Antenna Sicilia, confermati i 16 licenziamenti. Le denunce dell’Assostampa, in campo anche nove deputati Pd

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Pippo Baudo annuncia la nascita di Antenna Sicilia (1979)

Niente Tg e programmi di intrattenimento da metà settembre e licenziamento per 16 tra giornalisti e tecnici. L’annuncio da parte dell’azienda è arrivato a inizio luglio a dipendenti e sindacati di Antenna Sicilia, storica emittente privata di Catania di proprietà del gruppo Ciancio (editore de La Sicilia), tenuta a battesimo da Pippo Baudo 36 anni fa e ancora oggi la più seguita tra le tv siciliane.

Dopo settimane di trattative sindacali, oggi è arrivata la rottura del tavolo, con il rinvio del confronto all’ufficio provinciale del Lavoro di Catania. Anche se con ogni probabilità sarà prima l’assessore regionale a convocare le parti, come richiesto dai sindacati

L’Associazione siciliana della stampa, guidata da Alberto Cicero, aveva subito parlato di «totale fallimento di una politica industriale basata sulla incapacità di gestione del monopolio televisivo locale». E ora, al termine della fase delle trattative sindacali aziendali e di fronte alla conferma da parte dell’azienda dei 16 licenziamenti, in un nuovo documento rincara la dose. Chiamando in causa anche la politica e le istituzioni. Subito dopo, nove deputati siciliani del Pd hanno chiesto a governo e ministro del Lavoro “se siano a conoscenza della vertenza” e “quali iniziative (l’esecutivo, ndr) intenda adottare per ripristinare un tavolo di confronto al fine di scongiurare i 16 licenziamenti

Pubblichiamo di seguito il comunicato dell’Assostampa e la notizia dell’Ansa sull’iniziativa dei nove parlamentari.

ASSOSTAMPA: È IL FALLIMENTO IMPRENDITORIALE DEL GRUPPO

Alberto Cicero
Alberto Cicero

Si è conclusa ieri con un verbale negativo che sancisce la rottura tra le parti, la prima parte del confronto aziendale tra la Sige, editrice di Antenna Sicilia, e le organizzazioni sindacali.

L’azienda è rimasta ferma sulle sue decisioni, confermando il licenziamento di 16 tra giornalisti e tecnici e rifiutando tutte le proposte alternative al licenziamento presentate dai sindacati per salvare i posti di lavoro.

Adesso il confronto si sposterà all’ufficio provinciale del lavoro ma è probabile che, accettando la richiesta fatta alla Regione da SLC-Cgil, FISTEL-Cisl e Associazione siciliana della stampa, le parti saranno convocate la prossima settimana all’assessorato regionale al Lavoro.

Dal punto di vista dell’azienda, dunque, il primo obiettivo è stato centrato: chiudere il confronto interno confermando i licenziamenti per motivi economici. Ma l’obiettivo finale resta quello di svuotare totalmente la più prestigiosa delle emittenti locali siciliane, tagliando telegiornali e programmi di intrattenimento finora realizzati all’interno, per acquistare tg e spettacoli prodotti all’esterno a basso costo.

Questa scelta di cancellare i telegiornali storici e “Insieme“, il più popolare e seguito dei talk show isolani, da un lato conferma il fallimento imprenditoriale di un gruppo di società che avevano di fatto creato il più importante polo dell’emittenza privata in Sicilia, e dall’altro offende la professionalità e l’impegno di chi, in questi 36 anni di vita di Antenna Sicilia, col proprio lavoro ha permesso a tutti i siciliani di godere di una tv popolare e di qualità che, nonostante tutto, ancora oggi è la più seguita nel panorama siciliano.

Sorprende e amareggia il silenzio della politica e delle istituzioni che, nonostante l’appello lanciato dai sindacati, sinora hanno assistito immobili al taglio brutale di decine di posti di lavoro e alla cancellazione di una voce autorevole nel panorama dell’informazione televisiva siciliana.

INTERROGAZIONE A GOVERNO E MINISTRO DEL LAVORO DA NOVE DEPUTATI PD

Chiediamo al governo e al ministro del Lavoro se siano a conoscenza della vertenza che le organizzazioni sindacali intendono portare avanti nei confronti della società editrice di Antenna Sicilia che ha licenziato 16 persone tra giornalisti e tecnici, ritenendo impraticabili tutte le proposte alternative al licenziamento avanzate dalle organizzazioni sindacali stesse”.

Lo dichiarano in una nota i deputati siciliani del Partito Democratico Anzaldi; Albanella; Amoddio; Berretta; Burtone; Cardinale; Greco; Gullo; Zappulla che chiedono anche all’esecutivo “quali iniziative intenda adottare per ripristinare un tavolo di confronto al fine di scongiurare i 16 licenziamenti e tutelare le professionalità suddette e un brand, come quello di Antenna Sicilia, prestigiosa emittente riconosciuta nell’ambito del panorama televisivo e dell’informazione della Sicilia. Ci auguriamo che il governo ponga in essere ogni tentativo utile per evitare i suddetti licenziamenti“. (ANSA).

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