Vademecum elezioni Inpgi: la guida completa che risponde a tutte le domande sul perché e per che cosa siamo chiamati a votare

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Come, dove e quando si vota per l’Inpgi? Ma anche: chi può votare e per quali candidati, quali sono gli organismi da rinnovare, quante persone li compongono e che poteri hanno, qual è il sistema elettorale, perché ci sono circoscrizioni regionali e collegi nazionali, si può dare o no un voto di lista, quante preferenze si possono esprimere e secondo quali regole saranno determinati gli eletti?

Inondati come mai prima d’ora da mail e messaggi elettorali da tutti i candidati, i giornalisti chiamati a scegliere chi gestirà per i prossimi quattro anni l’Istituto di previdenza, che versa in una situazione di oggettiva e profonda difficoltà, si fanno – qualcuno forse per la prima volta – molte domande.

Il vademecum che abbiamo realizzato vuole essere un contributo di chiarezza e un aiuto a votare con consapevolezza (e senza difficoltà). Perché la posta in gioco, questa volta, è troppo alta per rinunciare a partecipare e delegare ad altri la scelta di chi gestirà i nostri soldi e il nostro futuro.

GLI ORGANISMI DA RINNOVARE

Sono tre gli organismi dell’Inpgi che saranno rinnovati con il voto: il Consiglio generale, il Comitato amministratore della gestione separata di freelance e collaboratori e il Collegio sindacale con rappresentanti dell’Inpgi1 e dell’Inpgi2.

Non viene invece scelto il Consiglio di amministrazione, ovvero l’organo di gestione operativa dell’Istituto, né tantomeno il suo presidente.

Sarà il Consiglio generale, nella sua prima riunione, a eleggere dieci consiglieri nel Cda (di cui almeno uno pensionato), a cui si affiancheranno due rappresentanti della Fieg, due del Governo (uno per il ministero del Lavoro e uno per la Presidenza del consiglio), uno del Comitato amministratore dell’Inpgi2 e infine uno in rappresentanza della Fnsi (per un totale di 16 posti in Cda).

Il Cda, a sua volta, sceglierà nella prima riunione il nuovo presidente dell’Inpgi e due vicepresidenti (un giornalista e un rappresentante della Fieg).

Consiglio generale
Il Consiglio generale è composto da 65 membri con diritto di voto e 4 a solo titolo consultivo.

Con il prossimo voto siamo chiamati a eleggere direttamente 60 consiglieri, di cui 50 giornalisti in attività e 10 pensionati. Altri due consiglieri giornalisti saranno scelti tra i cinque eletti nel Comitato amministratore dell’Inpgi2. Due consiglieri saranno indicati dalla Fieg e uno dalla Fnsi. I quattro consiglieri senza diritto di voto vengono invece designati da Ordine dei giornalisti, Casagit, ministero del Lavoro e Presidenza del consiglio (questi ultimi due sono gli stessi che siedono nel Cda per il Governo).

Il Consiglio generale ha compiti di indirizzo programmatico e generale dell’Inpgi, elegge i 10 componenti giornalisti del Cda, valuta le delibere del Cda e ratifica i bilanci, delibera le modifiche allo Statuto e determina i compensi per gli amministratori, i gettoni di presenza e i rimborsi spese di tutti gli organismi collegiali. Si riunisce almeno tre volte l’anno.

Comitato amministratore Inpgi2
Il Comitato amministratore della gestione separata, cioè della gestione a cui sono iscritti freelance e collaboratori, è composto da 9 membri. Solo 5, però, usciranno dalle prossime elezioni, tra gli iscritti all’Inpgi2. Gli altri 4 sono il presidente e il vicepresidente vicario dell’Istituto e i due rappresentanti governativi del Cda.

I compiti del Comitato amministratore sono: predisporre i bilanci della gestione separata e deliberare su quelli tecnici, decidere sulle modifiche al Regolamento, su contributi e prestazioni dell’Inpgi2 e sui relativi ricorsi, e scegliere (con il solo voto dei cinque giornalisti eletti e al loro interno) i due rappresentanti nel Consiglio generale (di cui uno siederà nel Cda).

Il Comitato amministratore si riunisce almeno una volta al mese.

Collegio sindacale
Sono in tutto 7 i componenti del Collegio sindacale dell’Inpgi, di cui 3 di designazione governativa (uno del ministero del Lavoro, che assume la presidenza del Collegio, uno dell’Economia e uno della Presidenza del consiglio) e 4 elettivi. Altri 7 vengono analogamente eletti o designati come supplenti.

L’organo di controllo e vigilanza è unico per entrambe le gestioni, anche se tre sindaci sono scelti dagli iscritti alla gestione principale (più tre supplenti) e uno dagli iscritti alla gestione separata (più un supplente).

