nei mesi scorsi e rimaste inevase,

visti i due esposti inviati dal sottoscritto a codesti Uffici Inpgi e di InvestiRE SGR in data 27 ottobre e 9 novembre 2015,

viste le risposte ai miei due esposti da parte della Covip prot. n. 158 del 13 gennaio 2016, acclusa, e di Banca d’Italia prot. 1366999 del 24 dicembre 2015, acclusa,

sono a chiedervi la cortesia

di trasmettermi i nominativi dei componenti dei due Comitati di comparto del “Fondo immobiliare Giovanni Amendola” e di confermarmi se dei comitati di Comparto comprendono, oltre ai vertici elettivi e dirigenziali dell’Inpgi, fanno parte o hanno fatto parte i seguenti colleghi:

Affinito Domenico

Dirceo Daniela

Ingrao Ignazio

Spitz Alessandra

che leggono per conoscenza;

Vi chiedo inoltre di risponde a queste domande:

Chi ha indicato e/o nominato i membri dei due Comitati di comparto del Fondo immobiliare Giovanni Amendola?

Sulla base di quale procedura?

Se si tratta di cariche elettive, quando sono stati eletti, da chi, con quali forme?

Quali sono le loro qualifiche professionali?

Possiedono le competenze e le esperienze professionali per sedere negli organismi di controllo dei comparti del Fondo?

Quali gettoni percepiscono?

Quando scadranno?

Attraverso quali procedure saranno rinnovati?

Sono state rispettate le previsioni normative sulla trasparenza e pubblicità di queste nomine in base alle regole che si applicano ai Fondi immobiliari e all’Inpgi?

Vi preannuncio inoltre che, in assenza di vostre risposte entro il termine di sette (7) giorni dalla presente, intendo presentare su queste e altre materie esposto alla Procura della Corte dei Conti, sezione regionale del Lazio, e alla Procura della Repubblica di Roma.

Resto in attesa di un vostro cortese riscontro e, con l’occasione, vi porgo distinti saluti

Nicola A. Borzi

Consigliere generale Inpgi

* * * * * * * * *

RICHIESTA INFORMAZIONI DEL 14 MARZO
(sui Dirigenti e Funzionari dell’Istituto designati quali componenti di Advisory Board
o Comitati Consultivi fondi Private Equity e Fondi Immobiliari)

Alla cortese attenzione

della Presidenza
del Consiglio di Amministrazione
del Collegio Sindacale

e degli uffici di direzione e amministrativi

Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani “Giovanni Amendola”

OGGETTO: vicenda SOPAF / richiesta informazioni sui Dirigenti e Funzionari dell’Istituto designati quali componenti di Advisory Board o Comitati Consultivi fondi Private Equity e Fondi Immobiliari

Buongiorno,

il primo dicembre 2014 l’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani comunicava (estratto dalla comunicazione, che è possibile leggere integralmente qui):

Per tali ragioni, quindi, ovunque l’Inpgi investa in fondi alternativi (private equity e fondi immobiliari) importi minimi per i quali è prevista la partecipazione ai Comitati, il Presidente Camporese partecipa in prima persona ovvero delega Dirigenti o Funzionari dell’ente quali componenti dei relativi Advisory Board o Comitati Consultivi. A titolo puramente informativo, su 14 fondi dei quali l’Inpgi è titolare di quote, Camporese ha preso parte a tali organismi in quattro casi, designando in altri dieci casi Dirigenti e Funzionari dell’Istituto“.

In base all’articolo 22 comma 1 della legge 7 agosto 1990 n. 241, novellato dalla legge n. 15/2005,

in qualità di consigliere generale dell’Inpgi e come tale portatore di interesse diretto, concreto, attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata alla documentazione della quale chiedo l’accesso,

Visto il rinvio a giudizio del Presidente Andrea Camporese per corruzione e truffa ai danni dell’INPGI nella vicenda SOPAF,

sono a chiedervi la cortesia

di trasmettermi i nominativi dei Dirigenti e Funzionari dell’Istituto che hanno svolto o svolgono ruoli di componenti di Advisory Board o Comitati Consultivi fondi Private Equity e Fondi Immobiliari

Vi chiedo inoltre di risponde a queste domande:

Chi ha indicato e/o nominato i membri dei componenti di Advisory Board o Comitati Consultivi fondi Private Equity e Fondi Immobiliari?

