La trasparenza non abita nelle case dell’Inpgi: l’Ente nega le informazioni sul Fondo immobiliare “Giovanni Amendola”. Nuovo esposto di Nicola Borzi

IMG_1208La trasparenza non abita all’Inpgi. Soprattutto quando si tratta del Fondo immobiliare “Giovanni Amendola”. Di fronte alla richiesta di sapere di più sull’operazione che ha permesso la rivalutazione degli immobili di proprietà e di fatto salvato (sulla carta) gli ultimi bilanci, l’Istituto continua a opporsi. Con motivazioni che non convincono e appaiono anche contraddittorie. Tanto da indurre il collega del Sole 24 Ore, Nicola Borzi, autore il 27 ottobre scorso di un primo esposto sul tema (leggere qui), a presentare martedì 9 novembre un secondo atto.

Documenti e rendiconti del Fondo sarebbero – secondo quanto rispondono ufficialmente l’Istituto e la società di gestione InvestiRe sgrdati riservati, divulgarli sul mercato potrebbe “causare un danno commerciale al fondo”. In particolare, le informazioni contenute nel rendiconto periodico non possono essere rese pubbliche per “prevenire il rischio che possano essere conosciute anche da parte di soggetti che sono o possono divenire controparti“, per esempio in caso di contenziosi legali oppure nelle operazioni di vendita e affitto degli immobili.

Argomenti che sembrano non valere però per tutti gli iscritti alla Cassa previdenziale dei giornalisti, visto che le informazioni sarebbero state fornite a rappresentanti del sindacato degli inquilini dell’Istituto, e che questi rappresentanti, correttamente, sarebbero pronti a riferirli in assemblea. Senza contare che una recente sentenza del Tar di Milano ha imposto alla Reag, società che ha svolto le perizie degli immobili conferiti al Fondo Ippocrate (gestito da Fimit sgr) di un’altra Cassa privatizzata, l’Enpam (quella dei medici), di consentire l’accesso ai documenti amministrativi del fondo.

Pubblichiamo il testo integrale del nuovo esposto di Borzi, con gli allegati inviati alle diverse autorità: la lettera di risposta dell’Inpgi del 5 novembre a firma della direttrice generale dell’Ente, Mimma Iorio, e la sentenza del Tar di Milano sul Fondo dell’Enpam (scaricabili in coda all’esposto).

di Nicola Borzi

SECONDO ESPOSTO

Al Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione
Dott. Raffaele Cantone

Alla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi
Presidenza del Consiglio dei Ministri

e, per conoscenza,

Al Procuratore della Repubblica di Roma
Dott. Giuseppe Pignatone

Al Sostituto Procuratore della Repubblica di Milano
Dott. Gaetano Ruta

Al Procuratore Regionale della Corte dei Conti del Lazio
Dott. Angelo Raffaele De Dominicis

Al Presidente della Sezione del Controllo sugli Enti della Corte dei Conti
Dott. Luigi Gallucci

Alla DIVISIONE IV
Ministero del Lavoro

Alla DIVISIONE V
Ministero del Lavoro

Alla Segreteria
Ministero del Tesoro
Direttore: NARDI dott.ssa Patrizia

Alla Segreteria Tecnica
Ministero del Tesoro

Capo Segreteria Tecnica
Prof. Fabrizio Pagani

Al Capo dell’Ufficio Coordinamento Legislativo
Ministero del Tesoro

Avv. Carlo Sica

Alla Covip – Commissione di vigilanza sui Fondi Pensione

Alla Consob – Direzione vigilanza

Alla Banca d’Italia – Direzione Vigilanza

Al Capo di Gabinetto
Ministro del  Lavoro

Cons. Luigi Caso

Alla Segreteria del Ministro
Ministero del Lavoro

Capo della Segreteria
Dott.ssa Erminia Moreschini

Alla Segreteria tecnica
Ministro del Lavoro

Responsabile Dott. Bruno Busacca

Al Capo di Gabinetto
Ministero del Tesoro

Cons. Roberto Garofoli

Al Vice Capo di Gabinetto
Ministero del Tesoro

Avv. Alessandro Tonetti

Alla Presidenza
Al Consiglio di amministrazione
Al Collegio sindacale
Al Consiglio generale
Agli uffici di direzione e amministrativi
Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani “Giovanni Amendola”

alla Presidenza
agli uffici di direzione e amministrativi
InvestiRE SGR SpA

All’Avv. Laura Calini
InvestiRE SGR

Al dott. Gabriele Polito
InvestiRE SGR

All’Ordine nazionale dei Giornalisti
Presidente dottor Vincenzo Iacopino
Segretario dottor Paolo Pirovano