Il Collegio sindacale partecipa a tutte le riunione del Cda e del Comitato amministratore dell’Inpgi2. I suoi sono appunto compiti di controllo e vigilanza, come stabiliti dalle leggi.

Inpgi eligendi bisCHI VOTA E PER CHI

Sono chiamati al voto gli iscritti alla gestione principale e alla gestione separata dell’Inpgi. Ma non tutti. E non tutti per gli stessi organismi. Per un totale di 73 posti da coprire.

I 50 giornalisti in attività futuri consiglieri generale dell’Istituto saranno scelti dagli giornalisti in attività iscritti alla gestione principale con almeno 12 mesi di contributi accreditati, anche non consecutivi. Per un totale di 24.509 elettori.

I 10 pensionati futuri consiglieri generali dell’Istituto saranno scelti dai titolari di pensione diretta (sono quindi esclusi tutti coloro che percepiscono pensioni di reversibilità). Per un totale di 6.353 elettori.

I 5 componenti del Comitato amministratore del’Inpgi2 saranno scelti dagli iscritti alla gestione separata con almeno un anno di contributi versati. Per un totale di 32.882 elettori (di cui 12.239 iscritti anche all’Inpgi1 tra giornalisti in attività e pensionati).

Per il Collegio sindacale:

  • 3 componenti titolari e 3 supplenti sarano scelti congiuntamente dagli iscritti in attività dell’Inpgi1 con almeno 12 mesi di contributi accreditati e dai titolari di pensione diretta, sempre Inpgi1, per un totale di 30.862 elettori;
  • 1 componente titolare e 1 supplente saranno scelti dagli iscritti all’Inpgi2 con almeno un anno di contributi versati, per un totale di 32.882 elettori.

CINQUE SCHEDE

Sono 5 le schede predisposte per il voto, una per ogni tipologia di organismo e di candidati da scegliere. Per distinguerle, basta far attenzione al colore del triangolo posto in alto a sinistra della scheda.

  • Triangolo marrone: elezioni per i consiglieri generali giornalisti in attività.
  • Triangolo rosso: elezione per i consiglieri generali pensionati.
  • Triangolo verde: elezione per i componenti del Comitato amministratore dell’Inpgi2.
  • Triangolo blu: elezione per 3 sindaci titolari e 3 sindaci supplenti che rappresentano gli iscritti all’Inpgi1.
  • Triangolo giallo: elezioni per 1 sindaco titolare e 1 sindaco supplente che rappresentano gli iscritti all’Inpgi2.

LE CIRCOSCRIZIONI REGIONALI

“Ai fini istituzionali“, recita lo Statuto dell’Inpgi, “il territorio nazionale è suddiviso in 20 circoscrizioni”. Circoscrizioni che corrispondono alle 20 regioni italiane, tra cui sono ripartiti tutti gli iscritti in base all’Ordine regionale di appartenenza. A ogni circoscrizione corrisponde un numero, dall’1 del Piemonte al 20 del Molise (l’ultima nata, dopo la separazione dal Lazio).

Questa suddivisione viene utilizzata, nel caso delle elezioni, per la scelta dei 50 giornalisti in attività futuri consiglieri generali. I posti da ricoprire in ogni circoscrizione vengono determinati a ogni singola consultazione dal numero degli iscritti, in base a regole statutarie che sposano il principio che ogni regione debba essere rappresentata all’esigenza di rappresentanza delle circoscrizioni con più iscritti.

Circoscrizioni InpgiNella tabella a destra, si possono eleggere i numeri di candidati in attività da eleggere consiglieri generali per ogni circoscrizione. La Lombardia, quella con il maggior numero di iscritti in attività, avrà 12 rappresentanti. Seguita dal Lazio, con 11 rappresentanti. Nove circoscrizioni hanno diritto ciascuna a 2 consiglieri e altre nove potranno contare su un solo rappresentante.

Gli elettori in attività iscritti all’Inpgi1 potranno dunque votare esclusivamente per i candidati della circoscrizione di appartenenza. La scheda con il triangolo marrone sarà quindi differente per ogni regione, e riporterà esclusivamente i nomi dei candidati della circoscrizione.

I COLLEGI NAZIONALI

Quando i posti da coprire sono meno di 20, le elezioni avvengono invece su collegi nazionali, per dare voce a tutte le circoscrizioni. E questo avviene appunto per i 10 pensionati consiglieri generali, i 5 componenti del Comitato amministratore dell’Inpgi2, e i sindaci attivi e supplenti di entrambe le gestioni (in tutto 4 titolari e 4 supplenti).