Sulla base di quale procedura?

Quali sono le loro qualifiche professionali?

Possiedono le competenze e le esperienze professionali per sedere negli organismi dei Fondi?

Quali gettoni percepiscono?

Quando sono scaduti e/o scadranno?

Attraverso quali procedure saranno rinnovati?

Sono state rispettate le previsioni normative sulla trasparenza e pubblicità di queste nomine in base alle regole che si applicano ai Fondi di private equity, ai Fondi immobiliari e all’Inpgi?

Vi preannuncio inoltre che, in assenza di vostre risposte entro il termine di sette (7) giorni dalla presente, intendo presentare su queste e altre materie esposto alla Procura della Corte dei Conti, sezione regionale del Lazio, e alla Procura della Repubblica di Roma.

Resto in attesa di un vostro cortese riscontro e, con l’occasione, vi porgo distinti saluti

Nicola A. Borzi

* * * * * * * * *

QUARTO ESPOSTO DI NICOLA BORZI DEL 18 MARZO 2016

Al Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione
Dott. Raffaele Cantone

Alla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi
Presidenza del Consiglio dei Ministri

e, per conoscenza,

Al Procuratore della Repubblica di Roma
Dott. Giuseppe Pignatone

Al Sostituto Procuratore della Repubblica di Milano
Dott. Gaetano Ruta

Al Procuratore Regionale della Corte dei Conti del Lazio
Dott. Angelo Raffaele De Dominicis

Al Presidente della Sezione del Controllo sugli Enti della Corte dei Conti
Dott. Luigi Gallucci

Alla DIVISIONE IV
Ministero del Lavoro


Alla DIVISIONE V
Ministero del Lavoro

Alla Segreteria
Ministero del Tesoro
Direttore: NARDI dott.ssa Patrizia

Alla Segreteria Tecnica
Ministero del Tesoro

Capo Segreteria Tecnica
Prof. Fabrizio Pagani

Al Capo dell’Ufficio Coordinamento Legislativo
Ministero del Tesoro

Avv. Carlo Sica
Alla Covip – Commissione di vigilanza sui Fondi Pensione

Alla Consob – Direzione vigilanza

Alla Banca d’Italia – Direzione Vigilanza

Al Capo di Gabinetto
Ministro del  Lavoro

Cons. Luigi Caso

Alla Segreteria del Ministro
Ministero del Lavoro

Capo della Segreteria
Dott.ssa Erminia Moreschini

Alla Segreteria tecnica
Ministro del Lavoro

Responsabile Dott. Bruno Busacca

Al Capo di Gabinetto
Ministero del Tesoro

Cons. Roberto Garofoli

Al Vice Capo di Gabinetto
Ministero del Tesoro
Avv. Alessandro Tonetti

Alla Presidenza
Al Consiglio di amministrazione
Al Collegio sindacale
Al Consiglio generale
Agli uffici di direzione e amministrativi
Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani “Giovanni Amendola”

alla Presidenza
agli uffici di direzione e amministrativi
InvestiRE SGR SpA

All’Avv. Laura Calini

InvestiRE SGR

 

Al dott. Gabriele Polito
InvestiRE SGR

All’Ordine nazionale dei Giornalisti
Presidente dottor Vincenzo Iacopino
Segretario dottor Paolo Pirovano

Il sottoscritto Nicola Alessio BORZI, nato a il , codice fiscale,  carta d’identità n.   rilasciata dal Comune di il  (di cui accludo copia),

residente a ,

giornalista professionista (tessera Ordine n. 52.367) dal primo febbraio 1994,

giornalista della redazione di Plus24, settimanale di economia e finanza del Sole 24 Ore,

cellulare n.

e-mail

e-mail certificata

Quale CONSIGLIERE GENERALE dell’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani “Giovanni Amendola” (INPGI) nominato il primo marzo 2016 e quale contribuente iscritto all’Inpgi, ente previdenziale privatizzato con sede in via Nizza 35, 00198 Roma,