Il sottoscritto Nicola Alessio BORZI

Quale contribuente iscritto all’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani “Giovanni Amendola” (Inpgi), ente previdenziale privatizzato con sede in via Nizza 35, 00198 Roma,

PREMESSO

Che il sottoscritto, in data 27 ottobre u.s., ha già inviato alle Signorie Vostre una segnalazione – che allego – sul Fondo Immobiliare “Giovanni Amendola” istituito da Investire Immobiliare Sgr SpA (ora InvestiRE Sgr SpA) e Polaris Real Estate Sgr Spa (le due SGR si sono fuse il primo gennaio 2015, dal primo giugno la nuova società è denominata InvestiRE Sgr; fa parte del gruppo Banca Finnat Euramerica Spa che ne controlla il 50,2%) per conto di INPGI,  Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani “Giovanni Amendola”;

che la Fondazione INPGI – Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani “Giovanni Amendola” – Gestione Principale Sostitutiva dell’Assicurazione Generale Obbligatoria, comunemente nota come INPGI 1, per distinguerla dalla Gestione Separata INPGI (meglio nota come INPGI 2), ente previdenziale sostitutivo dell’INPS, è ente previdenziale privatizzato incaricato di pubbliche funzioni a norma dell’art. 38 della Costituzione, di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994 n. 509 ed è riconosciuto pubblica amministrazione ex art. 5, 7° comma, del Decreto Legge 2 marzo 2012 n. 16 convertito con modificazioni dalla Legge 26 aprile 2012, n. 44 (in Supplemento Ordinario n. 85, relativo alla Gazzetta Ufficiale 28 aprile 2012, n. 99);

che l’INPGI è soggetto al controllo della Corte dei Conti (Procura Regionale della Corte dei Conti del Lazio), alla vigilanza ministeriale (Ministero del Lavoro, Ministero dell’Economia e delle Finanze), allo scrutinio dell’Autorità nazionale anticorruzione (per quanto attiene alle norme anticorruzione e agli obblighi di pubblicazione e trasparenza) e alla vigilanza della Covip;

che gli investimenti mobiliari e immobiliari dell’INPGI, realizzati per il tramite di società di gestione del risparmio (Sgr), vedono queste ultime vigilate dalla Commissione nazionale per le società e la Borsa (Consob) e dalla Banca d’Italia;

che il Procuratore di Milano dottor Gaetano Ruta ha chiesto il rinvio a giudizio del presidente dell’Inpgi, dottor Andrea Camporese, e di altre persone coinvolte nel crack della holding Sopaf, con l’accusa di truffa ai danni dell’Inpgi e di corruzione;

SEGNALO

ALLE SIGNORIE VOSTRE

come atto dovuto per informazione e a ciascuna per quanto di propria competenza, i seguenti fatti come da me raccolti e verificati attraverso

–         contatti diretti con componenti del Consiglio di amministrazione, del Collegio sindacale, dei commissioni consultive e del Consiglio generale dell’Inpgi,

–         consultazione e confronto con esperti di investimenti immobiliari e mobiliari,

–         esame delle relazioni della Corte dei Conti sui bilanci INPGI,

–         esame di atti ufficiali dell’Inpgi – bilanci, atti notarili di conferimento immobili, delibere del consiglio di amministrazione, bando di gara europea di appalto per la selezione di una Società di Gestione del Risparmio (“SGR”) per l’istituzione, costituzione e gestione di un fondo comune di investimento immobiliare multicomparto di tipo chiuso, riservato ad investitori qualificati (Fondo Inpgi Giovanni Amendola), documenti pubblici, comunicati stampa, comunicazioni ufficiali, corrispondenza con i vertici dell’INPGI -,

–         esame del bilancio tecnico attuariale dell’INPGI al 31 dicembre 2014,

–         esame della perizia di valutazione del valore di mercato degli immobili apportarti con il primo conferimento al Fondo Inpgi Giovanni Amendola redatta per conto dell’SGR vincitrice della gara di appalto,

–         esame di documenti ufficiali di società immobiliari, di SGR, di imprese del settore dei servizi immobiliari,

–         raccolta di articoli di stampa

quanto segue:

FONDO IMMOBILIARE GIOVANNI AMENDOLA

Mimma Iorio
Mimma Iorio

A – Diniego di accesso agli atti

1 – richieste di accesso agli atti del Fondo Inpgi Giovanni Amendola («bilanci 2013 e 2014 del Fondo Inpgi Giovanni Amendola per i comparti a oggi costituiti, comprese tutte le informazioni, i documenti e gli atti relativi agli immobili apportati, alla loro valutazione, alla selezione dei periti valutatori e le perizie di stima redatte da terzi indipendenti»), avanzate dal sottoscritto il 24 luglio scorso all’INPGI e alla Sgr Investire Immobiliare in base alla legge 241/90, sono state respinte dall’INPGI nella persona del suo direttore generale, dottoressa Mimma Iorio, e rinviate alla Sgr Investire Immobiliare che non ha mai risposto. Vedi lettera allegata dell’Inpgi al sottoscritto, a firma direttore generale dottoressa Mimma Iorio, prot. n. 233 del 4 agosto 2015: “Per quanto attiene invece ai rendiconti e agli altri documenti da lei richiesti, trattandosi di documentazione originariamente formata e detenuta dalla Sgr affidataria dell’incarico di gestione del Fondo, che pertanto assume in ogni caso la veste di “controinteressato” titolato ad esprimere ogni più ampia riserva in ordine alla diffusione e divulgazione delle informazioni negli stessi contenute, che assumono la natura di dati riservati che se diffusi sul mercato potrebbero causare un danno commerciale al fondo (neretto mio, ndr), le comunico di aver trasmesso la Sua richiesta agli organi direttivi della SGR, affinché essi esprimano il prescritto parere”;

2 – In data 5 novembre 2015 il direttore generale dell’INPGI, dottoressa Mimma Iorio, rispondeva ulteriormente con la lettera allegata prot. 299 alla precedente richiesta del sottoscritto del 4 agosto scorso sulla richiesta di accesso agli atti del Fondo Immobiliare Giovanni Amendola e informava che (segue testo integrale):

«Si fa seguito alla sua precedente comunicazione del 4 agosto 2015 con la quale, fornendo riscontro alla sua email del 24 luglio 2015, sono state illustrate le motivazioni in base alle quali è stato possibile acconsentire solo in parte – e al di fuori dell’ambito delimitato dalla legge 241/90 – alla sua richiesta di acquisire atti e informazioni riferite al Fondo Immobiliare “Giovanni Amendola”.

A tale proposito, si rappresenta che – per quanto riguarda la documentazione relativa alla rendicontazione contabile del predetto Fondo – la Società InvestiRE SpA, affidataria dell’incarico di gestione  – nonché titolare diretta dei relativi atti, in quanto originariamente dalla stessa redatti e custoditi  – ha comunicato la propria disponibilità, in adesione a uno spirito di assoluta trasparenza, a consentire l’esame ai seguenti termini e condizioni:

1 – l’esame degli atti potrà avvenire direttamente presso gli uffici della SGR, in Roma, via Po n. 16, prendendo contatti con l’Avv. Laura Calini (emaill.calini@investiresgr.it) e con il dott. Gabriele Polito (email g.polito@investiresgr.it);

2 –  è necessario che Lei sottoscriva una dichiarazione di assenza di conflitti di interesse e un impegno a tutelare la riservatezza e a non diffondere e divulgare le informazioni e i dati presenti nella documentazione in oggetto, di cui comunque non potrà estrarre copia;

3 – dai rendiconti contabili che verranno esibiti saranno espunte le parti delle relazioni contenenti gli indirizzi strategici delle politiche di sviluppo del patrimonio del Fondo che l’SGR intende attuare, al fine di non comprometterne la realizzazione.

Tale ultimo aspetto, in particolare, è stato già sottolineato nella precedente nota del 4 agosto u.s., laddove si è fatto riferimento esclusivamente alla necessità di non pregiudicare l’efficacia e la redditività dei piani di investimento del Fondo attraverso la diffusione sul mercato di informazioni strettamente riservate in merito alle scelte strategiche di marketing e agli indirizzi di gestione e negoziazione, volti ad ottimizzare il rendimento e la valorizzazione economica del patrimonio.