In questo caso, gli elettori di tutte le circoscrizioni votano su un unico elenco che riporta i candidati di qualsiasi regione.

SOLO PREFERENZE, NIENTE VOTO DI LISTA

Tutte le votazioni si svolgono con il sistema elettorale cosiddetto maggioritario puro senza voto di lista. Significa che si devono votare i singoli candidati, uno per uno, entro i limiti di preferenze che si possono esprimere. Di consegenza, non si può scegliere con una sola crocetta un unico gruppo di candidati.

Perché allora quasi tutti i candidati si presentano in liste? Per una banale strategia di”somma” dei voti, si direbbe. Ma non solo.

Chi si presenta in raggruppamenti potrà – è vero – prima di tutto contare sugli elettori dei candidati del proprio schieramento per aumentare i voti e avere più probabilità di essere eletto, ma è anche sicuro che, se sarà eletto insieme ad altri che condividono il suo programma, avrà maggiori possibilità di influire sulle future scelte dell’Inpgi.

Chi si presenta da solo, invece, per quanta sia elevata la popolarità di cui può godere, rischierà di trovarsi in solitudine a portare avanti la propria politica in favore dell’Istituto.

Ecco perché tutte le cosiddette liste chiedono in genere agli elettori un voto in blocco dei propri candidati: se si passa tutti insieme, la forza delle proprie idee avrà più gambe su cui camminare.

QUANTE PREFERENZE

Il numero massimo di preferenze che ogni elettore può segnare sulla scheda accanto ai singoli candidati dipende dal numero delle persone da eleggere.

La regola generale, fissata dallo Statuto dell’Inpgi, prevede che – quando ci sono più di 2 candidati da eleggere – il numero massimo delle preferenze sia pari ai due terzi dei posti da ricoprire, con arrotondamento alla cifra superiore o inferiore in base ai decimali superiori o inferiori allo 0,5.

Se per esempio i posti sono 3, le preferenze sono al massimo 2; se sono 5, le preferenze sono al massimo 3; se sono 10 oppure 11, le preferenze sono al massimo 7.

CHI VIENE ELETTO

Vengono eletti i candidati più votati, ma con alcune limitazioni per i collegi nazionali.

Tra i 10 pensionati consiglieri generali, non più di 3 potranno essere iscritti della circoscrizione Lazio (che ha il numero più elevato di pensionati), non più di 2 della circoscrizione Lombardia (seconda per numero di pensionati) e non più di 1 per ogni altra circoscrizione. Se nella graduatoria per preferenze compaiono, per esempio, quattro pensionati del Lazio e quattro della Lombardia, risulteranno eletti i primi tre del Lazio e i primi due della Lombardia e “scaleranno” la classifica i tre ulteriori più votati, che risulteranno quindi eletti. A patto che non appartengano a una circoscrizione già rappresentata.

Tra i sindaci, titolari e supplenti, non può invece essere presente più di un eletto per ogni circoscrizione. Ma la regola funziona per ogni gestione separamente, quindi è possibile che si ritrovino sindaci di una stessa circoscrizione ma in rappresentanza di iscritti differenti. Analogo a quello dei pensionati è comunque il meccanismo di “recupero” nel caso di presenza tra i sei più votati dell’Inpgi1 e tra i due più votati dell’Inpgi2 di iscritti a circoscrizioni già rappresentate.

Identiche le regole per il Comitato amministratore dell’Inpgi2: risultano eletti i cinque candidati più votati in tutta Italia, ma non più di uno per circoscrizione, con eventuale “recupero” nella graduatoria.

E che cosa succede in caso di parità di voti? Sia nelle elezioni per circoscrizione sia in quelle per collegi nazionali, la regola prevede che risulti eletto il candidato con maggiore anzianità contributiva e, se pari anche questa, maggiore età anagrafica.

elezioni inpgi pulsanteQUANDO E COME SI VOTA

Le informazioni su quando, dove e come si vota sono state comunicate oramai un po’ da tutti. Ma vale la pena ricordarle e spiegarle bene.

Date
Si può votare dal 22 al 24 febbraio online (dalle 8 alle 22, ora italiana) e il 27 e il 28 febbraio recandosi fisicamente ai seggi (dalle 10 alle 20).

Voto online
Nei tre giorni di voto online (dal 22 al 24 febbraio) si potrà collegarsi al sito dell’Inpgi, entrare nella sezione Elezioni Inpgi 2016 ed entrare nell’area del voto.

Per votare sarà necessario identificarsi con il proprio nome (completo), il proprio codice iscritto o e la propria password. Una volta identificati, saranno direttamente disponibili le schede elettorali (in base alla propria “qualità” di elettore: in attività o pensionato, iscritto all’Inpgi1, all’Inpgi2 o a entrambe).

