La Fnsi si “concentra”: in Giunta più giornalisti di grandi gruppi. Un solo freelance tra i professionali

di Sergio Stella

Tre giornalisti del gruppo Espresso-Repubblica, tra cui il segretario generale e due vicesegretari. Due a testa per Italiana Editrice, nuova realtà nata dall’integrazione societaria tra La Stampa e il Secolo XIX, e per Rcs Mediagroup. Uno ciascuno per Rai, che ha però anche il presidente, Mediaset, Sole 24 Ore e Agi. Un solo autonomo tra i professionali, oltre ai tre collaboratori che per definizione sono giornalisti non contrattualizzati. È l’immagine della nuova Giunta esecutiva della Fnsi in base all’occupazione dei componenti e alle testate di appartenenza. Se ragionassimo con il metro del mercato finanziario, potremmo parlare di una maggiore “concentrazione” rispetto al passato.

In quest’ottica, a fare la parte del leone è il gruppo di De Benedetti, che non solo conferma con il collega di Repubblica Bari, Raffaele Lorusso, il posto di Segretario generale, occupato negli ultimi sette anni dal sardo Franco Siddi (seduto sulla sedia di Presidente per i sei anni precedenti, e prima ancora vicesegretario), ma aumenta il suo peso con il vicesegretario Daniela Scano (della Nuova Sardegna come Siddi) e Carlo Muscatello del Piccolo di Trieste. Una sicura speranza per i colleghi di tutto il gruppo, che con i soli Segretari generali del tempo Siddi e attuale Lorusso (nell’ultimo biennio membro di Giunta, in sostituzione di Enrico Ferri, pensionato del medesimo gruppo Espresso) non sono riusciti in questi anni a evitare, oltre agli stati di crisi con prepensionamenti purtroppo condivisi dalla gran parte del mondo dell’informazione cartacea, l’uscita incentivata dalle testate locali Finegil di decine di colleghi per pensione di anzianità (quindi a totale carico dell’Inpgi) e il trattamento economico spesso ai limiti dello sfruttamento dei collaboratori dei quotidiani, in particolare sull’online.

Raddoppiano il loro peso Rcs, che a Daniela Stigliano, collega dei periodici del gruppo rieletta nella Giunta, somma il vicesegretario Paolo Butturini, che potrebbe però andare in prepensionamento nei prossimi mesi dalla Gazzetta dello Sport, così come Italiana Editrice, che contava su un solo nome, seppur di rilievo, quello del vicesegretario Fabio Azzolini del Secolo XIX, e oggi ha il vicesegretario Alessandra Costante, della stessa testata, e Silvia Garbarino, della Stampa. Due posti sono di colleghi Rai, il presidente Santo Della Volpe (quattro anni fa la carica era ricoperta infatti da Roberto Natale, solo in seguito alle sue dimissioni sostituito da Giovanni Rossi) ed Ezio Cerasi, e uno Mediaset, Guido Besana. Conquistano una posizione il Sole 24 Ore, con il segretario aggiunto Anna Del Freo, e l’Agi, con Giuseppe Di Pietro. Mentre scompaiono dalla geografia della Giunta Fnsi due altri grandi gruppi editoriali, Caltagirone e Monti-Riffeser, e gli editori medio-piccoli, che prima contavano su due posizioni.

Uno solo, tra i professionali, è infine autonomo, il collega Carlo Parisi, che è anche segretario dell’Associazione della Calabria, e che è stato eletto nel raggruppamento non riconducibile alla maggioranza che sostiene il segretario Lorusso. Un solo freelance come nella Giunta precedente. Con buona pace di tutti i precari e autonomi sulla cui difesa e diritto alla rappresentanza molte delle correnti che oggi guidano la Fnsi avevano impostato la loro campagna elettorale.

 

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