Tale concetto è ulteriormente rafforzato dalle considerazioni che la stessa SGR, nell’ambito della propria autonomia gestionale esercitata in veste di operatore commerciale, ha espresso al riguardo, evidenziando che il rendiconto periodico del Fondo contiene tutte le informazioni, anche di dettaglio, sugli investimenti del Fondo medesimo, sulla loro gestione e sulle politiche e strategie che caratterizzano quest’ultima. In molti casi si tratta di dati e informazioni (es. sull’andamento del mercato, indicazioni di valori di mercato e di carico degli immobili, informazioni sui contenziosi pendenti, stanziamenti a fondo rischio, etc) che è necessario siano trattate in modo riservato per prevenire il rischio che possano essere conosciute anche da parte di soggetti che sono o possono divenire controparti (es. controparti contrattuali nei processi di dismissione/locazione degli immobili o, anche, controparti processuali nei contenzioni giudiziali e/o extragiudiziali del Fondo”); è, quindi, “evidente, comprensibile e condivisibile, da parte di chiunque, che tali informazioni, se detenute da una controparte (contrattuale e/o giudiziale) possono essere utilizzate a detrimento ed a sfavore del Fondo INPGI “Giovanni Amendola” nell’ambito, ad es., di una trattativa per la vendita di un immobile ovvero nell’ambito di un contenzioso, rendendo più difficile per il Fondo stesso perseguire il massimo risultato in termini di prezzi di vendita e/o di tutela giudiziale ed extragiudiziale”.

Cordiali saluti,

Mimma I. Iorio»

B – Trasparenza degli atti delle Fondazioni Casse previdenziali

Con la Delibera n. 144/2014 “Obblighi di pubblicazione concernenti gli organi di indirizzo politico nelle pubbliche amministrazioni” – 20 ottobre 2014, l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha dato indicazioni sugli ambiti di applicazione del decreto n. 33 del 2013 (“Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”, adottato dal Governo in attuazione di una delega contenuta nella legge n. 190/2012) che coinvolgono anche le Fondazioni Casse di previdenza (come INPGI),

Ad esempio l’ENPAM, Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza Medici e Fondazione (avente le stesse caratteristiche giuridiche dell’INPGI, Ndr), pubblica regolarmente sul proprio sito Internet nella sezione “FONDI IMMOBILIARI” i rendiconti dei fondi immobiliari in cui investe parte del proprio patrimonio (si vedahttps://www.enpam.it/fondi-immobiliari-2014);

C – Giurisprudenza sulla trasparenza degli atti delle Fondazioni Casse previdenziali

Il 25 settembre 2015 il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, Sezione Terza, dopo il diniego di accesso alla documentazione amministrativa richiesta con nota del 9 febbraio 2015, rigettato con nota della società resistente datata 11 febbraio 2015, da parte di REAG Real Estate Advisory Group SpA di accesso agli atti ex legge 241/90 di accesso agli atti per “prendere visione ed estrarre copia” “della perizia completa eseguita da REAG sull’immobile di via del Serafico 121 prima dell’acquisto dell’immobile stesso da parte del Fondo Ippocrate (Fondo che fa capo all’ENPAM, Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza Medici e Fondazione avente le stesse caratteristiche giuridiche dell’INPGI, Ndr); della documentazione completa riguardante tale perizia in possesso di REAG; delle comunicazioni intercorse tra REAG e la First Atlantic RE SGR (SGR poi incorporata in IDEA Fimit SGR SpA, ndr), gestore del Fondo Ippocrate, relative all’incarico assunto da REAG riguardo la perizia dell’immobile di via del Serafico 121; delle successive valutazioni e/o perizie e relativa completa documentazione, comprensiva delle comunicazioni intercorse con la First Atlantic RE SGR, eseguite da REAG sull’immobile di via del Serafico 121 negli anni seguenti, su incarico della First Atlantic RE SGR, facenti parte delle valutazioni semestrali effettuate da REAG sul valore del patrimonio immobiliare detenuto dal Fondo Ippocrate su richiesta da parte di un iscritto alla Fondazione ENPAM, ha pronunciato la sentenza allegata n. 02021/2015 Reg. Prov. Coll. n. 00486/2015 Reg. Ric. con cui ha condannato la ricorrente e REAG Real Estate Advisory Group SpA e IDEA Fimit SGR SpA, in solido tra loro, al pagamento delle spese e ha ordinato a REAG Real Estate Advisory Group SpA “di consentire l’accesso ai documenti amministrativi chiesti dal ricorrente con l’istanza del 9 febbraio 2015 entro trenta giorni dalla data di comunicazione in via amministrativa, o notificazione di parte se antecedente, della presente sentenza”.