                                                         PREMESSO

Che lunedì 14 marzo u. s. via PEC ho presentato due richieste di informazioni all’INPGI (che accludo )sui componenti dei comitati di Comparto del “Fondo Inpgi Giovanni Amendola” e dei dirigenti indicati nei comitati dei fondi immobiliari e di private equity;

che, in base all’articolo 22 comma 1 della legge 7 agosto 1990 n. 241, novellato dalla legge n. 15/2005, in qualità di consigliere generale dell’Inpgi e come tale portatore di interesse diretto, concreto, attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata alla documentazione della quale chiedo l’accesso, viste le richieste di informazioni in merito accluse a seguire inviate nei mesi scorsi e rimaste inevase,

visti i due esposti inviati dal sottoscritto a codesti Uffici Inpgi e di InvestiRE SGR in data 27 ottobre e 9 novembre 2015,

viste le risposte ai miei due esposti da parte della Covip prot. n. 158 del 13 gennaio 2016, acclusa, e di Banca d’Italia prot. 1366999 del 24 dicembre 2015, acclusa;

che oggi, venerdì 18 marzo 2016, via PEC ho ricevuto dall’INPGI e da INVESTIRE SGR le risposte (vi accludo il testo originale inviatomi, vedi file allegato Prot. n 127 del 18 marzo 2016.pdf) alle mie richieste nelle quali, sintetizzando, si afferma:

1 – per quanto riguarda la richiesta di conoscere i nomi dei componenti dei comitati di comparto, mi si fa rispondere da InvestiRE Sgr che “sono stati nominati seguendo le procedure previste dallo regolamento di gestione” del Fondo Immobiliare Giovanni Amendola;

2 – per quanto riguarda la richiesta di conoscere i nomi di dirigenti e funzionari dell’Inpgi indicati nei comitati dei fondi immobiliari e di private equity, mi si dice che non ho diritto a chiederli io ma semmai deve chiederli al costituendo nuovo Consiglio di amministrazione l’intero Consiglio generale dell’Inpgi;

Dunque, in sostanza, che i poteri di accesso agli atti in base alla legge dei singoli consiglieri generali (in base a quanto scrive la direttrice generale, dottoressa Iorio) sono uguali a zero a meno che non siano approvati dall’intero Consiglio generale;

che la Fondazione INPGI – Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani “Giovanni Amendola” – Gestione Principale Sostitutiva dell’Assicurazione Generale Obbligatoria, comunemente nota come INPGI 1, per distinguerla dalla Gestione Separata INPGI (meglio nota come INPGI 2), ente previdenziale sostitutivo dell’INPS, è ente previdenziale privatizzato incaricato di pubbliche funzioni a norma dell’art. 38 della Costituzione, di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994 n. 509 ed è riconosciuto pubblica amministrazione ex art. 5, 7° comma, del Decreto Legge 2 marzo 2012 n. 16 convertito con modificazioni dalla Legge 26 aprile 2012, n. 44 (in Supplemento Ordinario n. 85, relativo alla Gazzetta Ufficiale 28 aprile 2012, n. 99);

che l’INPGI è soggetto al controllo della Corte dei Conti (Procura Regionale della Corte dei Conti del Lazio), alla vigilanza ministeriale (Ministero del Lavoro, Ministero dell’Economia e delle Finanze), allo scrutinio dell’Autorità nazionale anticorruzione (per quanto attiene alle norme anticorruzione e agli obblighi di pubblicazione e trasparenza) e alla vigilanza della Covip;

che gli investimenti mobiliari e immobiliari dell’INPGI, realizzati per il tramite di società di gestione del risparmio (Sgr), vedono queste ultime vigilate dalla Commissione nazionale per le società e la Borsa (Consob) e dalla Banca d’Italia;

che il presidente dell’Inpgi, dottor Andrea Camporese è stato rinviato a giudizio nell’ambito delle indagini nel crack della holding Sopaf, con l’accusa di truffa ai danni dell’Inpgi e di corruzione;

che su queste e altre materie ho già inviato via PEC alle Autorità Vostre tre esposti in data 27 ottobre e 9 novembre 2015 e 16 febbraio 2016, che allego;

CHIEDO

Alle Signorie Vostre di voler richiedere all’INPGI di rendere note le informazioni da me richieste, in base all’articolo 22 comma 1 della legge 7 agosto 1990 n. 241, novellato dalla legge n. 15/2005.

Con osservanza,

Nicola A. Borzi

Milano, 18 marzo 2016

 

 

 

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