Si potrà a questo punto entrare in ogni singola scheda ed esprimere le preferenze per i singoli candidati, cliccando sui pallini accanto ai nomi. Il sistema riconosce quando si è superato il limite delle preferenze e non fa concludere la procedura.

Terminato regolarmente il voto per una scheda, si può passare a quella o a quelle successive. Al termine, sarà rilasciato il certificato per ogni singola votazione.

Inpgi richiesta codice iscrittoCodice iscritto
Il codice iscritto è  la cosiddetta “matricola Inpgi”, cioè il numero che ci viene assegnato dall’Istituto per identificare la nostra posizione previdenziale. Si può trovare nelle comunicazioni che sono state inviate a casa per le elezioni e, per i pensionati, sui cedolini mensili.

Se non si riesce a trovare, è possibile recuperarlo attraverso questo link: appare una schermata (nell’immagine qui sopra) da compilare con i dati richiesti, cliccando infine sul tasto “Invia Richiesta”.

Inpgi richiesta passwordPassword
La password per il voto è la stessa utilizzata per accedere all’area “Dati personali”.

Se l’avete dimenticata o persa, è possibile riceverne una nuova attraverso questo link: anche in questo caso appare un’apposita schermata (immagine a sinistra) da compilare con i dati richiesti, cliccando infine sul tasto “Invia Richiesta”.

I giornalisti che hanno in passato già attivato il “Servizio per l’invio telematico” riceveranno la password direttamente per sms o via mail, altrimenti riceveranno una mail con le istruzioni per richiedere la password e dovranno accludere alla richiesta la copia di un proprio documento di identità.

Assistenza telefonica e fax
L’Inpgi ha riservato una linea telefonica interna a chi dovesse avere difficoltà a recuperare il codice iscritto e la password con le procedure online. Si può dunque chiamare il numero 068578404 e chiedere aiuto.

Inpgi modulo foto

Fino a venerdì 19 febbraio, si può ricevere assistenza dalle 9.30 alle 13 e dalle 14,30 alle 18. Nei tre giorni del voto, il 22, 23 e 24 febbraio, la linea sarà invece operativa ininterrottamente dalle 8 alle 22.

Codice iscritto e password si potranno infine richiedere anche via fax, inviando al numero 068547842 l’apposito modulo compilato (si può scaricare cliccando sull’immagine a destra) e allegando la copia di un proprio documento di identità. In ogni caso, però, i codice saranno inviati via mail.

Due suggerimenti importanti!
Il primo suggerimento è di fare in fretta, se avete il dubbio di aver smarrito codice iscritto e password, a richiederli all’Inpgi. Già ora i tempi di attesa potrebbero allungarsi. E nei giorni del voto sarà ancora più complicato riceverli velocemente. Con il rischio di non riuscire a votare.

Il secondo suggerimento è ancora più importante: non affidate mai a nessuno il vostro codice iscritto e soprattutto la vostra password. Mai. Nemmeno se a chiederveli è una persona amica e fidata.

Ricordate sempre che, a differenza di altre elezioni di categoria, questi codici servono non solo per votare ma soprattutto per entrare nella vostra sezione personale, dove ci sono tutti i vostri dati, tutte le informazioni sulla vostra vita professionale e non solo. Quando e dove avete lavorato, quanto avete guadagnato, se siete stati in disoccupazione o in cassa integrazione, se avete un mutuo o un prestito con l’Inpgi. Tutto.

Proprio per questo, se la vostra password è la stessa da molti anni, magari dalle scorse elezioni, cambiatela subito. E, se non l’avete più e ne avete richiesta una nuova in questi giorni, cambiate anche quella. Perché un eccesso di prudenza non ha mai fatto male a nessuno.

Voto ai seggi
Il voto ai seggi, che sono organizzati in ogni circoscrizione, è decisamente meno comodo ma sicuramente più semplice. Nella raccomandata che tutti gli iscritti dovrebbero aver ricevuto a inizio febbraio è riportato l’indirizzo o gli indirizzi dei seggi dove si può andare sabato 27 e domenica 28 febbraio, dalle 10 alle 20. A Milano, per esempio, è in viale Monte Santo 7.

Basta ricordarsi di portare con sé il certificato elettorale, contenuto nella stessa raccomandata, e votare i singoli candidati sulle schede che saranno consegnate al seggio. In questo caso, però, ricordatevi di non superare il numero massimo di preferenze. Altrimenti, la vostra scheda sarà annullata.

Un buon voto a tutti dai candidati di Inpgi-La Svolta!

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