RICHIESTE SULLA TRASPARENZA DEL FONDO IMMOBILIARE GIOVANNI AMENDOLA

Vogliano le Signorie Vostre dell’Autorità Nazionale Anticorruzione e della Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri intervenire presso l’INPGI perché si adegui alla normativa in materia di trasparenza, alla giurisprudenza e alle prassi seguite da altre Casse previdenziali, in modo che Inpgi e InvestiRE Sgr pubblichino i bilanci, i documenti e gli atti relativi agli immobili apportati al Fondo Immobiliare “Giovanni Amendola”, la loro valutazione, la selezione dei periti valutatori, le perizie di stima redatte da terzi indipendenti sul sito INPGI e tutte le comunicazioni intercorse tra INPGI, InvestiRE SGR, Investire Immobiliare SGR, Polaris Real Estate Sgr Spa, PROTOS Check Srl e PROTOS SpA (esperto valutatore indipendente sia per INPGI che per Investire SGR e Polaris Real Estate SGR degli immobili conferiti al Fondo Immobiliare “Giovanni Amendola”).

DOMANDE SULLA TRASPARENZA DEL FONDO IMMOBILIARE “GIOVANNI AMENDOLA”

1 – Perché, a dispetto della normativa sull’accesso agli atti, delle norme di trasparenza, della giurisprudenza e della prassi Inpgi e InvestiRE Sgr non forniscono le informazioni richieste dagli iscritti Inpgi (i bilanci, i documenti e gli atti relativi agli immobili apportati al Fondo Immobiliare “Giovanni Amendola”, la loro valutazione, la selezione dei periti valutatori, le perizie di stima redatte da terzi indipendenti sul sito INPGI e tutte le comunicazioni intercorse tra INPGI, InvestiRE SGR, Investire Immobiliare SGR, Polaris Real Estate Sgr Spa, PROTOS Check Srl e PROTOS SpA (esperto valutatore indipendente sia per INPGI che per Investire SGR e Polaris Real Estate SGR degli immobili conferiti al Fondo Immobiliare “Giovanni Amendola”)?

2 – Perché, nonostante la dottoressa Mimma Iorio, direttore generale dell’Inpgi e presidente della Commissione della gara per la selezione della Sgr cui affidare la costituzione del Fondo immobiliare Giovanni Amendola, affermi che alcune informazioni debbano essere trattate in modo riservato (si veda sopra la lettera prot. N. 299 del 5 novembre u.s.: «La stessa SGR, nell’ambito della propria autonomia gestionale esercitata in veste di operatore commerciale, ha espresso al riguardo, evidenziando che “il rendiconto periodico del Fondo contiene tutte le informazioni, anche di dettaglio, sugli investimenti del Fondo medesimo, sulla loro gestione e sulle politiche e strategie che caratterizzano quest’ultima. In molti casi si tratta di dati e informazioni (es. sull’andamento del mercato, indicazioni di valori di mercato e di carico degli immobili, informazioni sui contenziosi pendenti, stanziamenti a fondo rischio, etc) che è necessario siano trattate in modo riservato per prevenire il rischio che possano essere conosciute anche da parte di soggetti che sono o possono divenire controparti (es. controparti contrattuali nei processi di dismissione/locazione degli immobili o, anche, controparti processuali nei contenzioni giudiziali e/o extragiudiziali del Fondo”); è, quindi, “evidente, comprensibile e condivisibile, da parte di chiunque, che tali informazioni, se detenute da una controparte (contrattuale e/o giudiziale) possono essere utilizzate a detrimento ed a sfavore del Fondo INPGI “Giovanni Amendola” nell’ambito, ad es., di una trattativa per la vendita di un immobile ovvero nell’ambito di un contenzioso, rendendo più difficile per il Fondo stesso perseguire il massimo risultato in termini di prezzi di vendita e/o di tutela giudiziale ed extragiudiziale”»), informazioni relative ai tassi di morosità, di sfittanza e altri “dati e informazioni necessari di trattamento riservato” – secondo quanto afferma la stessa InvestiRE SGR – sarebbero state trasmesse per le vie brevi il 5 novembre u.s., stessa data della lettera dell’INPGI, in un incontro riservato tra dirigenti del Fondo Immobiliare “Giovanni Amendola” e rappresentanti di sindacati nazionali degli inquilini INPGI? Non si tratta forse di “soggetti che sono o possono divenire controparti (es. controparti contrattuali nei processi di dismissione/locazione degli immobili o, anche, controparti processuali nei contenzioni giudiziali e/o extragiudiziali del Fondo”? Dunque perché alcune informazioni relative del Fondo Immobiliare “Giovanni Amendola”, che la dottoressa Iorio e InvestiRE  SGR affermano essere “sensibili”, possono essere rese note a “soggetti che sono o possono divenire controparti” e invece non agli iscritti alla Fondazione INPGI?

Milano, 9 novembre 2015

Richiesta accesso atti Fondo Immobiliare – prot. 299 del 5 nov 2015

SENTENZA TAR MILANO ENPAM FONDO IPPOCRATE REAG

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